Un trimestrale britannico di approfondimento calcistico, di cui è appena uscito il numero zero, segue per ora il sistema dei Radiohead, pagamento a donazione volontaria – E’ metà libro e metà magazine , non punta a fare concorrenza ai media tradizionali, ma intende offrire un senso e una profondità di analisi impossibile nel giornalismo frettoloso – E offre ai migliori giornalisti sportivi di tutto il pianeta ‘’uno spazio e la libertà di scrivere tutto quello che li attrae nelle vicende calcistiche più interessanti’’
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Fra i tanti osservatori preoccupati per la possibilità che i ripetuti tagli alle redazioni possano comportare un abbassamento della qualità del giornalismo, Jonathan Wilson, noto commentatore sportivo inglese ha deciso di fare qualcosa di concreto e ha dato vita a The Blizzard, un trimestrale sul calcio. All’ inziativa hanno aderito altri conosciuti giornalisti sportivi e il numero zero è ora disponibile in formato Pdf.
Una particolarità riguarda il prezzo: la Redazione ha deciso di seguire le indicazioni tradizionali dei Radiohead, chiedendo ai lettori di pagare quello che ritengono giusto. Così il numero zero può essere scaricato versando un minimo (per i costi del servizio) di 3 sterline(3,5
The Blizzard, trimestrale sportivo per cui paghi quanto ti sembra giusto
17 marzo 2011
Un trimestrale britannico di approfondimento calcistico, di cui è appena uscito il numero zero, segue per ora il sistema dei Radiohead, pagamento a donazione volontaria – E’ metà libro e metà magazine , non punta a fare concorrenza ai media tradizionali, ma intende offrire un senso e una profondità di analisi impossibile nel giornalismo frettoloso – E offre ai migliori giornalisti sportivi di tutto il pianeta ‘’uno spazio e la libertà di scrivere tutto quello che li attrae nelle vicende calcistiche più interessanti’’
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Fra i tanti osservatori preoccupati per la possibilità che i ripetuti tagli alle redazioni possano comportare un abbassamento della qualità del giornalismo, Jonathan Wilson, noto commentatore sportivo inglese ha deciso di fare qualcosa di concreto e ha dato vita a The Blizzard, un trimestrale sul calcio. All’ inziativa hanno aderito altri conosciuti giornalisti sportivi e il numero zero è ora disponibile in formato Pdf.
Una particolarità riguarda il prezzo: la Redazione ha deciso di seguire le indicazioni tradizionali dei Radiohead, chiedendo ai lettori di pagare quello che ritengono giusto. Così il numero zero può essere scaricato versando un minimo (per i costi del servizio) di 3 sterline(3,5
Pubblicità: i ricavi dei quotidiani Usa calano ai livelli di 25 anni fa
17 marzo 2011
Gli ultimi dati della Newspaper Association of America - Se, anzi, si considerasse l’ andamento dell’ inflazione, gli investimenti pubblicitari sui giornali sarebbero pari a quelli registrati 50 anni fa, nel 1962 – La pubblicità online rappresenta ora il 14% dei ricavi globali rispetto al 4% che era nel 2005
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La pubblicità sui quotidiani americani è sprofondata allo stesso livello di 25 anni fa, mentre il mercato ha seguito la migrazione dei lettori verso internet, dove i costi delle inserzioni sono molto più bassi di quelli imposti dagli editori sulla carta.
Gli inserzionisti – spiega l’ Associated Press citando i dati diffusi martedì dalla Newspaper Association of America – hanno speso infatti nel 2010 25,8 miliardi di dollari nei quotidiani, la cifra più bassa dal 1985, quando gli investimenti complessivi nei giornali erano stati pari a 25,2 miliardi di dollari.
Se si considera l’ andamento dell’ inflazione, la pubblicità sui quotidiani si aggira più o meno allo stesso livello di 50 anni fa. Nel 1962 i giornali registrarono complessivamente 3,7 miliardi, che tradotti ai giorni nostra valgono circa 26 miliardi di dollari.
(continua...)
Miracolo ad Augusta (Usa), quotidiano online passa al sistema a pagamento e i lettori aumentano
16 marzo 2011
E’ l’ Augusta Chronicle, giornale della Georgia, che a tre mesi dall’ introduzione del paywall ha visto crescere i visitatori del sito online del 5% - Ma è presto per capire se i ricavi reggeranno visto che il quotidiano offre 25 articoli premium gratuiti al mese e consente l’ accesso a un buon numero di materiali non premium
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Nonostante la decisione di passare all’ accesso a pagamento, un quotidiano Usa, l’ Augusta Chronicle, ha guadagnato lettori.
Lo segnala Alan D. Mutter, in una delle sue Reflections of aNewsosaur, ricordando che, come vari altri osservatori, anche lui, proprio qualche giorno fa, aveva giudicato sempre molto ardua la scelta del ‘’paywall’’ per i quotidiani.
E invece… nei tre mesi trascorsi dall’ innalzamento del ‘’muro’’, le pagine viste dell’ edizione online del giornale della Georgia sono aumentate di un buon 5%.
(continua...)
Internet in Italia fa davvero schifo?
16 marzo 2011
Dieci paesi nemici di internet
15 marzo 2011
Quotidiani Usa: redazioni ridotte del 30% in dieci anni
14 marzo 2011
Pubblicità online: la falsa inevitabilità della crescita indefinita
13 marzo 2011
Ma chi l’ ha detto che la pubblicità online proseguirà indefinitamente a crescere? E la previsione secondo cui il settore dovrebbe toccare nel breve periodo i 200 miliardi di dollari, con un incremento del 700%, non è un dato gonfiato visto che l’ ammontare del mercato pubblicitario globale è di 500 miliardi di dollari? Bob Gilbreath, esperto di marketing e responsabile delle strategie a ‘’Possible Worldwide’’, una delle principali agenzie di pubblicità digitale degli Stati Uniti, invita a non farsi trascinare acriticamente dalle sirene di una crescita continua della spesa nell’ advertising online e ipotizza invece un mondo con meno interruzioni pubblicitarie – E con una contrazione della spesa che verrà probabilmente utilizzata per rimpolpare i profitti
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(p. r.) - Ma chi l’ ha detto che la pubblicità online proseguirà indefinitamente nella sua crescita impetuosa? E la previsione secondo cui il settore dovrebbe toccare nel breve periodo i 200 miliardi di dollari, con un incremento del 700%, non è un dato gonfiato visto che l’ ammontare del mercato pubblicitario globale è di 500 miliardi di dollari? Bob Gilbreath, esperto di marketing e responsabile delle strategie a

