Monthly Archives: settembre 2011

Fotogiornalismo: il confine etico dell’ uso della camera oscura digitale

15 settembre 2011
Fotogiornalismo2Un fotogiornalista danese è stato escluso da uno dei principali premi mondiali per aver esagerato nei ritocchi ai colori e al contrasto di tre scatti di un reportage su Haiti – Un fotografo  italiano, Matteo Bazzi, riprende questo episodio pe riproporre in un breve saggio il problema sull ‘’veridicità della fotografia e  la legittimità della manipolazione digitale’’, invitando ad essere vigili perché l’ utilizzo delle tecniche di manipolazione digitale ci ricorda che è facile alterare la realtà’’ e ha ‘’inevitabilmente conseguenze sul modo in cui rappresentiamo e percepiamo il mondo” ---------- I confini etici nella pratica della camera oscura digitale: un problema che ricorre ciclicamente e che è ora al centro di un breve saggio realizzato da Matteo Bazzi, giornalista professionista, fotoreporter milanese dell’ Ansa, pubblicato integralmente da Pino Bruno sul suo blog e corredato da una interessante serie di confronti fotografici. Bazzi prende spunto dall’ eclusione di un fotografo danese, Klaus Bo Christensen,  dall’ edizione 2009 del Premio nazionale “Picture of the Year”  organizzato dalla più antica associazione  di fotogiornalisti del mondo, la Presse Fotograf Forbundet. Esclusione che la giuria ha deciso ritenendo ‘’esagerati i ritocchi alle caratteristiche cromatiche e

Quante pagine ci sono su internet?

14 settembre 2011
Internet Una struttura di ricerca americana, la World Wide Web Foundation, sta cercando di calcolare, con un buon grado di approssimazione, quanto sia grande realmente Internet. Con un finanziamento di un milione di dollari stanziato da Google, il gruppo - spiega Steve Bratt, Ceo della Fondazione -, stima di poter rendere noti i risultati di questa ricerca (che è stata chiamata World Wide Web Index) all’ inizio del prossimo anno. Web Index – riporta l’ European Journalism Center- sarà la prima misurazione multi-dimensionale del Web e del suo impatto sul mondo, coprendo paesi sviluppati e in via di sviluppo e consentendo di compiere un confronto fra le tendenze e le realizzazione nei singoli paesi. Verranno condotte ricerche sugli utenti, interviste, analisi dei dati provenienti dai vari service provide. Il gruppo analizzerà anche più nei dettagli e in profondità il ruolo avuto dai social media nello sviluppo delle rivolte in Medio Oriente di quest’ anno. E, ancora, quali siti le persone guardano maggiormente; quanti siti esistono e come è diversa la Rete fra paese e paese e regione e regione.

Libri, Wikileaks e il movimento per la trasparenza

14 settembre 2011
WikiLeaks Esce per Egea ‘’Oltre WikiLeaks, il futuro del movimento per la trasparenza’’, un saggio di Micah Sifry, esponente di punta di quel movimento,  tradotto da Bernardo Parrella – Non un trattato sulla creatura di Julian Assange, ma un ‘’rapporto dalla trincea in cui una nutrita schiera di attivisti a sostegno della democrazia è impegnata a rendere più aperte e responsabili le principali istituzioni governative’’ ----- Un rapporto dalla trincea in cui una nutrita schiera di attivisti a sostegno della democrazia è impegnata a rendere più aperte e responsabili le principali istituzioni governative, ricorrendo a strumenti e metodi inediti.  Più che un trattato sulla creatura di Julian Assange, è questo il senso principale di ‘’ Oltre Wikileaks/ Il futuro del movimento per la trasparenza’’ (WikiLeaks and the Age of Transparency), di Micah Sifry, che Bernardo Parrella ha tradotto per Egea, la casa editrice della Bocconi di Milano (164 pagg, 19 euro). Questo libro – spiega una nota dell’ editore – ‘’non è un trattato su WikiLeaks, né va inteso come intervento sul futuro della segretezza o della privacy, e nemmeno come un’ esplorazione sulle modalità tramite cui Internet sta trasformando la politica,

Come i social media stanno cambiando la BBC

13 settembre 2011 Tag:, , ,
BbcI social media sono un ''terremoto positivo'' per i giornalisti: lo sostiene Kevin Bakhurst,  vice capo della Redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC in un suo intervento all’ International Broadcasdting Convention di Amsterdam - Fonti di notizie e coinvolgimento dei cittadini ---------- di Pino Bruno (da pinobruno.it) I social media? Un terremoto positivo per i giornalisti, sostiene il vice capo della redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC. Kevin Bakhurst ne ha parlato all’ International Broadcasting Convention di Amsterdam. Dati alla mano, il giornalista britannico ha detto anche perché Twitter, Facebook, YouTube e compagnia giocano un ruolo sempre più importante nelle redazioni: • Fonti di notizie. I social media aiutano a raccogliere di più, rapidamente, e a volte meglio, le informazioni di base. E’ disponibile una più ampia gamma di voci, idee e testimoni oculari. • Coinvolgimento del pubblico. E’ più facile ascoltare e parlare con il nostro pubblico. Grazie ai social media, il pubblico si ampia e diversifica, grazie alla pluralità delle piattaforme (radio, TV, Web TV, social network) di distribuzione. (continua...)

Tablet, si allarga la rivolta contro Apple

13 settembre 2011
FT Il Financial Times è stato il primo a dichiarare guerra alle tariffe per chi sottoscrive abbonamenti sullo store di Apple – In un articolo sul Guardian John Naughton (professore alla Open University) analizza il mercato dei contenuti online su tablet e la situazione di monopolio dell’ azienda di Steve Jobs, contro cui le reazioni degli editori non si sono fatte attendere ---------- da Has the revolt begun against Apple's iPad app fees? di  John Naughton (Guardian) Come cambiano le cose! Solo pochi mesi fa gli editori di periodici e quotidiani, esasperati dal fatto che il web permettesse ai lettori di accedere ai contenuti liberamente (in più scettici da sempre nei confronti del paywall) decisero che iPad era un biglietto d’ ingresso per avere nuovi abbonati. E da allora in poi decisero che avrebbero pubblicato i loro contenuti non come pagina web ma tramite un’ app per iPad. Avevano la possibilità di utilizzare un dispositivo innovativo che poteva mostrare i loro prodotti in colori vividi, e che poteva forzare taccagni e scrocconi a pagare per il privilegio di accedervi. Questo era possibile perché nulla accade su iPad senza passare per iTunes e

Che cos’ è il giornalismo? E’ obsoleto, è inutile, è morto? O si sta solo evolvendo?

11 settembre 2011
GiornalismoQuattro recenti  vicende accompagnate da fiumi di inchiostro (e di bit) hanno sollevato gli interrogativi sul giornalismo che ciclicamente si ripropongono – In questo caso sono in particolare  gli ‘’atti di giornalismo’’ possibili da parte di non-giornalisti al centro della discussione, che soprattutto negli Usa ha avuto toni molto accesi – Alla fine pesano le parole sagge, come sempre, di Jeff Jarvis: ‘’ dobbiamo discutere, discutere a fondo ogni asserzione: che cosa il giornalismo è, chi lo fa, come si produce del valore aggiunto, come si costruisce e si mantiene la fiducia, quali sono i modelli economici. Sarà importante riconsiderare la parola giornalismo, visto che trasporta con sé più bagagli di un aereo di linea’’ – Il dibattito, come auspica Jarvis, è intenso e Lsdi cerca qui di indicarne alcuni dei passaggi principali ----- Quattro recenti  vicende di fortissimo impatto mediatico - Michael Arrington, fondatore di Tech Crunch, che annuncia la costituzione di un Fondo di investimento che dovrebbe sostenere le start-up, comprese alcune di quelle di cui il suo staff ha scritto e parlato; lo scandalo di Henry Blodget, grosso imprenditore finanziario, per l' uso improprio delle informazioni ottenute dalle

Russia: media inadeguati di fronte alla complessità del conflitto politico

11 settembre 2011
Mosca L' 11 dicembre 2010 in una delle piazze centrali di Mosca (Piazza del Maneggio, adiacente alla Piazza Rossa) si era tenuta una manifestazione in memoria di Egor Sviridov, tifoso dello Spartak Mosca ucciso da un ragazzo di origine caucasica. La manifestazione, iniziata come una riunione pacifica di 3000 tifosi, aveva però assunto ben presto toni nazionalistici ed anti-caucasici e si era conclusa con 65 persone fermate e 29 feriti -  Maria A. Portnjagina dell' Università di Mosca ha analizzato come i principali giornali e riviste russe hanno raccontato quelle vicende, facendo emergere la netta prevalenza del punto di vista del governo e  documentando l’ inadeguatezza della carta stampata russa nell’ analisi dei fatti e nella funzione di collante sociale ----- (a cura di Valentina Barbieri) I disordini avvenuti l’11 dicembre 2010 in Piazza del Maneggio a Mosca sono stati l' ennesima prova delle drammatiche fratture della società russa, che alterna sentimenti di impotenza e reazioni violente. Maria A. Portnjagina, dottoranda in  giornalismo all' Università di Mosca, ha analizzato in una Ricerca - I media in Russia nel contesto di una cultura politica conflittuale - i documenti (306 in totale) che 13

Innovazione e dati. Per città più vivibili e sostenibili (ma non solo)

11 settembre 2011
Data Quaranta ora di jam online con migliaia di partecipanti per far emergere, confrontare, discutere idee, valori e punti di vista sull'innovazione in Italia – Dieci i temi proposti: dalla banda larga, alle smart city, fino all’e-tourism e alla meritocrazia – La cultura dell’ opena data e il giornalismo ----- a cura di Andrea Fama È previsto per il 13-14 settembre il forum Innovatori Jam 2011, un evento sociale virtuale di intelligenza collettiva organizzato dall'Aginnovazione e promosso dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione della Presidenza del Consiglio. Dove? Ovunque. La Jam, infatti, si terrà online: 40 ore che vedranno la collaborazione di migliaia di partecipanti per far emergere, confrontare, discutere idee, valori e punti di vista sull'innovazione in Italia suddivisi su 10 temi diversi: dalla banda larga, alle smart city, fino all’e-tourism e alla meritocrazia (per iscriversi qui). Il Web sarà il minimo comune denominatore delle esperienze e delle culture messe in campo per questo gigantesco brainstorming. E proprio attraverso il Web si sta facendo largo una cultura, quella dell’Open Data, che potrebbe fornire alcune risposte all’esigenza di innovazione che incontestabilmente si avverte in Italia. Prendiamo il tema delle smart city, ad

Una ‘’Carta del carcere e della pena’’ contro l’ imbarbarimento del giornalismo

10 settembre 2011
Uomo-in-prigione Presentato oggi a Palazzo Marino un progetto di codice deontologico dedicato a chi scrive di condannati, detenuti, delle loro famiglie e del mondo carcerario in genere – Due i principi fondamentali: rispetto della legge (anche di quella sui benefici e sulle misure alternative) e diritto all’ oblio al termine della pena – Il testo della Carta ----- Un tentativo di rispondere a una sorta di imbarbarimento della professione giornalistica. Dovrebbe avere anche questa funzione, secondo il presidente dell’ Ordine dei giornalisti della Lombardia, Letizia Gonzales,  la ‘’Carta di Milano del carcere e della pena’’, una proposta di codice etico-deontologico dedicato a chi scrive di condannati, detenuti, delle loro famiglie e del mondo carcerario in genere. La Carta è stata illustrata stamani a Palazzo Marino anche dagli Ordini dei giornalisti di Emilia-Romagna e Veneto, che, insieme a quello lombardo, hanno elaborato il progetto. Presenti fra gli altri il sindaco di Milano, Pisapia, e il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida, che è fra ui curatori del documento (continua...)

UK: sale la tensione tra media e polizia, timori per la libertà di stampa

10 settembre 2011
guardian L’ interrogatorio da parte di Scotland Yard di una crionista del Guardian in circostanze anomale hanno sollevato la preoccupazione per una progressiva  criminalizzazione dei contatti tra giornalisti e fonti anonime – Il sindacato lancia l’ allarme: è in gioco il principio giornalistico fondamentale del rapporto fiduciario e della riservatezza sulle fonti ------------ (a. f.) - Dopo la proposta di chiudere a intermittenza i social network e la pretesa di ottenere dai media tradizionali il materiale relativo ai disordini che hanno allarmato il Regno Unito qualche settimana fa, si riaccende la polemica tra i media e le forze dell’ordine di Sua Maestà. Questa volta la miccia è l’interrogatorio di una giornalista del Guardian in merito ad una presunta fuga di notizie relativa alle indagini sul caso News of the World, episodio che ha innescato le critiche del National Union of Journalists, il sindacato nazionale dei giornalisti inglesi. È emerso – racconta il Guardian - che la giornalista Amelia Hill - coinvolta in diverse rivelazioni da parte del Guardian in merito alle intercettazioni che hanno segnato il caso che vede coinvolta la testata del gruppo del magnate Ruport Murdoch –