Monthly Archives: settembre 2011

I giornali italiani dominano in Europa per numero di fan su FB

24 settembre 2011
Fan-FB Pur avendo meno utenti di vari altri paesi europei (l’ Italia è all’ undicesimo posto nella classifica per numero di iscritti a Facebook), le testate giornalistiche italiane hanno in compenso, in proporzione,  un numero di fan su FB nettamente superiore. Il dato emerge da una ricerca effettuata da Fanpage su oltre 1.600 tra siti web e pagine Facebook delle testate dei 45 paesi dell’ Europa, secondo cui – rilevano gli organizzatori -  l’ Italia ‘’è uno dei paesi che meglio ha compreso il valore e la potenza di Facebook come nuovo mezzo di informazione di massa’’. Sei testate italiane sono infatti nei dieci primi posti nella classifica stilata da Fanpage, come si vede nella tabella qui accanto. Per quanto riguarda la classifica generale dei giornali con più fan in Italia, dopo il sito che ha organizzato la ricerca (Fanpage è al primo posto  con oltre 610.000 fan), al secondo posto si piazza Il Fatto Quotidiano (607.763) e al terzo posto Repubblica (459.409). Seguono Corriere della sera (367.121) e Vogue Italia (266.819).

La BBC online si rifà il trucco

24 settembre 2011
BBC La ’’corazzata’’ britannica sta per ridisegnare il proprio sito web anche per gli utenti che usano (sempre di più) i dispositivi mobili e soprattutto in vista delle prossime Olimpiadi di Londra – Secondo Paidcontent l’effetto decoupage che si ottiene è alquanto stridente e atipico per la BBC, il cui sito è sempre stato piuttosto rigido, e il nuovo look minimale potrebbe disorientare ----- a cura di Andrea Fama Dopo il dibattito sulla (debilitata) televisione pubblica italiana e statunitense, la scena è adesso occupata dalla corazzata britannica BBC, che si appresta a ridisegnare il proprio sito Web per andare incontro a tutti quegli utenti che in cerca di contenuti ‘strofinano’ i propri dispositivi touchscreen come fossero lampade magiche. Il programma – racconta Paidcontent - ha avuto inizio mercoledì sotto la guida del nuovo direttore della sezione Future Media Ralph Rivera (ndr, la BBC ha una sezione Future Media …), e prevede una nuova home page ancora in fase beta che include in primo piano uno scroll dei contenuti offerti. (continua...)

Non basta creare una app qualsiasi per conquistare la fedeltà dei lettori

24 settembre 2011
Apps Molte testate giornalistiche rischiano di ripetere con le applicazioni per smartphone  e tablets lo stesso errore che avevano fatto con lo sbarco sul digitale, riproponendo contenuti già esistenti, senza fornire valore aggiunto e, soprattutto, senza considerare quali sono i problemi concreti degli utenti e come risolverli – In un articolo Jeff Sonderman, esperto di innovazione per il Poynter Institute,  suggerisce come realizzare strumenti efficaci, che forniscano valore aggiunto per gli utenti e, nello stesso tempo, rendano gli inserzionisti facilmente visibili ------------ a cura di Claudia Dani L’ errore principale che fanno spesso le testate giornalistiche quando realizzano le applicazioni per dispositivi mobili come smartphone e tablet è quello di creare delle app che raccolgono unicamente i contenuti già presenti online e si limitano a riproporli in un’altra veste. Questo – osserva in un articolo su Poynter.org Jeff Sonderman , esperto di innovazione nei media -  non basta perché un lettore diventi fedele. In fondo ha la possibilità di leggere quelle stesse cose stando alla scrivania del suo ufficio… Sonderman, al contrario, sottolinea come le app, per essere interessanti, devono servire a qualcosa. “Un’ app per definizione dovrebbe svolgere un compito, risolvere

Giornalismo narrativo, partono le ‘’Cronache di frontiera’’

24 settembre 2011
Alma ‘’Cronache dal continente che non c'è’’ , della giornalista messicana Alma Guillermoprieto, e ‘’Operazione Massacro’’ di Rodolfo Walsh, giornalista argentino considerato il precursore del Nuevo periodismo latinoamericano, saranno i primi due titoli di una collana di non fiction che la casa editrice romana ‘’La Nuova Frontiera’’ dedica alle opere di giornalismo narrativo. La collana, che partirà in ottobre e si chiamerà ‘’Cronache di frontiera’’, punta a presentare al pubblico italiano il meglio del narrative journalism italiano e straniero, racconta Affariitaliani, un genere che ha avuto come padrini Truman Capote, Rodolfo Walsh, Gay Telese ed è diventato famoso grazie a giornalisti come Kapuscinski e Hunter S. Thompson. E che sta registrando un grosso interesse soprattutto in America latina, dove si è affermato il filone delle Crònicas: un genere ibrido, un mutante, composto da scampoli di generi letterari diversi-romanzo, reportage, racconto, saggio – che, assemblati, danno vita ad un testo che va oltre la mera rappresentazione della realtà.

Più di 3 ore al giorno su internet per la gran maggioranza dei giornalisti Usa

23 settembre 2011
Arketi Il 64% dei giornalisti americani trascorre su internet più di 20 ore settimanali, che diventano 40 nel 21% dei casi. Sono alcuni dei risultati di una inchiesta sulle abitudini in rete dei giornalisti Usa realizzata da Arketi Group, un’ azienda di marketing digitale con sede ad Atlanta. L’ indagine ha accertato che il 98% delle persone interpellate utilizza internet per leggere le notizie e il 91% lo fa anche per trovare nuove fonti di informazione e spunti per realizzare articoli e servizi. Poco più della metà del campione utilizza la Rete per scrivere su un blog mentre il 66% degli intervistati ha detto di usare le reti sociali come Facebook, Linkedino Twitter. Solo una minoranza (32%) riproduce o ascolta brani audio in podcast.

L’ agenzia Efe pubblica un manuale di stile multimediale

23 settembre 2011
Efe L’ agenzia spagnola Efe ha messo a punto un manuale di giornalismo multimediale, il Libro del estilo urgente, che contiene una serie di indicazioni pratiche professionali e costituisce una sintesi di qualità e di etica dell’ informazione prodotta. L’ opera – spiega 233grados.com - contiene raccomandazioni sull’ elaborazione di testi, foto, video e audio e per i servizi destinati a internet e ai dispositivi elettronici. Il presidente dell’ agenzia, Álex Grijelmo, lo ha definito una sorta di ‘’contratto’’ col pubblico e con i clienti dell’ agenzia (3.000 giornalisti, 3 milioni di notizie all’ anno), che punta a coniugare la qualità delle notizie e i principi etici che sono alla base del lavoro della Efe. L’ opera verrà diffusa presto anche in versione digitale. (nella foto la sede Efe di Oviedo)

Polizia predittiva: un algoritmo per predire il crimine

23 settembre 2011
CrimeL’ esperimento avviato a Santa Cruz, in California, ha permesso già di operare alcuni arresti – L’ algoritmo prevede quando e dove alcuni crimini potrebbero essere commessi e permette quindi di inviare sul campo degli agenti prima che i fatti si verifichino – Minority Report e il rischio sempre presente della criminalizzazione delle intenzioni ---------- La polizia di Santa Cruz, in California, ha avviato un esperimento di polizia preventiva vun algoritmo che prevede quando e dove alcuni crimini potrebbero essere commessi e permette quindi di inviare sul campo degli agenti prima che i fatti si verifichino. Fino al 19 settembre – racconta Internetactu riprendendo un articolo di Jeol Shurkin - la polizia della città californiana aveva arrestato già cinque persone utilizzando questa tecnica, che è stata definita di ‘’polizia predittiva’’, mentre i tassi di alcune categorie di reati sono diminuiti in maniera significativa. Il programma – sempre secondo Shurkin – avrebbe permesso di predire correttamente il 40% dei reati che si sono verificati. E la polizia ha spiegato che, se questi programmi risultassero affidabili, potrebbero aiutare di dispiegare le sue forze in maniera più efficace. (continua...)

Solo il 5% dei cittadini britannici ha fiducia nei giornalisti dei tabloid

23 settembre 2011
TabloidLo scandalo delle intercettazioni illegali ha investito anche i giornalisti dei quotidiani tradizionali il cui indice di credibilità è sceso dal 54 al 41% - La ricerca commissionata dall’ Università di Notthingam ---------- La fiducia nei confronti dei giornalisti britannici è crollata drasticamente rispetto all’ anno scorso dopo lo scandalo delle intercettazioni che ha portato alla chiusura del News of the World (Gruppo Murdoch), scendendo al 41% in generale e al 5% addirittura nel caso dei tabloid. Lo annuncia un articolo di blogs.pressgazette.co.uk, citando una ricerca condotta da YouGov per l’ Università di Nottingham. Una analoga ricerca condotta nel novembre 2010 aveva rivelato nel campione interpellato (2012 persone) una fiducia nei giornalisti del 54% , che scendeva al 7% nei confronti dei redattori dei tabloid. L’ Università di Notthingasm ha chiesto a You Gov di ripetere il sondaggio ed è stato registrato un ulteriore forte calo nella percezione di credibilità dei quotidiani. Paradossalmente la stessa ricerca ha rilevato un aumento della fiducia nei confronti dei politici dal 17 al 24% nello stesso periodo. La ricerca è stata condotta nel weekend di metà luglio, spiega una nota dell’ Università, ‘’nel pieno delle polemiche

Paywall: per il NYT online oltre un milione di abbonamenti

22 settembre 2011
Wall Il 12% delle sottoscrizioni vengono da oltre confine - La testata deve registrare però nel terzo trimestre del 2011 un calo della pubblicità  (meno 8% nel terzo trimestre) che riguarda sia carta che digitale – Il primo ottobre partirà il paywall per il Boston Globe e in seguito anche per l’ International Herald Tribune ----- a cura di Andrea Fama Parte della scommessa giocata dal New York Times con l’ adozione di un paywall ibrido per il quotidiano online si basava sull’ ipotesi che l’ audience andasse oltre i lettori della costa del nord-est. In occasione della conferenza Goldman Sachs Communacopia, l’ amministratore delegato Janet Robinson ha rivelato che la testata non solo sta raccogliendo abbonati in tutta la nazione, ma anche oltre confine – il ché potrebbe essere di buon auspicio per il paywall simile che dovrebbe essere adottato quest’ anno dall’ International Herald Tribune, che fa capo sempre alla NYTCo. Robinson – sottolinea Paidcontent -  non ha fornito dati aggiornati in merito agli abbonati digitali, che ammontavano a 224 mila nel corso del secondo trimestre di quest’anno, sostenendo che si tratta di dati che il NYT fornisce unicamente su base

Anna Politkovskaja, il processo banco di prova decisivo per il riformismo in Russia

22 settembre 2011
Anna A cinque anni dal delitto l’ inchiesta sull’ uccisione della giornalista della Novaja Gazeta continua e, pur se a fatica, comincia a coinvolgere anche personaggi delle istituzioni, come un dirigente delle forze speciali di polizia e un rappresentante della comunità cecena a Mosca, oltre ad esponenti del mondo dei grandi affari, come l’ex magnate Boris Abramovič Berezovskij - Ma per quest’ ultimo capitolo, molti osservatori, fra cui Il’ja Politkovskij, figlio della giornalista assassinata, guardano con diffidenza alle accuse mosse nei suoi confronti  - E il suo legale parla di accusa strumentale, volta a ottenere la sua estradizione in Russia: ‘’visto che tutti i tentativi  di estradarlo non hanno mai ottenuto successo, sperano che una nuova accusa in questo caso di omicidio li aiuterà a risolvere questo problema’’- Il processo costituisce un test anche per Medvedev stesso, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno: la cattura del mandante dell’ uccisione della giornalista potrebbe essere una carta piuttosto alta da giocare -------- di Valentina  Barbieri Sono passati quasi 5 anni dall’ assassinio di Anna Politkovskaja, avvenuto il 6 ottobre 2006 nel pieno centro di Mosca.  I colpi di scena non sono mancati ma i