Fotogiornalismo: il confine etico dell’ uso della camera oscura digitale
15 settembre 2011
Quante pagine ci sono su internet?
14 settembre 2011
Una struttura di ricerca americana, la World Wide Web Foundation, sta cercando di calcolare, con un buon grado di approssimazione, quanto sia grande realmente Internet. Con un finanziamento di un milione di dollari stanziato da Google, il gruppo - spiega Steve Bratt, Ceo della Fondazione -, stima di poter rendere noti i risultati di questa ricerca (che è stata chiamata World Wide Web Index) all’ inizio del prossimo anno.
Web Index – riporta l’ European Journalism Center- sarà la prima misurazione multi-dimensionale del Web e del suo impatto sul mondo, coprendo paesi sviluppati e in via di sviluppo e consentendo di compiere un confronto fra le tendenze e le realizzazione nei singoli paesi.
Verranno condotte ricerche sugli utenti, interviste, analisi dei dati provenienti dai vari service provide. Il gruppo analizzerà anche più nei dettagli e in profondità il ruolo avuto dai social media nello sviluppo delle rivolte in Medio Oriente di quest’ anno. E, ancora, quali siti le persone guardano maggiormente; quanti siti esistono e come è diversa la Rete fra paese e paese e regione e regione.
Libri, Wikileaks e il movimento per la trasparenza
14 settembre 2011
Come i social media stanno cambiando la BBC
I social media sono un ''terremoto positivo'' per i giornalisti: lo sostiene Kevin Bakhurst, vice capo della Redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC in un suo intervento all’ International Broadcasdting Convention di Amsterdam - Fonti di notizie e coinvolgimento dei cittadini
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di Pino Bruno
(da pinobruno.it)
I social media? Un terremoto positivo per i giornalisti, sostiene il vice capo della redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC. Kevin Bakhurst ne ha parlato all’ International Broadcasting Convention di Amsterdam. Dati alla mano, il giornalista britannico ha detto anche perché Twitter, Facebook, YouTube e compagnia giocano un ruolo sempre più importante nelle redazioni:
• Fonti di notizie. I social media aiutano a raccogliere di più, rapidamente, e a volte meglio, le informazioni di base. E’ disponibile una più ampia gamma di voci, idee e testimoni oculari.
• Coinvolgimento del pubblico. E’ più facile ascoltare e parlare con il nostro pubblico. Grazie ai social media, il pubblico si ampia e diversifica, grazie alla pluralità delle piattaforme (radio, TV, Web TV, social network) di distribuzione.
(continua...)
Tablet, si allarga la rivolta contro Apple
13 settembre 2011
Il Financial Times è stato il primo a dichiarare guerra alle tariffe per chi sottoscrive abbonamenti sullo store di Apple – In un articolo sul Guardian John Naughton (professore alla Open University) analizza il mercato dei contenuti online su tablet e la situazione di monopolio dell’ azienda di Steve Jobs, contro cui le reazioni degli editori non si sono fatte attendere
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da Has the revolt begun against Apple's iPad app fees?
di John Naughton
(Guardian)
Come cambiano le cose! Solo pochi mesi fa gli editori di periodici e quotidiani, esasperati dal fatto che il web permettesse ai lettori di accedere ai contenuti liberamente (in più scettici da sempre nei confronti del paywall) decisero che iPad era un biglietto d’ ingresso per avere nuovi abbonati. E da allora in poi decisero che avrebbero pubblicato i loro contenuti non come pagina web ma tramite un’ app per iPad.
Avevano la possibilità di utilizzare un dispositivo innovativo che poteva mostrare i loro prodotti in colori vividi, e che poteva forzare taccagni e scrocconi a pagare per il privilegio di accedervi.
Questo era possibile perché nulla accade su iPad senza passare per iTunes e
Che cos’ è il giornalismo? E’ obsoleto, è inutile, è morto? O si sta solo evolvendo?
11 settembre 2011
Quattro recenti vicende accompagnate da fiumi di inchiostro (e di bit) hanno sollevato gli interrogativi sul giornalismo che ciclicamente si ripropongono – In questo caso sono in particolare gli ‘’atti di giornalismo’’ possibili da parte di non-giornalisti al centro della discussione, che soprattutto negli Usa ha avuto toni molto accesi – Alla fine pesano le parole sagge, come sempre, di Jeff Jarvis: ‘’ dobbiamo discutere, discutere a fondo ogni asserzione: che cosa il giornalismo è, chi lo fa, come si produce del valore aggiunto, come si costruisce e si mantiene la fiducia, quali sono i modelli economici. Sarà importante riconsiderare la parola giornalismo, visto che trasporta con sé più bagagli di un aereo di linea’’ – Il dibattito, come auspica Jarvis, è intenso e Lsdi cerca qui di indicarne alcuni dei passaggi principali
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Quattro recenti vicende di fortissimo impatto mediatico - Michael Arrington, fondatore di Tech Crunch, che annuncia la costituzione di un Fondo di investimento che dovrebbe sostenere le start-up, comprese alcune di quelle di cui il suo staff ha scritto e parlato; lo scandalo di Henry Blodget, grosso imprenditore finanziario, per l' uso improprio delle informazioni ottenute dalle
Russia: media inadeguati di fronte alla complessità del conflitto politico
11 settembre 2011
L' 11 dicembre 2010 in una delle piazze centrali di Mosca (Piazza del Maneggio, adiacente alla Piazza Rossa) si era tenuta una manifestazione in memoria di Egor Sviridov, tifoso dello Spartak Mosca ucciso da un ragazzo di origine caucasica. La manifestazione, iniziata come una riunione pacifica di 3000 tifosi, aveva però assunto ben presto toni nazionalistici ed anti-caucasici e si era conclusa con 65 persone fermate e 29 feriti - Maria A. Portnjagina dell' Università di Mosca ha analizzato come i principali giornali e riviste russe hanno raccontato quelle vicende, facendo emergere la netta prevalenza del punto di vista del governo e documentando l’ inadeguatezza della carta stampata russa nell’ analisi dei fatti e nella funzione di collante sociale
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(a cura di Valentina Barbieri)
I disordini avvenuti l’11 dicembre 2010 in Piazza del Maneggio a Mosca sono stati l' ennesima prova delle drammatiche fratture della società russa, che alterna sentimenti di impotenza e reazioni violente.
Maria A. Portnjagina, dottoranda in giornalismo all' Università di Mosca, ha analizzato in una Ricerca - I media in Russia nel contesto di una cultura politica conflittuale - i documenti (306 in totale) che 13
Innovazione e dati. Per città più vivibili e sostenibili (ma non solo)
11 settembre 2011
Una ‘’Carta del carcere e della pena’’ contro l’ imbarbarimento del giornalismo
10 settembre 2011
Presentato oggi a Palazzo Marino un progetto di codice deontologico dedicato a chi scrive di condannati, detenuti, delle loro famiglie e del mondo carcerario in genere – Due i principi fondamentali: rispetto della legge (anche di quella sui benefici e sulle misure alternative) e diritto all’ oblio al termine della pena – Il testo della Carta
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Un tentativo di rispondere a una sorta di imbarbarimento della professione giornalistica.
Dovrebbe avere anche questa funzione, secondo il presidente dell’ Ordine dei giornalisti della Lombardia, Letizia Gonzales, la ‘’Carta di Milano del carcere e della pena’’, una proposta di codice etico-deontologico dedicato a chi scrive di condannati, detenuti, delle loro famiglie e del mondo carcerario in genere.
La Carta è stata illustrata stamani a Palazzo Marino anche dagli Ordini dei giornalisti di Emilia-Romagna e Veneto, che, insieme a quello lombardo, hanno elaborato il progetto. Presenti fra gli altri il sindaco di Milano, Pisapia, e il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida, che è fra ui curatori del documento
(continua...)
UK: sale la tensione tra media e polizia, timori per la libertà di stampa
10 settembre 2011