Monthly Archives: marzo 2011

Video: dai broadcaster sempre più attenzione a internet

5 marzo 2011
Google In una intervista, Simona Panseri, responsabile dei rapporti con l’ esterno per Google Italia, parla dei video come importante strumento di dinamicità dei siti internet e del ruolo che essi potrebbero avere anche sul piano del rapporto fra Pubblica amministrazione e cittadini ----- Negli ultimi 10 anni il mondo di internet si è evoluto da una prevalenza di testo e una situazione di siti statici  a una maggiore dinamicità, a un'interazione, a una presenza di video e di contenuti multimediali. Credo che si possa senz'altro dire che questa è una linea di evoluzione che continuerà a svilupparsi in questa direzione. Lo afferma, in una video-intervista ripresa da YouTube, Simona Panseri, Corporate Communications and Public Affairs Manager in Italia, sottolineando fra l’ altro come anche da parte dei braodcaster ci sia un’ attenzione sempre più marcata nei confronti di internet. Nell’ intervista – oltre al video ne pubblichiamo anche il testo – si fa riferimento anche al contributo che i video potrebbero fornire per migliorare i rapporti fra cittadini e Pubblica amministrazione, soprattutto nel caso di quei  cittadini ‘’che difficilmente si sentirebbero a proprio agio nel fruire di informazioni in una forma diversa e forse

Pubblicità online: alla ricerca di strumenti di misura più efficaci

5 marzo 2011
pubblicità Le tre principali associazioni pubblicitarie Usa hanno lanciato un progetto denominato "Making Measurement Make Sense" per cercare nuovi standard di misurazione dei risultati effettivi delle inserzioni sul web ----- Alcune delle più importanti associazioni americane dedicate allo studio e alla promozione dell'advertising digitale hanno dato vita in questi giorni ad una iniziativa denominata "Making Measurement Make Sense" con lo scopo di ricercare nuovi standard per misurare l'efficacia della pubblicità in Rete. Lo rende noto Mrwebmaster.it, spiegando che la discussione riguarda in particolare impressions e click, ovvero gli strumenti usati tradizionalmente per quantificare il valore di una campagna on-line. Per gli esperti del settore sembrerebbe arrivato il momento di studiare nuove soluzioni in grado di offrire un calcolo più realistico del valore di un’ azione di marketing sul Web. Secondo il sito, infatti, click e impressions ‘’si stanno rivelando unità di misura troppo vaghe ed inadeguate all' evoluzione in atto nel mercato pubblicitario’’ e quindi ‘’urge quindi individuare nuove unità di misura per effettuare valutazioni più precise circa il valore di una campagna di marketing on-line’’. In questo progetto di elaborazione di nuove misure sono impegnate - racconta Webnews.it - le tre

Uk: l’ Authority per la pubblicità controllerà anche i social media

2 marzo 2011
Asa Dal primo marzo la Advertising Standards Authority (ASA), l’ organismo di verifica degli standard pubblicitari sui media britannici, ha assunto il compito di controllare anche quello che le aziende fanno sui siti web o sui social network. Le nuove norme – annuncia l’ European Journalism Centre - riguardano in particolare quei  comportamenti che potrebbero essere interpretati come marketing, anche se non sono propriamente assimilabili alla classica inserzione. Finora infatti l’ ASA aveva il potere di controllare solo la normale pubblicità online a pagamento. (continua...)

Informazione iperlocale: negli Usa per ora non ce la fa

2 marzo 2011
Tbd Il fallimento di TBD, dopo quello di altri siti analoghi che lo hanno preceduto, è, secondo Alan D. Mutter,  una conferma che questo tipo di giornalismo è più una promozione di marketing che una speranza concreta per l’  industria editoriale – Alemno per ora, costano un sacco di soldi e sfioriscono presto per mancanza di interesse – E poi audience piccola e spese grandi, ricavi piccoli e perdite grandi – Ma non è ancora detto: ora ci prova con AOL, che ha investito 50 milioni di dollari nel settore ------ La rapida implosione del tanto strombazzato sito di informazione TBD (che copre Washington) è una ulteriore conferma che il giornalismo iperlocale è più una promozione di marketing che una speranza concreta per l’  industria giornalistica. Lanciata con grandi parate e fanfare e con generosi investimenti solo sei mesi fa dalla Allbritton Communications, TBD – rileva Alan D. Mutter su Reflections of a Newsosaur - è stato l’ ultimo tentativo di creare nella capitale dei siti web dedicati a una intensa copertura locale che, si sperava, avrebbero dovuto attrarre un grande e leale seguito. Invece, costano un sacco e sfioriscono

Twitter: giornalismo o solo strumento?

2 marzo 2011
Twitter Il dibattito sul ruolo della piattaforma di microblogging si allarga anche dopo le vicende nordafricane – I contributi di Brian Solis, Michael De Monte, Peter Preston , Carlo Formenti  e i commenti agli articoli non danno risposte definitive – Ma non può che essere così – In ogni caso, giornalismo o strumento, si è guadagnato l’ attenzione di tutto il sistema mediatico mainstream ----- a cura di Claudia Dani Twitter è giornalismo, oppure è uno solo uno strumento utile al giornalismo? Continua il dibattito sul ruolo della piattaforma di microblogging in campo giornalistico, alimentato anche dalle drammatiche vicende di questi giorni in Nord Africa. La discussione, fra l’ altro,  è stata al centro di uno  scambio di idee sul Bloomberg Business Week dal titolo dal titolo ‘Twitter non è giornalismo. Può riportare fatti, ma non può essere definito un veicolo giornalistico. D’ accordo o contrario?’. Il sito ha raccolto i pareri di Brian Solis, esperto di new media, contrario all’ assunto del titolo, e Michael De Monte, CEO di ScribbleLive, che invece ritiene il ‘’cinguettio’’ solo uno strumento come altri. Solis parte comunque dal presupposto che la domanda posta

Che succede ai giornalisti di un quotidiano che chiude?

2 marzo 2011
RockyL’ ex direttore del Rocky Mountain News, un quotidiano Usa chiuso nel febbraio 2009, ha fatto un sondaggio fra i suoi ex 194 giornalisti per verificare quale fosse la loro situazione attuale  – Per 98 di loro il salario è diminuito e per 56 di essi è ora ‘’molto inferiore’’ – Ma nonostante questo, molti ritengono che la loro vita ora sia migliorata rispetto a prima - Solo il 63% degli ex redattori che hanno risposto al questionario comunque continuano a fare i giornalisti ------ Che succede ai giornalisti di un giornale che chiude? John Temple, l’ ex direttore del Rocky Mountain News, il quotidiano di Denver, in Colorado, chiuso il 27 febbraio 2009, ha cercato di appurare che cosa era successo ai suoi redattori e ha mandato un piccolo questionario ai 194 addetti della ex redazione, ricevendo 146 risposte. I risultati – racconta  Roy Greenslade sul suo blog sul Guardian – sono stati piuttosto deprimenti: 98 giornalisti (67%) hanno detto di guadagnare oggi meno di quello che prendevano al Rocky, e per 56 di loro lo stipendio è ‘’molto inferiore’’. Solo 27 redattori (18%) hanno detto di guadagnare di più,

Grandi editori Usa si consorziano per alzare i ricavi pubblicitari online

1 marzo 2011
Advertising New York Times Co., Hearst, Tribune e Gannett hanno formato un consorzio che si occuperà di vendere direttamente gli spazi pubblicitari, senza dover passare attraverso varie aziende di intermediazione che si ‘’mangiano’’ una bella fetta dei ricavi ----- Le maggiori aziende editoriali di quotidiani e di reti televisive degli Stati Uniti hanno creato un nuovo sistema per vendere la pubblicità online a trattativa diretta, come ulteriore passo dalla parte degli editori per riprendere il controllo sul mercato e tentare di far crescere i ricavi delle inserzioni online. New York Times Co., Hearst, Tribune e Gannett – spiega l’ European Journalism Centre – cominceranno a vendere la maggior parte degli spazi pubblicitari per giornali ed emittenti attraverso un sistema chiuso che verrà gestito da un consorzio attraverso una joint venture, chiamata QuadrantOne. Il consorzio era stato costituito nel 2008, ma il nuovo sistema di vendita riconduce quasi tutte le pagine disponibili verso un unico punto. Si tratta dell’ ultimo gruppo di editori che cerca di far crescere i prezzi delle inserzioni formando un consorzio, dopo gruppi editoriali come CBS Interactive, Forbes e Weather.com. (continua...)

Un sito web per scoprire gli articoli copiati dai comunicati stampa

1 marzo 2011
churnalism Nascondere la relazione esistente tra Public Relations e notizie non è nell'interesse del pubblico, spiega Churnalism.com che, con un database di più di 3 milioni di articoli, permette ai lettori di verificare la genuinità degli articoli della stampa britannica – Il sito, spiega il suo direttore, servirà come “strumento di responsabilizzazione”, visto che ‘’anche la pubblicazione di articoli scritti col copia e incolla può contribuire al vertiginoso declino del buon giornalismo che stiamo vedendo in questi ultimi anni’’ ----- a cura di Gianluca Modolo Articoli fasulli e giornalisti pigri sono stati spinti sotto i riflettori da un nuovo sito web che si propone di denunciare  rendere tutti i materiali giornalistici basati prevalentemente sui  comunicati stampa, una pratica che nel Regno Unito viene indicata col termine dispregiativo di “churnalism” *, elaborato dal  giornalista del Guardian Nick Davies nel suo libro “Flat Earth News”, scritto nel 2008 (vedi anche Lsdi, L’ indipendenza sta diventando un lusso e Dal giornalismo alla produzione di massa di ignoranza). Si tratta di churnalism.com, lanciato dalla Media Standards Trust Charity, un sito che permette agli utenti di copiare e incollare in uno specifico form i testi di

Marketing e informazione: Lancia (come Ford) si affida anche a blog e social network

1 marzo 2011
[caption id="attachment_7365" align="alignleft" width="300" caption="(dal blog di Roberto Venturini)"](dal blog di Roberto Venturini)[/caption]L’ azienda ha mobilitato per la presentazione in anteprima ai blogger della nuova Ypsilon 5 porte un ampio schieramento di manager:  designer della macchina, responsabili marketing, comunicazione e web, responsabili del centro stile e dello sviluppo degli interni, product manager e un’altra serie di persone di alto profilo – Facendo pensare che anche in Italia si sta arrivando ad operazioni di lancio delle nuove auto basate sul coinvolgimento dei Social media ----- Ricostruiamo in forma di notizia di agenzia un post che Roberto Venturini ha pubblicato ieri sul suo blog La Lancia ha invitato una trentina di blogger italiani e stranieri (in gran parte esperti di cose automobilistiche) per presentare loro in anteprima la nuova Ypsilon 5 porte, di prossimo lancio (sarà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra). Si è trattato di un incontro ad alto livello – racconta Roberto Venturini, uno dei maggiori esperti di digital marketing italiani -. La presentazione della Ypsilon, del suo design, della sua evoluzione, è avvenuta nella famosa “virtual room” dove su un enorme schermo si interagiva con un 3D della macchina indistinguibile