Monthly Archives: aprile 2011

Il blog è morto, il blogger si è fatto il riportino, ma il blogging continua a vivere

17 aprile 2011
Blog0 Un gran  numero di discussioni si sono spostate verso Facebook o Twitter e il dibattito che un tempo si sviluppava nei commenti sotto i post oggi è polverizzato ‘’dentro piattaforme differenti, difficili da tracciare e spesso incapaci per tali ragioni di aggiungere un valore complessivo ai post stessi’’ – Ma se i blog sono ‘’morti’’ il blogging fa ormai parte integrante del modo con cui leggiamo gli avvenimenti a livello globale, come la primavera araba ------------- ‘’Il mondo dei blog è come una vecchia scatola impolverata. Io dentro al mio reader, con grande stupore ho trovato per alcuni blogger, che un tempo sputavano decine di post al giorno, appena 4 o 5 aggiornamenti in 5 mesi. I guru sono rimasti, molti hanno la giubba rossa, altri hanno ormai una famiglia e si sentono di meno. Hanno scritto libri e partecipato alle trasmissioni tv, ma il loro ciclo pare un po’ lì lì per finire. Blogger con il riportino insomma’’. Andrea Toso ha descritto così qualche giorno fa la parabola che la blogosfera starebbe attraversando. E su cui in questi giorni è in corso nella Rete, non solo in Italia, un certo dibattito.

Le edizioni online dei giornali moriranno prima di quelle di carta?

16 aprile 2011
Tagliaerbe Lo sostiene Beppe Grillo prevedendo che le versioni digitali verranno cancellate per motivi di asfissia economica dalle testate madre mentre resteranno solo le testate online ‘’native’’ – Ma, si ribatte, fra i primi 100 siti web in Italia ci sono diversi quotidiani  e i loro ricavi pubblicitari superano ampiamente le spese – Quanto ai giornali solo online si tratta di iniziative ancora troppo giovani per poter prevedere se  e come reggeranno ---------- Se, fortunatamente, si è spenta la moda di predire il momento in cui sarebbe stato stampato l’ ultimo quotidiano di carta, qualcuno comincia a parlare già di morte dei giornali online. Beppe Grillo, ad esempio, che sul suo blog prevede la fine, per asfissia economica, non di tutte le testate digitali, ma delle edizioni online dei quotidiani cartacei. Una cosa che, sostiene, gli provoca anche un senso di fiducia nel ‘’futuro dell’ informazione’’. “Moriranno prima i giornali di carta o le loro edizioni on line? Riflettete bene prima di rispondere alla domanda. La risposta è... "Le edizioni on line!". "Come?" .. obietterete... " L'on line è il futuro". Lo è infatti, ma non per i giornali”, sostiene Grillo. “L’ edizione

iWatch, nasce una nuova testata di giornalismo investigativo digitale

16 aprile 2011
iwatch L’ iniziativa fa capo al  Center for Public Integrity e partirà entro maggio – Una redazione di 37 giornalisti che si occuperanno soprattutto di politica, salute, ambiente e sicurezza nazionale – Il giornale sarà la più grande testata senza fini di lucro americana specializzata in giornalismo d’ inchiesta e si baserà su contributi dei lettori e donazioni filantropiche ---------- Una nuova testata specializzata in giornalismo investigativo è stata creata negli Stati Uniti dal Center for Public Integrity. Si tratta di iWatch, una organizzazione senza fini di lucro, che si sosterrà sulla base di contributi dei lettori e donazioni filantropiche. La base di partenza è costituita da un contributo di 250.000 dollari assegnato dal Knight Center. La redazione è costituita da 37 giornalisti che si occuperanno soprattutto di politica, salute, ambiente o sicurezza nazionale. (continua...)

Pubblicità: nel 2012 internet supererà anche la tv

16 aprile 2011
Internet-16anni I dati diffusi in questi giorni dallo IAB fanno prevedere che entro il prossimo anno negli Stati Uniti gli investimenti sulla rete colmeranno il gap di 2.600 milioni di dollari che separano l’ online dalla televisione – Intanto, come osserva Il Giornalaio, il mercato americano presenta un livello di concentrazione tale per cui le prime dieci imprese attive sul mercato arrivano a raccogliere il 72% del totale degli investimenti per arrivare al 91% delle prime 50 ----- Nel giro di un solo anno negli Stati Uniti la televisione perderà la sua (finora) indiscutibile egemonia sul panorama degli investimenti pubblicitari a favore di internet, il medium che sta sovvertendo completamente  il sistema editoriale che si è stabilito nell’ ultimo secolo. Mancano infatti appena 2.600 milioni di euro al tetto di ricavi pubblicitari (26 miliardi di dollari) registrato nel 2010 dalla tv , dopo di che, come segnala  Estrategia-digital,un blog di El Paìs, internet diventerà negli Stati Uniti il settore al primo posto nella raccolta della spesa pubblicitaria. (continua...)

Tricom, storia di una fabbrica dei veleni e di come un paese rimane indifferente nonostante la copertura dei media

15 aprile 2011
[caption id="attachment_7722" align="alignleft" width="302" caption="Una margherita mutante, una delle specie geneticamente modificate dal cloro esavalente della Tricom"]Una margherita mutante, uno dei giorni geneticamente modificati dal cloro esavalente della Tricom[/caption] Una tesi di laurea in forma di reportage sulla tragedia di una azienda galvanica accusata di aver avvelenato il territorio per decenni e provocato la morte di numerosi operai ricostruisce analiticamente tutta la vicenda, dall' insediamento della fabbrica, negli anni Settanta, con fanfare e fuochi di artificio, alla scoperta dei livelli micidiali di inquinamento da cromo esavalente,  fino agli sviluppi più recenti, con i processi e le esumazioni dei corpi di alcune vittime – Una analisi approfondita e appassionata, anche sul piano umano, che alla fine mostra come, dopo un guizzo di attenzione quando sbarcano le telecamere nazionali (ma ’'più di stizza che di curiosità: a tanti del paese non fa piacere vedere i propri panni sporchi lavati in TV''), anche decisioni importanti per la comunità come i processi o le esumazioni dei corpi degli operai morti non sembra abbiano suscitato più di tanto reazioni ---------- L’ operaio che muore di tumore dopo 20 anni passati in una fabbrica che usa agenti chimici senza

Dashboard 1.0, un sistema di ‘’intelligence’’ sui lettori per il Washington Post

15 aprile 2011
[caption id="attachment_7717" align="alignleft" width="300" caption="La redazione fotografica"]La redazione fotografica[/caption] Ogni tre ore un rapporto con i dati relativi ai principali parametri di lettura dell’ edizione online del giornale viene trasmessa alle principali strutture redazionali che possono così calibrare in corsa la strategia della testata – Il sistema consente anche una diretta visibilità dei risultati economici rispetto agli obiettivi definiti, indicando come il comportamento e le attività dei lettori si traducono in performance di fatturato pubblicitario ----- Ogni tre ore 120 addetti del Washington Post ricevono un rapporto con i dati su numero di pagine lette, numero di visitatori associato alla singola notizia, provenienza del traffico, termini più ricercati. E’ il Dashboard 1.0, un ‘’sistema di intelligence’’ che dovrebbe consentire alle strutture operative chiave del giornale di seguire momento per momento l’ andamento dell’esperienza di lettura dell’utente e calibrare quindi la strategia editoriale. Ne parla Piero Macri su EJO - European Journalism Observatory, partendo dalla convinzione che ‘’l’ analisi dei dati che riguardano il comportamento dei lettori è una delle attività cruciali che possono determinare una strategia editoriale di successo sulla componente online’’. Una attività probabilmente sottovalutata dagli editori di giornali che, secondo Macrì, non

Fotogiornalismo: la multimedialità è una grande frontiera, ma per ora è ancora la foto che scandisce la Storia

14 aprile 2011
[caption id="attachment_7710" align="alignleft" width="300" caption="(foto di Mustafa Najafizada/Ap; da http://lens.blogs.nytimes.com)"](foto di Mustafa Najafizada/Ap; da http://lens.blogs.nytimes.com)[/caption] ‘’La multimedialità è ricca di sviluppi e potenzialità, se accortamente usata e finanziata, ma non bisogna confondere la tv con il web: quello che con la prima funziona non è detto che sia immediatamente applicabile a questo. Basti pensare alla soglia di attenzione:  un documentario di mezz'ora va bene su un canale tv, di certo non si può pensare allo stesso prodotto sul web dove, dopo i tre/quattro minuti già ci si stanca e si perde la concentrazione. Ergo, quel che va sul web va prodotto per il web (o quantomeno fortemente editato per esso)’’. Marco Vacca, vicepresidente dell’ Associazione italiana giornalisti dell' immagine, ha affidato a Fotografia&informazione una interessante riflessione sul peso e lo ‘’spessore’’ delle immagini, attraverso un confronto fra video e fotografie. Ne riprendiamo qui alcuni passaggi chiave. (continua...)

Social network: non ci sono solo Facebook e Twitter

14 aprile 2011
Social Il mondo della rete sociale non è fatta solo da FB e Twitter. Online ci sono almeno 29 social network che registrano oltre 1 milione di visitatori al giorno. Ovviamente Facebook fa la parte del leone, con 310 milioni di utenti/giorno,  e la distanza con gli altri siti del settore rimane notevolissima: al secondo posto c’ è Orkut (grande diffusione in Brasile e Cina), che ha ‘’solo’’ 51 milioni di utenti, e al terzo Qzone (37), il più grande sito sociale della Cina popolare. Twitter è solo al quarto posto, con 22 milioni di visitatori giornalieri, sopra Odnoklassniki, social network russo, con 9,3 milioni. La classifica (segnalata da Roberto Venturini)  è stata realizzata da Royalpingdom.com sulla base dei dati raccolti tramite Google Trends for Websites.

Pubblicità: è ufficiale, internet sorpassa la carta

14 aprile 2011
IAB I dati diffusi da Internet Advertising Bureau confermano le previsioni di vari osservartori secondo cui il 2010 avrebbe visto il sorpasso – In Usa i ricavi nell’ online sono stati pari a 26 miliardi di dollari, contro i 22,8 miliardi dei giornali ----------- Dopo aver inseguito per diversi anni la spesa pubblicitaria sulla carta, ora la pubblicità su internet l’ ha sorpassata. Varie organizzazioni l’ avevano previsto ma ora, con la diffusione dei dati definitivi per il 2010, il sorpasso è ufficiale nuovi media hanno sorpassato quelli vecchi. L’ Internet Advertising Bureau ha reso noto che nel 2010 gli investimenti pubblicitari negli Stati Uniti sono stati pari a 26 miliardi di dollari, con una crescita del 15% sul 2009, contro i 22,8 miliardi dei giornali. Fra gli altri risultati, il Report dell’ IAB sottolinea come: - il segmento risultati dei motori di ricerca sia quello che attira più inserzionisti, ma anche il segmento ‘display’ è in buona crescita: - le principali 10 aziende del settore (Google, Yahoo and Microsoft) registrano il 72% dei ricavi, rendendo il mercato estremamente concentrato; - il settore del commercio al minuto sia predominante, seguito da

Mappe: un grande valore giornalistico aggiunto

13 aprile 2011
[caption id="attachment_7699" align="alignleft" width="500" caption="Una mappa interattiva della CNN"]Una mappa interattiva della CNN[/caption] Con gli ultimi avvenimenti in Africa e Giappone sono comparse sempre più spesso sui quotidiani e online mappe per la localizzazione dei territori in cui gli eventi accadevano - Alle semplici mappe geografiche, però, in alcuni casi sono stati aggiunti dati numerici, informazioni in più; il numero e la posizione delle altre centrali nucleari in Giappone per esempio, il numero e la localizzazione delle esplosioni in Libia. Informazioni che hanno arricchito il giornalismo. Le mappe in questo modo sono un valore aggiunto della notizia. Esagerando si può affermare che in alcuni casi diventino esse stesse una notizia. Rimane il dubbio se si tratti di una ‘moda’ passeggera sulla scia degli eventi attuali ---------- a cura di Claudia Dani Gli ultimi avvenimenti internazionali hanno portato molte persone ad ampliare le proprie conoscenze geografiche. E uno strumento determinante è quello dell’ infografia, in particolare l’ uso di mappe per spiegare e arricchire gli articoli e i racconti scritti. Una tendenza che è stata al centro in questi giorni di una forte attenzione fra gli esperti di media, in gran parte concordi nel