Invece del previsto rallentamento, nel primo trimestre di quest’ anno il settore è cresciuto del 23% rispetto allo stesso periodo del 2010 – La quota di mercato di Google è aumentata di quasi il 60%, rispetto al 59,1% del quarto trimestre del 2010 – Un’ analisi di Paidcontent
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Online Ad Spend Continued To Surge In Q1; Google Overtakes Yahoo In Display
di David Kaplan
(a cura di Andrea Fama)
Dopo il vistoso aumento della spesa pubblicitaria sul web registrata l’ anno scorso, il settore aveva previsto per quest’anno un rallentamento che finora, però, non si è verificato, a giudicare dai dati del primo trimestre 2011 diffusi dall’ Interactive Advertising Bureau (Iab), che evidenziano invece un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Intanto Karsten Wiede, uno degli analisti dell’ International Data Group (IDC, uno dei principali gruppi di analisi e ricerche sui media) ha sottolineato che, per la prima volta, Yahoo! non è risultato essere il leader di mercato nel display advertising digitale. Quest’anno, infatti, il primo posto sul podio spetta a Google.
(continua...)
Continua a crescere in Usa la pubblicità on-line (e Google supera Yahoo!)
31 maggio 2011
Invece del previsto rallentamento, nel primo trimestre di quest’ anno il settore è cresciuto del 23% rispetto allo stesso periodo del 2010 – La quota di mercato di Google è aumentata di quasi il 60%, rispetto al 59,1% del quarto trimestre del 2010 – Un’ analisi di Paidcontent
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Online Ad Spend Continued To Surge In Q1; Google Overtakes Yahoo In Display
di David Kaplan
(a cura di Andrea Fama)
Dopo il vistoso aumento della spesa pubblicitaria sul web registrata l’ anno scorso, il settore aveva previsto per quest’anno un rallentamento che finora, però, non si è verificato, a giudicare dai dati del primo trimestre 2011 diffusi dall’ Interactive Advertising Bureau (Iab), che evidenziano invece un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Intanto Karsten Wiede, uno degli analisti dell’ International Data Group (IDC, uno dei principali gruppi di analisi e ricerche sui media) ha sottolineato che, per la prima volta, Yahoo! non è risultato essere il leader di mercato nel display advertising digitale. Quest’anno, infatti, il primo posto sul podio spetta a Google.
(continua...)
Ridateci i nostri dati!
31 maggio 2011
I nostri dati personali non solo dovrebbero essere protetti, ma dovrebbero essere disponibili nel caso li volessimo utilizzare per le nostre necessità. Dopo tutto ci appartengono - Lo sostiene Richard Thaler, professore di Economia e scienze del comportamento all’ Università di Chicago, in un articolo sul New York Times – ''Mydata'', una iniziativa del governo britannico - ‘’I dati sono il nuovo petrolio’’, sostiene poi Andrew Keen, intervistato a Berlino da Alessio Jacona
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I nostri dati personali non solo dovrebbero essere protetti, ma dovrebbero essere disponibili nel caso li volessimo utilizzare per le nostre necessità. Dopo tutto ci appartengono.
Lo sostiene Richard Thaler, professore di Economia e scienze del comportamento all’ Università di Chicago, in un articolo pubblicato recentemente sul New York Times.
Si tratta di un principio fondamentale – spiega Thaler -: se una azienda commerciale raccoglie elettronicamente i dati degli utenti, dovrebbe dare loro una versione di queste informazioni che si possa facilmente scaricare ed esportare verso un altro sito web. Si potrebbe riassumere questo processo così: voi prestate i vostri dati ad un’ azienda e ne ricevete una copia per il vostro uso personale.
(continua...)
WikiLeaks: non è un nuovo modo di fare giornalismo, ma ricorda a certi giornalisti come si fa
31 maggio 2011
Non credo che WikiLeaks abbia inaugurato un nuovo modo di fare giornalismo. Credo invece che abbia ricordato a certi giornalisti come si fa il proprio mestiere.
Lo sostiene Fabio Chusi, blogger e autore di ‘’Nessun Segreto’’ , il saggio-biografia su Julian Assange edito da Mimesis per la collana ”Il caffè dei filosofi”.
Certo – spiega Chiusi in una intervista a Ninjamarketing - , ‘’lo strumento utilizzato da WikiLeaks è sostanzialmente nuovo, ma ciò che consente di fare è tutto sommato giornalismo tradizionale: protezione della propria fonte, scrutinio della validità dei documenti, analisi del loro significato, contestualizzazione, traduzione in una storia comprensibile ai lettori. Con una differenza: WikiLeaks consente a chiunque ne abbia tempo, voglia e capacità di diventare a sua volta un buon giornalista d’ inchiesta. Perché il materiale è lì, a disposizione di tutti’’.
(continua...)
Pubblicità: gli smartphone sono la più potente causa di distrazione dagli spot tv
31 maggio 2011
I nuovi smartphone – e in particolare gli iPhone – sono la più potente distrazione dagli spot pubblicitari per chi guarda la tv: lo dimostra una recente indagine della IPG Media Lab e YuMe.
La ricerca – segnala Italiamac.it - è stata effettuata monitorando 48 persone adulte, scelte sulla base della rappresentazione del consumatore medio, tanto che ogni loro movimento è stato accuratamente registrato. Sebbene la distrazione dalla pubblicità ci sia sempre stata, in 30 minuti di TV, ben il 94% delle persone è stato distratto, ed il 60% di queste distrazioni derivava dall’ uso del proprio smartphone.
Il motivo per cui gli smartphones rappresentano il maggior elemento di distrazione deriva dal fatto che gli utenti sono abituati ad essere connessi ad internet, attraverso iPhone e c., costantemente: non solo per leggere o inviare sms o mms, ma anche attraverso le applicazioni che mandano feedback o aggiornamenti di vario tipo.
Il tasso di distrazione non varia tra uomini o donne. Queste ultime però si ricorderebbero di più i contenuti delle pubblicità guardate. Infine la ricerca ha dimostrato che più lunga è la pubblicità più l’attenzione diminuisce.
Grandi manovre in Francia sul mercato dei necrologi online
29 maggio 2011
The Daily: 90.000 abbonamenti in 4 mesi
27 maggio 2011
A quattro mesi dalla sua presentazione ancora non si conoscono le cifre ufficiali degli abbonati a The Daily, il giornale esclusvo per iPad della NewsCorp di Murdoch. Secondo dati ufficiosi che Forbes attribuisce al direttore della testata, Greig Clayman, un milione di persone avrebbero scaricato l’ applicazione e quasi 90.000 avrebbero sottoscritto l’ abbonamento.
Lo sostiene il sito spagnolo 233grados.com, ricordando che alla fine di marzo, alla scadenza del periodo di prova, The Daily aveva parlato di 500.000 download e 75.000 lettori abituali, a cui negli ultimi due mesi se ne sarebbero aggiunti altri 15.000.
Non si tratta di cifre ‘’altissime’’, sostiene Mixed Media, ma se questo ritmo dovesse rimanere stabile in un paio di anni la testata potrebbero diventare redditizia, colmando il vistoso deficit (qualche settimana fa si parlava di 32 milioni di dollari) che l’ inziativa sarebbe finora costata alla News Corp.
Pubblicità: il ”mi piace” come un ”santo Graal” per il branding?
27 maggio 2011
Ogni giorno su Facebook vengono pubblicato circa 50 milioni di ''raccomandazioni'' legate a un prodotto o a un marchio: un orizzonte che il motore di ricerca avrebbe intenzione di affrontare con sempre maggiore impegno pensando che proprio in quel contesto, come vorrebbe Mark Zuckerberg, il messaggio pubblicitario potrebbe risultare più ''entusiasmante'' – L' esperimento delle ''sponsored story''
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Le raccomandazioni sarebbero il ''santo Graal'' per i marchi famosi. La definizione, un po' iperbolica, è di Carolyn Everson, responsabile (da tre mesi) del business pubblicitario di Facebook, secondo cui ogni giorno su FB sarebbero almeno 50 milioni i ''mi piace'' legati alle attività di marche e marchi più o meno famosi.
Lo segnala Andrea Bai su Businessmagazine.it. Il dato sarebbe perfettamente in linea con le dichiarazioni del fondatore di Facebook, Mark Zuckeberg, secondo cui la pubblicità dovrebbe ''essere 'entusiasmante' come condividere uno status del profilo od una fotografia''.
Da qualche mese – ricorda la rivista online - Facebook ha lanciato le cosiddette "sponsored story", che di fatto trasformano in pubblicità tutti i "mi piace", i check-in, gli aggiornamenti di stato, ecc, quando sono relativi ad un marchio. E sembra che sempre molti
Motori di ricerca, nasce il ”Google dei dati”
27 maggio 2011
E' Zanran, un nuovo motore che pesca nella Rete materiali numerici e dati economici – La piattaforma, ancora in fase sperimentale, copre per ora solo alcune zone geografiche e linguistiche, fra cui anche l' Italia – Più che sugli algoritmi di tipo ''orizzontale'' usati dai motori di ricerca classici, Zanran sembra basarsi su criteri di tipo ''verticale'' e sui sistemi di riconoscimento delle immagini
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Un nuovo motore di ricerca dedicato in maniera specifica ai dati e ai calcoli statistici disseminati nel web.
E' Zanran, un motore ancora in fase sperimentale (in beta), che ''pesca'' dalla Rete numeri e dati
Sarà il ''Google dei dati'', assicurano i loro ideatori, spiegando che Zanran aiuta a trovare sul web dei dati ''semi-strutturati'': materiali numerici che sono stati presentati come grafici, tabelle e carte e che sono contenuti in pagine web o sotto forma di file Excel o Pdf oltre che in documenti di Word o Powerpoint. Un insieme di elementi difficili da scovare usando i motori di ricerca convenzionali, che puntano soprattutto a trovare testi invece di grafici o tabelle.
(continua...)
Blog come stampa clandestina, mobilitazione e proteste per la condanna di Carlo Ruta
27 maggio 2011
Ossigeno per l' informazione si rivolge al Parlamento denunciando come sia ''paradossale che in Italia si possa considerare reato ciò che in nome della libertà si ritiene giusto in Libia o in Siria'' – Lo storico e blogger siciliano annuncia ricorso in Cassazione per provocare un pronunciamento di legittimità della Suprema Corte su una questione ''di interesse generale, con pesanti effetti sulla libertà di espressione e di informazione''.
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''C'è una contraddizione evidente fra la sentenza di Catania e ciò che ogni giorno ci fa inneggiare al grande potenziale liberatorio di Internet e al vento rinnovatore della ''primavera araba'', ci fa parteggiare per i blogger dei paesi arabi che, proprio pubblicando notiziari liberi, non autorizzati, stanno contribuendo a rovesciare regimi totalitari ed autocratici. E' paradossale che in Italia si possa considerare reato ciò che in nome della libertà si ritiene giusto in Libia o in Siria. Di fronte a una così palese distanza fra l'orientamento dell'opinione pubblica quello di alcuni giudici e bene che sia il Parlamento a dire una parola chiara''.
Alberto Spampinato, direttore di Osssigeno per l’Informazione, interpreta così, aggiungendo un appello al Parlamento, la protesta che sta montando
“Memoria dell’ alluvione”, un reportage fatto da 44 studenti di giornalismo per colmare anche la scarsa attenzione dei media nazionali
24 maggio 2011
A sei mesi dall’ alluvione che nel novembre scorso aveva colpito il Veneto, gli studenti del corso di laurea in Linguaggio giornalistico dell’ Università di Padova hanno pubblicato un reportage realizzato con i materiali raccolti sul campo, sin dai primi giorni dopo il disastro, attraverso testimonianze dirette, storie umane, interviste – Una serie di documenti significativi integrati da una galleria fotografica e video, che ora vengono presentati sul sito del Corso
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“Memoria dell’alluvione” è il titolo di un lavoro che, a sei mesi dalla drammatica calamità che nel novembre 2010 aveva colpito parte del Veneto, 44 studenti del Corso di linguaggio giornalistico dell’ Università di Padova hanno elaborato come esercitazione sul campo.
La decisione di dedicare la parte sperimentale del corso, curato dal prof. Raffaele Fiengo, al tragico evento era stata dettata anche dalla scarsa attenzione che i media nazionali vi avevano dedicato.
Gli studenti hanno quindi cercato anche di coprire i vuoti di cronaca e di approfondimento degli organi di informazione nazionali e hanno raccolto sul territorio testimonianze dirette, storie umane, interviste, materiali significativi integrati da una galleria fotografica e video.
(continua...)