Monthly Archives: aprile 2011

Editori in guerra contro un nuovo aggregatore

6 aprile 2011
Zite Si tratta di Zite, un sito Usa che consente ai suoi lettori di realizzare un magazine personalizzato scegliendo sulla base dei loro interessi gli argomenti e ‘’prelevando’’ i materiali delle varie testate presenti su internet attraverso i siti web, oppure dei ‘’lettori’’ come Google reader o attraverso lo stesso Twitter ----- Continuano gli scontri fra produttori di contenuti e servizi di aggregazione. Gli editori americani ora protestano contro Zite , un’ applicazione disponibile sull’ iPad che ne fa un grosso aggregatore di articoli e servizi realizzati dalle varie testate. All’ attacco del sito, racconta Journalisme.info, si sarebbero mossi in particolare Dow Jones, Associated Press e la National Geographic Society. Consentendo di seguire sul tablet più articoli contemporaneamente, Zite propone in sostanza ai suoi utenti la possibilità di realizzare un magazine online personalizzato scegliendo sulla base dei loro interessi gli argomenti e ‘’prelevando’’ i materiali delle varie testate presenti su internet attraverso i siti web, oppure dei ‘’lettori’’ come Google reader o attraverso lo stesso Twitter. Gli editori contestano il fatto che i loro contenuti vengano utilizzati senza autorizzazione e lo hanno spiegato con forza a Zite. Che, continua Journalisme.info, dovrebbe a questo punto conformarsi

Pubblicità: i quotidiani Usa ricavano 3 volte più del loro share

6 aprile 2011
Mutter Mentre la tv raccoglie il 43% della torta pubblicitaria col 43% del tempo ad essa dedicata, alla carta stampata va il 17% degli investimenti globali contro il 5% del tempo che i cittadini impiegano nei media – Un’ analisi di eMarketer – Che cosa succederebbe  se gli inserzionisti cominciassero a chiedersi perché spendere tanto sui quotidiani quando potrebbero con molti meno soldi raggiungere la massa crescente di utenti del web, del ‘mobile’ e dei social media? ----- Anche se i quotidiani hanno perso circa metà dei loro ricavi pubblicitari negli ultimi cinque anni, alcuni analisti ritengono che essi stanno intascando ancora tre volte in più di quello che il loro bacino di lettori dovrebbe consentire. Questa ‘’buona/cattiva notizia’’, come la definisce Alan D. Mutter in una delle sue Reflections of a Newsosaur, viene dai dati raccolti da eMarketer, una società specializzata nell’ analisi del marketing digitale. In una ricerca diffusa nei giorni scorsi, eMarketer ha comparato l’ ammontare del tempo che i cittadini dedicano ai vari tipi di media con le percentuali degli investimenti pubblicitari in ciascun settore mediatico. La televisione, ad esempio, raccoglie circa il 43% del tempo che gli

Merkel annuncia su Twitter un viaggio ufficiale in Usa, proteste dei giornalisti

4 aprile 2011
Merkel Dopo le polemiche scatenate a Firenze dall’ uso di Facebook da parte del sindaco Renzi, si ripropone in Germania la questione dell’ uso dei social network cone canali di comunicazione ufficiali ----- Ma Twitter è diventato il canale di comunicazione ufficiale del governo tedesco? E tutti  noi giornalisti dobbiamo quindi farci un account su Twitter? Dopo quelle scoppiate in Italia per l’ uso di Facebook come ‘’ufficio stampa’’ da parte del sindaco Renzi, anche in Germania sono sorte polemiche dopo che gli uffici della Cancelliera Angela Merkel hanno affidato a Twitter, qualche giorno fa, l’ annuncio di una visita in Usa della signora Merkel, provocando parecchio malumore fra i giornalisti tedeschi che non frequentano i social network. Tanto che in una conferenza stampa – racconta Huffington Post -, poco dopo che si era sparsa la notizia dell’ annuncio dato direttamente a Twitter, Steffen Seibert, il portavoce della signora Merkel, era stato bersagliato di domande sulla eventualità che Twitter fosse diventato il canale standard per la comunicazione del capo del governo. (continua...)

Giornalismo online: il non profit è sostenibile economicamente?

3 aprile 2011
bay-citizen_icon 'Sarà la comunità a decidere '', dice Lisa Frazier, presidente e Ceo di The Bay Citizen, una delle principali testate Usa basate su donazioni di singoli e di fondazioni – Con 27 addetti fra giornalisti e specialisti nel campo dell' innovazione tecnologica, il sito ''ancora non sa'' se questo modello economico reggerà – Ma intanto parte della sua 'mission' è essenzialmente pubblica: coinvolgere i lettori nel dibattito sul futuro del giornalismo – I casi della Texas Tribune e di IDL-Reporteros (Perù), un sito di giornalismo investigativo specializzato in inchieste sulla corruzione e il traffico di stupefacenti ---------- Il giornalismo online non profit è sostenibile economicamente? Nonostante i vari esperimenti condotti negli Stati Uniti, una risposta univoca non è ancora arrivata e i protagonisti di questo nuovo settore di editoria giornalistica si affidano al responso dei cittadini. In sintesi è stato questo il risultato di un dibattito nell' ambito del 12° Simposio internazionale sul giornalismo online (ISOJ), che si è svolto venerdì e sabato adAustin (Texas) e a cui hanno partecipato i responsabili di alcune delle principali testate giornalistiche nate sul fronte del non profit. Fra di essi – racconta Reportr.net -

Fotogiornalismo: decolla il crowdfunding con Emphas.is

3 aprile 2011
CDR01147CHN Uno dei progetti per cui il sito aveva proposto il finanziamento, messo a punto da una nota fotografa americana, Carolyn Drake, ha raccolto in soli 23 giorni oltre 8.000 dollari( da 64 sostenitori), contro i 7.700 che erano stati chiesti – La fotogiornalista tornerà fra gli Uiguri dopo quattro anni per testimoniare le ultime fasi della storia di una popolazione che le autorità cinesi hanno deciso di cancellare a tutti i costi – Gli altri progetti ----- Carolyn Drake, notissima fotografa americana, si è affidata al crowdfunding per realizzare un nuovo reportage sugli Uiguri, un'etnia turcofona di religione mussulmana  che vive nel nord-ovest della Cina, soprattutto nella regione autonoma dello Xinjiang. Il suo progetto, accolto e lanciato da Emphas.is, una piattaforma di finanziamento collettivo di progetti fotogiornalistici diventato operativo all’ inizio di quest’ anno,  ha raccolto in soli 23 giorni oltre 8.000 dollari, con donazioni arrivate da 64 sostenitori, contro i 7.700 dollari che erano stati chiesti come base di partenza e con 18 giorni di anticipo sui tempi ipotizzati. (continua...)

Il problema della qualità nell’ informazione digitale

2 aprile 2011
contentfarm I responsabili dell’ aggiornamento dell’ algoritmo di Google che gestisce le classifiche dei risultati delle ricerche e il ranking dei siti web spiegano i criteri con cui è stato messo a punto il meccanismo di rivalutazione della qualità dei contenuti – Intanto dalle esperienze compiute dopo l’ applicazione dell’ aggiornamento il dibattito ha fatto emergere una serie di indicazioni per risalire nelle classifiche – Contenuti di bassa qualità, in particolare, possono provocare la perdita di posti di classifica per l’ intero sito ------------ Che cos' è la qualità nella produzione di cointenuti di siti web? In alcuni casi – vedi le cosiddette ‘’content farm’’, le fabbriche di contenuti – si arriva alla soglia dello spam: come definire questa soglia? Come determinare che un sito è superificiale e produce contenuti di bassa qualità? Google ha cercato di mettere a punto un meccanismo empirico che desse una risposta a questi interrogativi. Ne aveva bisogno per far partire l' operazione ''Panda’’ (è solo il nome di un ingegnere di Mountain View),  quel complesso aggiornamento del suo motore di ricerca che ha interessato quasi il 12% dei risultati delle ricerche, come racconta Davide ‘’Tagliaerba’’ Pozzi nel suo

Un nuovo sito web Usa rilancia il movimento per la trasparenza degli atti pubblici

2 aprile 2011
Foia Il sito (FOIA Project) promette di denunciare su vasta scala i casi di inosservanza della legge e i nomi dei funzionari che rifiutano in maniera illegale di fornire informazioni – La denuncia pubblica come una nuova forma di sanzione ----- Un nuovo sito web rilancia il movimento per la trasparenza degli atti pubblici negli Stati Uniti attraverso la denuncia pubblica di quei funzionari che bloccano in maniera scorretta o inappropriata l’ utilizzazione del Foia, il Freedom Of Information Act, che consente ai cittadini americani di ottenere informazioni dalle fonti governative. Si tratta del sito  FOIA Project, che punta in particolare ad ‘’accrescere la trasparenza del processo con cui il governo Usa nega determinate informazioni’’. (continua...)

Pay-tv sempre in crescita in Europa, ma la tendenza rallenta

2 aprile 2011
Paytv Dall’ 11% di aumento degli anni scorsi (73 milioni di nuclei familiari, il 42% del totale) , il trend dovrebbe attestarsi su un più 4-5% - I dati dell’ e-Media Institute ----- Il 42% dei nuclei familiari in Europa occidentale – 73 milioni - avevano alla fine del 2010 un abbonamento a una pay tv multicanale. Il dato è dell' e-Media Institute, secondo cui però nei prossimi 3 anni l’ espansione della Pay-tv dovrebbe registrare un progressivo rallentamento, attestandosi su una crescita del 4-5% all’ anno. Nonostante il calo delle risorse,  il settore ha superato la tempesta recessiva e ha visto una crescita nei 19 paesi dell’ Europa occidentale. La base abbonati è cresciuta a una media dell’ 11% l’ anno a partire dal 2008, mentre, a causa dello switchover al digitale, la tv analogica è calata del 40% tanto che ora è presente solo nel 18% delle case. In tutto 31 milioni di nuclei devono migrare verso i servizi televisivi digitali. Per i prossimi tre anni  e-Media Institute prevede un progressive rallentamento dell’ espansione della pay-tv, con  una crescita media del 4-5%, anche se alcuni paesi, come Italia e Spagna, potranno registrare

Giornali: Times, crescono gli abbonati all’ edizione online

2 aprile 2011
TimesDopo aver perso quasi il 90% dei loro lettori online dopo la decisione di innalzare il ‘’muro’’ dei contenuti a pagamento nelle loro edizioni digitali, The Times e Sunday Times hanno registrato negli ultimi tempi una notevole crescita in termini di abbonati: in cinque mesi – secondo quanto riporta   il Guardian – hanno guadagnato 29.000 nuovi abbonati, che si aggiungono agli oltre 50.000 già registrati a novembre. Secondo News International, la società editoriale a cui fanno capo le due testate, il grosso della crescita è legato alle vendite di iPad e Kindle. (continua...)

Google in testa alla classifica dei primi 50 media Usa

2 aprile 2011
Paid50 Paid content ha pubblicato una classifica delle prime 50 aziende mediatiche digitali in termini di successo sul mercato Usa. Ai primi tre posti della PaidContent 50 ci sono i colossi del mondo online: Google, Yahoo. Apple. Microsoft è al quarto posto, AOL al settimo, Facebook è al decimo. Nella lista – spiega Paid content – sono state inserite le compagnie che basano la propria attività sulla diffusione e la vendita diretta di contenuti e di pubblicità online, mentre sono state escluse le piattaforme di distribuzione dei contenuti, di registrazione degli indirizzi internet e le agenzie di pubblicità. E per aziende come Apple o Amazon sono stati esclusi dalla valutazione dei ricavi quelli derivanti dalle vendite di strumenti come iPad e Kindle. La metodologia comunque è spiegata qui.