Monthly Archives: agosto 2011

Uk riots, l’ uso di Twitter e Facebook è un diritto fondamentale?

18 agosto 2011
RiotsI social network non sono come un’ autostrada che si può chiudere in casi di emergenza, come sostiene il primo ministro inglese, e farlo – sostenendo che ‘’non sarà certo la fine del mondo’’ – significherebbe violare il principio e il diritto della libertà di espressione – Una mossa che governi repressivi di paesi come Cina e Iran accoglierebbero con entusiasmo, come una indiretta giustificazione delle loro politica repressiva  - Matthew Ingram su Gigaom e Giovanni Boccia Artieri sulla scoperta dell’ ''uncivic engagement'' ------------ Mentre due giovani inglesi, di 20 e 22 anni sono stati condannati a 4 anni di reclusione per aver usato Facebook per lanciare un appello a scendere in piazza (come tanti altri avevano fatto in Tunisia o in Libia),  in Parlamento il primo ministro britannico David Cameron ha spiegato che il governo prendeva seriamente in considerazione l’ ipotesi di bloccare l’ uso collettivo di social network come Facebook e Twitter,  paragonando questo dipo di blocco alla chiusura di una strada o alla sospensione del servizio ferroviario a causa di una emergenza. Intanto, sul Wall Street Journal Gordon Crovitz, un noto commentatore,  utilizzava lo stesso argomento, sostenendo che un

Una Casa dei giornalisti nel ‘basso’ confiscato a un boss della camorra

18 agosto 2011
CamorraUn locale di circa 50 metri quadrati sulla strada, in vicolo Caritatoio ai Cariati, nei quartieri Spagnoli, a Napoli, diventa una ‘Casa dei Giornalisti’, un luogo per ospitare dibattiti sulla libertà d’informazione, una biblioteca di libri di camorra, uno spazio per mostre fotografiche, una ‘mini-redazione’ con laptop e wifi da mettere a disposizione agli operatori della stampa straniera che periodicamente vengono qui per raccontare l’emergenza rifiuti e la rivoluzione arancione di Luigi de Magistris. E a disposizione dei cronisti free lance o con contratti di collaborazione, che lavorano per piccoli e grandi quotidiani ma non hanno il diritto di poter accedere ai loro uffici. Lo racconta il Fatto quotidiano in un articolo di Vincenzo Iurillo, spiegando che il locale è stato sequestrato a Ciro Mariano, capo di un grosso clan, mandante ed autore di alcune delle più efferate stragi di camorra, come quella del Circolo Canottieri nel 1989, in cui persero la vita quattro pregiudicati. (continua...)

I domenicali Uk guadagnano il 66% dopo la chiusura del tabloid di Murdoch

16 agosto 2011
Tabloid I tabloid domenicali inglesi hanno ricevuto una grossa boccata d’ ossigeno dalla chiusura del News of the World, con un aumento medio delle vendite di circa il 66% in un mese. Lo segnalano i dati diffusi in questi giorni dalla ABC, secondo cui il Daily Star Sunday è stato il principale beneficiario dello scandalo che ha investito il gruppo Murdoch, guadagnando circa 400.000 copie nei primi tre fine settimane dopo la chiusura del tabloid del Gruppo Murdoch e raggiungendo il tetto di 703.631 copie vendute. Un aumento del 130% mese su mese rispetto al luglio dell’ anno scorso. Anche il domenicale del Trinity Mirror ha avuto un fortissimo aumento delle vendite, toccando una media di 1.786454 copie vendute con un aumento del 64,2% rispetto all’ anno scorso. Nella tabella in alto gli altri dati.

Anche i fumetti per il rinnovamento del giornalismo

14 agosto 2011
Cartoon I media ‘’emarginati’’ come i comics, che in generale raccontano storie di persone emarginate, possono ridare senso alle testate mainstream per cercare di rendere il giornalismo, ancora una volta, uno strumento di denuncia popolare e rispettato – Il lavoro di Sarah Glidden, che ha affidato alla tecnica dei comics un suo  reportage sui 2 milioni di rifugiati iracheni in Siria – L’esperienza del Cartoon Movement ---- La battaglia per la sopravvivenza di circa due milioni di profughi iracheni rifugiati in Siria negli ultimi otto anni dopo l’ invasione dell’ Irak è  il tema di The Waiting Room, un servizio di comic-journalism (giornalismo a fumetti, ma il nostro termine suona molto riduttivo) realizzato da Sarah Glidden, un’ artista di Brooklyn col pallino per il giornalismo che, senza fondi e senza nessuna specifica preparazione giornalistica, è riuscita a finanziare il suo reportage appoggiandosi a un sito di fundraising e aggregandosi a un gruppo di reporter ‘’veterani’’ del Common Language Project di Seattle. Lo racconta sul sito Truth-out.org Adam Bessie, in un lungo articolo in difesa del giornalismo grafico – dal titolo  ‘’Warning: This Article Contains Graphic Journalism’’ – e

E-reputazione e diritto all’ oblio ai tempi di Google e Facebook

14 agosto 2011
E-Reputazione Uno degli autori di ‘’E-Réputation - stratégies d'influence sur Internet’’, un saggio da poco pubblicato in Francia, spiega in una intervista all’ AFP (di cui presentiamo un' ampia sintesi) i problemi connessi all’ ‘’arte di gestire la propria immagine sulla Rete’’ - Una questione centrale, sostiene Edouard Fillias, perché mentre prima si poteva comunicare in modi diversi rispetto ai diversi obbiettivi (per le imprese: clienti, azionisti, dipendenti; per le persone: gruppi di amici, colleghi, famiglia…), oggi che ci si ritrova sul web queste diverse ‘’sfere’’ tutte presenti contemporaneamente, è fondamentale riuscire a evitare conflitti e dissonanze fra di esse, visto che le incoerenze fra i messaggi generalmente sono disastrose in termini di credibilità’’ ------------ La e-reputazione è un termine/concetto ancora in via di definizione, che alcuni rifiutano sostenendo che la sfera di applicazione rientrerebbe nella ‘’Reputazione’’ in generale, mentre altri immaginano come una specificazione riferita in particolare al mondo digitale, elettronico. La questione è al centro di un libro dal titolo ‘’E-Réputation - stratégies d'influence sur Internet’’ scritto da Edouard Fillias, uno dei responsabili dell’ agenzia Image & Stratégie, e Alexandre Villeneuve, esperto di référencement, che insieme curano il blog

NYT lancia Beta620: innovare insieme agli utenti (e coltivare la pubblicità)

14 agosto 2011
Beta Il grande quotidiano lancia un grande esperimento di crfowdsourcing creando uno spazio in cui ingegneri del software,  giornalisti, product manager e designer del grande quotidiano lavoreranno alle innovazioni da sviluppare in piena interazione con i lettori – Ma, si chiede Gigaom, ‘’può un giornale che ha 150 anni di vita adottare con successo il tipo di cultura che è alla base delle start-up, o quello del NYT è solo una messa in scena spettacolare?’’ – Intanto, lefigaro ricorda che il lancio di Beta620 segue alla creazione nell’ organigramma del gruppo di una funzione specifica, quella di Social Media manager, che ha portato il giornale a raddoppiare la sua presenza su Facebook, ad esempio, con oltre un milione di fan contro i 577.000 del 2010 – L’ obbiettivo in ogni caso è creare traffico sul sito per aumentare il volume di affari: d’ altronde il digitale ormai fornisce il 28% delle entrate pubblicitarie del gruppo, contro il 25,9% dello stesso periodo dell’ anno scorso ------ Beta620: sperimentazione al numero 620 dell’ Ottava Avenue, il grande palazzo di vetro sede del New York Times. Sarà lo spazio in cui ingegneri del software,  giornalisti,

Pubblicità, alla fine del 2011 la Cina secondo mercato mondiale dopo gli Usa

13 agosto 2011
eMarketer1 Alla fine di quest’ anno Pechino dovrebbe superare Tokio, con una crescita del 14%, toccando i 38,3 mld di spesa e piazzandosi al secondo posto dopo gli Stati Uniti, che dominano nettamente con 157,4 mld – Nell’ online il secondo posto dovrebbe arrivare nel 2015 -  Le previsioni di eMarketer ----- Entro la fine di quest’ anno la spesa pubblicitaria in Cina crescerà al punto tale da consentirle di suoperare il Giappone diventando il secondo mercato pubblicitario mondiale dopo gli Stati Uniti. La previsione è di eMarketer, secondo cui gli investimenti pubblicitari cinesi quest’ anno crescereanno del 14%, toccando i 38,3 miliardi di dollari. Nel 2010 il secondo posto era del Giappone, in cui la spesa pubblicitaria globale era stata pari a 34 mld di dollari: ma - osserva eMarketer -, dopo una crescita lenta, lo 0,4% l’ anno scorso, gli effetti dello tsunami e della crisi economica ancora in atto dovrebbero far calare gli investimenti del 3,7%, a 32,7 mld di dollari. Gli Stati Uniti dovrebbero conservare il primo posto, con un fatturato globale che dovrebbe raggiungere i 157,4 miliardi di dollari. (continua...)

Wikileaks e il nuovo giornalismo politico

13 agosto 2011
Britain WikiLeaks Assange In un saggio di prossima pubblicazione Charlie Beckett, giornalista del Guardian e professore alla London School of Economics, analizza le questioni sollevate dal lavoro di Assange osservando come Invece di chiederci se WikiLeaks sia giornalismo o meno, la domanda chiave dovrebbe invece essere: che tipo di giornalismo sta creando? ---------- Invece di chiederci se WikiLeaks sia giornalismo o meno, la domanda chiave dovrebbe invece essere: che tipo di giornalismo sta creando?  E’ il tema di un libro sul significato del fenomeno WikiLeaks che Charlie Beckett, giornalista del Guardian e professore alla London School of Economics, pubblicherà in autunno per i tipi di Polity, un’importante casa editrice internazionale. Beckett – secondo le anticipazioni di Dazebaonews.it - spiega infatti che Internet e le news in rete stanno cambiando il concetto di notizia in sé e questo processo potrebbe determinare un cambiamento più molto profondo di un semplice riadattamento della struttura dell' industria dei media. (continua...)

Giornalismo digitale: dalla ‘’convergenza’’ alle incognite di una nuova divergenza
(Innovazioni e paradossi di una rivoluzione ancora in cerca di un modello economico/4)

11 agosto 2011
Mobile Mobile, video e nuovi dispositivi emergenti hanno costretto le testate a rimettere nuovamente a punto l' organizzazione delle redazioni in funzione delle nuove forme di prodotti per la ''mobilità'' – Ma tutto il settore è  ancora in fase di transizione  e per le aziende fare previsioni basandosi su dati di vendita prematuri e volatili crea ulteriori difficoltà – Anche i video, che inizialmente sembravano un campo promettente anche dal punto di vista economico, sono risultati un settore difficile, troppo cari e difficili da realizzare: e anche se le tariffe pubblicitarie sono da tre a cinque volte maggiori rispetto ad un normale display, spesso non attirano traffico sufficiente per realizzare entrate sostanziose - Il quarto capitolo di ''The story so far'', il Rapporto della Columbia sul giornalismo digitale è dedicato ai ''nuovissimi media'' ---------- Le testate giornalistiche sono al centro di un flusso continuo di innovazioni che consentono di portare la produzione di notizie e servizi su supporti tecnologici diversi e le aziende stanno compiendo investimenti notevoli per capire quali sono i dispositivi più attraenti e come ottenere i risultati migliori anche in termini di ricavi. Ma la situazione, oltre che

Chiude per ferie un quotidiano economico in Francia

9 agosto 2011
Tribune In questa e nella prossima settimana il quotidiano economico La Tribune chiude per vacanze, lasciando aperta solo l’ edizione elettronica. Una iniziativa inedita per la stampa parigina, commenta leMonde, giustificata dalle serie difficoltà del giornale,  ancora  in cerca di investitori. Il giornale ha dato l’ annuncio in prima pagina venerdì scorso, spiegando che sarà disponibile solo per gli abbonati e unicamente in formato digitale – su pc, mobile o tablet. Una scelta che permetterà alla Tribune, aggiunge leMonde, di fare un grosso risparmio, perché i costi di produzione – carta, stampa e diffusione – possono rappresentare fino al 60 % del prezzo di vendita. In Francia, tradizionalmente, i quotidiani durante le ferie estive operano una forte riduzione della foliazione. Ad esempio, Libération o Le Monde scendono a 24 pagine contro 40, Le Figaro si riduce a 18 pagine. Quanto ai giornali gratuiti come 20 Minutes o Métro, essi sospendono l’ edizione cartacea per alcune settimane. In gravi difficoltà finanziaria – continua leMonde –, la decisione di La Tribune di sospendere per due settimane l’ edizione cartacea si inserisce negli obbiettivi delineati dal presidente e direttore generale Valérie Decamp, che intende dare la