Monthly Archives: agosto 2011

Uk: forti pressioni della polizia anche sui media tradizionali

31 agosto 2011
Riots Dopo i social network, la polizia preme anche sulle testate giornalistiche  per ottenere il materiale raccolto durante gli scontri - Giornali ed emittenti non vogliono passare per il ‘braccio probatorio’ delle forze dell’ ordine e annunciano battaglia – La BBC in particolare ha fatto sapere che non consegnerà alcun materiale se non dietro ordine del tribunale. “Per noi si tratta di una questione di principio” ----- (a.f) - Oltre alla volontà di controllare i social network, la Metropolitan Police inglese sta premendo affinché giornali ed emittenti, inclusi Sky News e il Guardian, consegnino alle autorità tutti i video e le fotografie relative alle recenti rivolte londinesi. Lo racconta lo stesso Guardian, spiegando che ITN (che produce ITV News e Channel 4 News), il Times e anche la BBC sono tra le testate che resistono alle pressioni di Scotland Yard, volte ad ottenere il materiale che “potrebbe mostrare il perpetrarsi del crimine”. Le autorità si sono mosse sulla scorta dell’appello del Premier David Cameron ad una maggiore assunzione di  "responsibilità" da parte dei media, cui è stato

Arianna Huffington alla conquista dell’ Europa, ma rischia la sconfitta

31 agosto 2011
Arianna Arianna Huffington è intenzionata a sbarcare in grande stile in Europa. Ma incontrerà delle grosse difficoltà - L’ industria dei media, spiega su Forbes Benoit Raphael, non è come quella del cinema: lanciare una nuova testata è sempre una nuova avventura, non un sequel – E i segnali che vengono da Londra non sono particolarmente incoraggianti, visti i bassi numeri dei commenti registrati dall’ edizione britannica, partita il 6 luglio -------- Arianna Huffington è intenzionata a sbarcare in grande stile in Europa. Ma incontrerà delle grosse difficoltà Ne è convinto Benoit Raphael che, in un ampio articolo su Forbes, spiega perché: Primo: la situazione è cambiata. L’ Huffington Post non è più il sito progressista lanciato nel 2005 da 5 blogger e un redattore, ma è un’ arma potente nelle mani di AOL che, come ha spiegato il suo CEO, Tim Armstrong, vorrebbe diventare per i contenuti quello che Amazon è diventato per il commercio e Google per le ricerche. Secondo: la competizione è dura perché dovrà vedersela con dei media molto aggressivi, come il Guardian, che ha – anch’ esso -  intenzione di espandersi a livello internazionale. Terzo: lanciare una edizione

‘’Arrestiamo i social network’’, a Londra incontro governo-web companies

31 agosto 2011
LondraOsannate durante la cosiddetta primavera araba e demonizzate in occasione degli scontri che hanno recentemente infiammato l’Inghilterra, le maggiori piattaforme social (Facebook e Twitter in testa) sono state convocate dal ministro degli interni Theresa May – Al centro della consultazione le proposte di chiusura in caso di nuove rivolte avanzate dal primo ministro Cameron - Fenomenologia di un strumento (è solo  di questo che si tratta?)  policromo che si nutre di contrasti e contraddizioni, sfugge ad una definizione univoca e non può essere ingabbiato in un giudizio onnicomprensivo ---------- (Rettifica: per errore è stata indicata come data dell' incontro quella del 1° settembre; in realtà la consultazione si è tenuta il 25 agosto, e le posizioni delle web companies sono state quelle riportate nell' articolo, ndr) di Andrea Fama Domani a Londra i rappresentanti dei maggiori social network (Facebook e Twitter in testa) si incontreranno con il segretario agli affari interni, Theresa May, per discutere la proposta avanzata dal Primo Ministro inglese David Cameron di bandire i sospetti rivoltosi dai siti social o, in alternativa, di chiudere i siti durante altre eventuali rivolte. Ma dai dirigenti dei siti web non dovrebbe venire

Un americano adulto su due usa i social network

30 agosto 2011
Pew Un americano adulto su due usa i social network e la percentuale sale al 65% fra gli internauti. Le uniche attività che rimangono più popolari sono le email e le ricerche online. Sono alcuni dei dati di una ricerca del Pew Internet, secondo cui nelle fasce giovanili (18-29anni) la percentuale degli utenti dei siti social – rileva il Knightdigitalcenter - tocca l’ 80%. Negli ultimi due anni, tra l’ altro, l’ uso dei social network fra gli anziani – 65 anni e oltre – è cresciuto del 150%, passando dal 13% dell’ aprile 2009 al 33% dei maggio scorso. Nello stesso periodo, gli utenti della fascia 50-64 anni sono raddoppiati, passando dal 25 al 51%. Per quanto riguarda il genere, le donne tendono ad essere le più attive, col 48% di esse che usano I social network in un giornao qualsiasi rispetto al 38% dei maschi

Calano i contributi su Facebook, segni di progressiva passività sul web

30 agosto 2011 Tag:, , , , , , , ,
Facebook-trash I dati di una ricerca di GlobalWebIndex su 100.000 internauti in vari paesi del mondo mostrano in generale una tendenza al calo nella scrittura di articoli e nella riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter) - Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione - I contenuti professionali restano le principali fonti di in formazioni, in particolare siti giornalistici e tv, anche se le reti sociali non sono molto staccate - Ma questi contenuti sono sempre più filtrati dalle reti sociali, che sono diventati gli attori principali della loro diffusione verso dei buoni destinatari ---------- Un massiccio declino dei contributi su Facebook – che mette in forse la convinzione di un futuro glorioso per il principale social network – nell’ ambito di un marcato declino della produzione di contenuti in generale: meno scrittura di articoli e meno riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter). Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione. E’ quanto emerge, fra l’ altro, da

Giornalismo digitale: il potere dell’ aggregazione
(Innovazioni e paradossi di una rivoluzione ancora in cerca di un modello economico/6)

28 agosto 2011
HuffPost Pirateria o rispettabile nuovo modello economico? Il sesto capitolo di ''The story so far'' è dedicato all' analisi dell' aggregazione e degli aggregatori, a partire naturalmente dal più famoso e ''ricco'', l' Huffington Post, cresciuto impetuosamente e diventato, almeno per bacino di utenti, un grosso concorrente del New York Times -  L' HuffPo, racconta il Rapporto della Columbia,  ha insegnato a molte testate a ''capire il fascino dell’ aggregazione, la sua capacità di dare risalto a voci altrimenti inascoltate'', così come i suoi costi minimi, ma è stata anche al centro di critiche feroci e di accuse aperte di sfrontata pirateria – In realtà, rilevano gli autori, la maggior parte dei siti di informazione  pubblicano delle combinazioni di resoconti originali, aggregazioni e commenti o evidenziando storie già presentate in altri siti -  In ogni caso il successo può andare solo a quelle testate che svolgono questa funzione in modo ricco e intelligente potenziando i materiali, come fa l' HuffPo, un miscuglio di social media, presentazioni dinamiche, foto e grafici - Queste tecniche possono portare a risultati molto apprezzati, ma anche a forti critiche e attacchi, soprattutto da parte degli editori

Segni di stanchezza per i social media

27 agosto 2011
Facebook Il mondo dei social media è entrato nella fase della maturità e una Ricerca autorevole dimostra che alcuni tipi di utenti mostrano i segni di una certa ''stanchezza''. Si tratta di un Rapporto realizzato dalla Gartner, una società di analisi economica con sede negli Stati Uniti,  secondo cui – segnala Memeburn – gli utenti più giovani e quelli che usano maggiormente i dispositivi mobili ''cominciano ad annoiarsi'' dei social network. Nonostante questi segni di stanchezza tuttavia, il Rapporto ha accertato che mediamente l' entusiasmo per i media sociali resta alto. La ricerca ha coinvolto 6.000 persone fra i 13 e i 74 anni, di 11 grossi paesi sviluppati o in via di sviluppo, fra dicembre e gennaio scorsi. Al campione è stato chiesto di spiegare il modo con cui usavano i social media e le loro opinioni: l' obbiettivo era individuare i trend di utilizzo e il grado di entusiasmo per quegli strumenti sui vari mercati. (continua...)

Democrazia e media digitali: Generazione Facebook a Baku

26 agosto 2011
Baku-generazioneFB Un documento dell’ European Stability Initiative racconta il modo con cui i movimenti giovanili in Azerbaijan hanno usato i social media per affermare la necessità di un forte cambiamento – La nascita di OL (‘’Sii!’’ – Se vuoi vedere il cambiamento, sii il cambiamento) e di ADR (Repubblica Democratica dell’Azerbaijan), le lettere che ricordano il primo stato indipendente azero (1918/1920), diventato per i nuovi giovani il simbolo di un futuro diverso e democratico – Il processo contro due attivisti azeri leader delle nuove forme di protagonismo e di rivolta, che fanno dei media digitali una delle basi essenziali: i movimenti, ora, sono fatti anche di click ------ di Valentina Barbieri Le rivoluzioni degli ultimi anni passano anche attraverso i nuovi media. La testimonianza più lampante è stata sicuramente quella delle rivolte dei paesi arabi, ma anche altri recenti movimenti di aspirazione democratica hanno sfruttato con grande efficacia gli stessi strumenti. Un documento pubblicato dall’ European Stability Initiative riporta l’interessante caso della Generazione Facebook a Baku. Adnan, Emin e il futuro del dissenso in Azerbaijan. Non si può qui parlare di una reazione unitaria, quanto di una serie di movimenti giovanili nati a

La carta sarà il nuovo vinile?

25 agosto 2011
Vinile …l´odore del cartone, il look favolosamente retrò della copertina, ma soprattutto il rumore della puntina che scendeva sui solchi seguito dal tipico fruscio che segnava l’inizio di un brano. Questa è la magia del vinile… (http://www.ffwdblog.it/2008/02/15/in-rete-la-rivincita-degli-lp-vendite-boom-beatles-in-testa/) ---------- La carta è il nuovo vinile? L' affermazione, fatta da John Bracken, direttore della Knight Foundation, a una Conferenza dell' Asian American Journalists Association, è stata ripresa da diversi commentatori, fra cui anche Editor's weblog, che ha riproposto l' interrogativo: Is print the new vinyl? Bracken ha spiegato che cosa esattamente ha inteso dire con questa metafora sul blog della Knight Foundation, sottolineando in particolare il valore tattile dell' oggetto in un mondo in cui la digitalizzazione rende l' acquisizione sia della musica che dell' informazione una esperienza del tutto intangibile. Il cuore del paragone è qui: quanto più consumiamo contenuti basati sui bit, tanto più la possibilità di usare media fatti di atomi e molecole, almeno per qualcuno, acquisterà sempre maggior valore. (continua...)

Fotogiornalismo: il caso DSK, le immagini come strumenti di rappresentazione allegorica

25 agosto 2011
DskSu Culturevisuelle un’ analisi delle foto utilizzate a commento della vicenda dell’ ex direttore del Fmi mostra come la scelta delle immagini corrisponda sempre in modo preciso – e a volte sottile – alle opzioni editoriali e alle scelte ‘narrative’ e diventi quindi uno strumento di pura illustrazione invece che di documentazione dell’ attualità- In questo caso l' AFP, che difende la tradizione del fotogiornalismo, viene sorpresa, in piena flagranza, con le dita nella marmellata dell’ illustrazione ------ Si può far dire quello che si vuole a una copertina? Secondo alcuni i tentativi di decrittaggio dei messaggi visuali sarebbero degli esercizi del tutto vani. Come tutti sanno, le fotografie non fanno che riflettere in assoluta trasparenza la visione dell’ attualità. Ma una sintesi per immagini della vicenda Strauss-Kahn a partire dal 14 maggio procura una sensazione del tutto differente (qui sopra), commenta André Gunthert su Culturevisuelle. E per quanto si ampliasse il numero delle foto non si annullerebbe l’ impressione che la scelta delle immagini corrisponda sempre in modo preciso – e a volte sottile – alle opzioni editoriali e alle scelte ‘narrative’. Quello di mostrare un