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Una straordinaria rete fatta di almeno 800 volontari e di milioni di sostenitori in tutto il mondo assicurano la sopravvivenza del sito e il proseguimento dell’ attività – Un’ intervista a un settimanale colombiano – Le grandi strutture finanziarie Usa continuano a cercare di soffocare WL, ha denunciato intanto il portavoce di Wikileaks Kristinn Hrafnsson, a Viareggio per ricevere il premio internazionale dell'Unci (Unione nazionale cronisti italiani – Quanto a Bradley Manning, il soldato accusato di aver passato materiali a WL, il giovane detenuto continua ad essere ''torturato in carcere'' definendolo ''un trattamento in pieno stile Abu Ghraib''
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Ottocento alias e milioni di sostenitori in tutto il mondo: Julian Assange, portavoce e principale animatore di WikiLeaks, ha usato questi dati per assicurare che WikiLeaks ‘’è difficile da decapitare".
La valutazione è stata fatta nel corso di una intervista al settimanale colombiano Semana realizzata a Londra.
‘’L’ ultima volta che sono stato arrestato – ha spiegato – abbiamo continuato a pubblicare materiale ogni giorno’’, ha aggiunto. ‘’Alcuni media hanno costruito il mito secondo cui io sarei una sorta di super-eroe e che in termini di
Assange: Wikileaks non potrà essere decapitato
27 marzo 2011
[caption id="attachment_7587" align="alignleft" width="300" caption="Assange e Kristin Hrafnsson"]
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Una straordinaria rete fatta di almeno 800 volontari e di milioni di sostenitori in tutto il mondo assicurano la sopravvivenza del sito e il proseguimento dell’ attività – Un’ intervista a un settimanale colombiano – Le grandi strutture finanziarie Usa continuano a cercare di soffocare WL, ha denunciato intanto il portavoce di Wikileaks Kristinn Hrafnsson, a Viareggio per ricevere il premio internazionale dell'Unci (Unione nazionale cronisti italiani – Quanto a Bradley Manning, il soldato accusato di aver passato materiali a WL, il giovane detenuto continua ad essere ''torturato in carcere'' definendolo ''un trattamento in pieno stile Abu Ghraib''
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Ottocento alias e milioni di sostenitori in tutto il mondo: Julian Assange, portavoce e principale animatore di WikiLeaks, ha usato questi dati per assicurare che WikiLeaks ‘’è difficile da decapitare".
La valutazione è stata fatta nel corso di una intervista al settimanale colombiano Semana realizzata a Londra.
‘’L’ ultima volta che sono stato arrestato – ha spiegato – abbiamo continuato a pubblicare materiale ogni giorno’’, ha aggiunto. ‘’Alcuni media hanno costruito il mito secondo cui io sarei una sorta di super-eroe e che in termini di
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Una straordinaria rete fatta di almeno 800 volontari e di milioni di sostenitori in tutto il mondo assicurano la sopravvivenza del sito e il proseguimento dell’ attività – Un’ intervista a un settimanale colombiano – Le grandi strutture finanziarie Usa continuano a cercare di soffocare WL, ha denunciato intanto il portavoce di Wikileaks Kristinn Hrafnsson, a Viareggio per ricevere il premio internazionale dell'Unci (Unione nazionale cronisti italiani – Quanto a Bradley Manning, il soldato accusato di aver passato materiali a WL, il giovane detenuto continua ad essere ''torturato in carcere'' definendolo ''un trattamento in pieno stile Abu Ghraib''
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Ottocento alias e milioni di sostenitori in tutto il mondo: Julian Assange, portavoce e principale animatore di WikiLeaks, ha usato questi dati per assicurare che WikiLeaks ‘’è difficile da decapitare".
La valutazione è stata fatta nel corso di una intervista al settimanale colombiano Semana realizzata a Londra.
‘’L’ ultima volta che sono stato arrestato – ha spiegato – abbiamo continuato a pubblicare materiale ogni giorno’’, ha aggiunto. ‘’Alcuni media hanno costruito il mito secondo cui io sarei una sorta di super-eroe e che in termini di
Se il sindaco si affida a Facebook: informazione o propaganda?
26 marzo 2011
La vicenda di Matteo Renzi, che rivendica il diritto di informare i cittadini come gli pare, accusa i giornalisti di essere una ‘’casta’’ e auspica l’ eliminazione dell’ Ordine, non coinvolge solo il problema del ruolo della mediazione giornalistica – Ma pone una questione molto più delicata: se gli amministratori vorranno coinvolgere davvero il Paese reale nell’azione di governo del territorio attraverso un uso corretto ed equilibrato delle piazze virtuali, dovranno riconoscere dignità sostanziale, e non solo mediatica, ai processi di confronto politico sviluppati sul web, stabilire delle regole certe per il loro utilizzo e limitarne l’uso per fini meramente propagandistici
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di Marco Renzi
Si possono informare i cittadini solo attraverso i social network? E’ lecito che un amministratore pubblico, e non – badate bene – un semplice uomo politico, by-passi completamente i mezzi di informazione e si dimentichi del suo stesso ufficio stampa, per comunicare con i suoi amministratati solo ed esclusivamente attraverso Facebook?
La questione è al centro di un nuovo conflitto sull’ uso dei media che in questi giorni ha messo di fronte il sindaco di Firenze Matteo Renzi e le istituzioni giornalistiche toscane: l’ Ordine dei giornalisti e l’ Associazione
Nasce in Francia un Supercentro di ricerche sul giornalismo
26 marzo 2011
I quattro principali centri universitari francesi di ricerca nel settore dell' informazione e della comunicazione hanno dato vita a una struttura unitaria (un Groupement d' intérêt Scientifique) per facilitare gli scambi, mettere in comune strumenti e mezzi, ma anche valorizzare meglio il lavoro di analisi agli occhi dei professionisti e dei cittadini - Un primo incontro di studi a Parigi
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I quattro maggiori Centri francesi che si occupano di ricerche sul giornalismo hanno deciso di mettere insieme le forze creando una struttura specifica, un Gis (Groupement d'intérêt Scientifique), sull’ attività giornalistica.
I quattro centri di ricerca sono: CRAPE (Centro di ricerche sull’ azione politica in Europa), CARISM (Centro di Analisi e di Ricerca Interdiscplinare sui Media), ELICO (Équipe di ricerca di Lione in scienze dell’ Infiormazione e Comunicazione) e GRIPIC (Gruppo di ricerca interdisciplinare sui processi di informazione e comunicazione).
L’ obbiettivo – spiega Eric Lagneau su Mediawatch.afp.com - è facilitare gli scambi e mettere in comune strumenti e mezzi, ma anche valorizzare meglio le ricerche sul versante dei professionisti del settore e dei cittadini.
(continua...)
Huffington Post lancerà in estate una versione UK
26 marzo 2011
Arianna Huffington lancerà l' estate prossima una edizione britannica del suo Huffington. Si tratta di un ulteriore passo verso una espansione internazionale del sito, acquistato recentemente da AOL.
La giornalista americana, che ha venduto la testata ad AOL per 315 milioni di dollari, ha spiegato nei giorni scorsi durante il MediaGuardian Changing Media Summit che l' acquisizione le permetterà di accellerare l' assunzione di nuovi giornalisti e la creazione nel Regno Unito di un sito specifico.
Huffington Post UK, secondo il Guardian, seguirà lo stesso modello della versione Usa – con l' assunzione di un nucleo centrale di redattori e articolisti e la collaborazione di vari blogger non pagati che però - come sostiene la proprietà - potranno avere in cambio una vetrina per la loro produzione giornalistica.
Attualmente l' Huffington Post impiega 200 redattori, mentre AOL desidera espandere il suo portafoglio di contenuti a livello internazionale. Tim Armstrong, ormai capo dell' HuffPo ed amministratore delegato di AOL, ha spiegato: ''Entrambe le aziende sono dei colossi negli Stati Uniti, ma gli Usa rappresentano solo il 4% della popolazione mondiale...''.
(via Ejc) )
Le vie del giornalismo sono infinite
26 marzo 2011
Le rivolte nel mondo arabo e lo tsunami nell’iper-tecnologizzato Giappone sono gli avvenimenti che hanno monopolizzato l’agenda mediatica internazionale nelle ultime settimane. In entrambi i casi a parlare sono storie di disperazione e di speranza. Storie raccontate con pennarelli e mouse, giornali scritti a mano e tweet digitati compulsivamente. Le parti, però, a volte sono sorprendentemente invertite.
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di Andrea Fama
Tunisia, Egitto, Libia - ma anche Bahrein e Yemen - sono Paesi in cui per decenni hanno regnato (e in alcuni di essi tuttora regnano) dittature occidentalizzate che hanno soffocato la libertà di espressione e la diffusione dei nuovi mezzi digitali di comunicazione e informazione.
Eppure questi Paesi sono (stati) teatro di rivoluzioni che hanno visto nei social media un alleato prezioso.
Azmat Kahn, giornalista digitale di Frontline e regista del film “Revolution in Cairo”, racconta come i manifestanti in Egitto, Tunisia e nel resto della regione abbiano utilizzato i social network quali strumenti di comunicazione, organizzazione e attuazione delle rivolte. E spiega anche come i giornalisti, fiutata la corrente, abbiano utilizzato gli stessi strumenti al fine di individuare le fonti e raccogliere le informazioni su quanto stesse accadendo.
(continua...)
Pubblicità: annunci in tempo reale da un algortitmo che ”segue” le conversazioni su FB
26 marzo 2011
Una sperimentazione su 6 milioni di utenti - Se scrivi che hai voglia di una pizza, ecco che ti arriva il messagiodi Pizza Hut - Facebook ,racconta Puntoinformatico, interviene anche nerl campo delle domande agli esperti sulla Rete lanciando una nuova versione di FB Questions
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Sei milioni di utenti di Facebook (l' 1% della sua ''popolazione'') sono coinvolti in una sperimentazione di un nuovissimo sistema pubblicitario, che interviene in tempo reale attraverso un modello algoritmico che ''ascolta'' le conversazioni in corso per piazzare piccoli annunci mirati.
E' l' ultima frontiera della pubblicità mirata, spiega Mauro Vecchio su Puntoinformatico. Se ad ersempio qualcuno scrive ''Non vedo l'ora di andare con gli amici a mangiare una pizza", potrebbe in tempo reale ricevere dei messaggi promozionali di grandi catene come Pizza Hut. Così come - aggiunge Vecchio - andare allo stadio o essere fan di Lionel Messi porterebbe alla presenza puntuale di marchi come ad esempio Adidas.
Si tratterebbe di una prima assoluta dal momento che Facebook non si era mai spinto verso dinamiche in tempo reale.
(continua...)
Fotogiornalismo: fede e riti in Sicilia, prima mostra postuma dedicata ad Amedeo Vergani
25 marzo 2011

A quasi un anno dalla morte Caltagirone dedica al giornalista lombardo una selezione di 40 immagini di un reportage dedicato alle feste religiose in terra siciliana
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La città di Caltagirone dedica ad Amedeo Vergani*, a poco meno di un anno dalla morte, una mostra fotografica con una selezione di 40 immagini a colori dedicate alle feste religiose in terra di Sicilia.
La mostra, allestita dalla Galleria fotografica Luigi Ghirri col patrocinio del Comune di Caltagirone, verrà inaugurata il 9 aprile e resterà aperta fino al 22 maggio, un arco di tempo in cui si concentrano gran parte delle manifestazioni religiose siciliane a cui Vergani aveva dedicato uno straordinario reportage.
Le foto selezionate fissano i momenti salienti delle rappresentazione sacre nell'Isola: panorami e colori, genti e costumi, città e paesi di una terra che nelle manifestazioni del sacro – commenta una nota degli organizzatori – ‘’recupera e tradisce un retaggio millenario di culti sincretici e fede profonda’’.
(continua...)
Google si ferma un attimo e lancia un trimestrale dedicato al tempo della riflessione
24 marzo 2011
''A Google spesso pensiamo che la velocità sia la famosa ‘’killer application’’, quell’ ingrediente che può determinare chi sono i vincitori. Sappiamo che più veloci siamo nel fornire i risultati delle ricerche e più la gente troverà utile il nostro servizio.
Ma in un mondo di scambi sempre più accelerati, abbiamo anche bisogno di un po’ di tempo per riflettere. ‘’ Think Quarterly’’ è uno spazio per respirare in un mondo impegnatissimo. E’ un luogo per fare una pausa di riflessione e capire che cosa sta accadendo e perché ciò è importante''.
E’ così che la filiale inglese di Google spiega la decisione di realizzare un business magazine trimestrale dedicato ai temi dell’ attualità finanziaria.
Il primo numero di Think Quarterly è dedicato al tema della gestione dei dati digitali e include contributi di Guy Laurence, amministratore delegato di Vodafone UK, e di Tony Faga, direttore ricerche di Google.
Ne è stata stampata anche una versione cartacea, in 68 pagine, distribuita a 1.500 partner economici del colosso di Mountain View.
La notizia è stata diffusa da Google qualche giorno fa senza grande clamore attraverso Twitter.
(via Primaonline)
Da Al Jazeera agli hacker, tutto il mondo del giornalismo a Perugia
24 marzo 2011
Pubblicità: nel 2012 investimenti di nuovo al massimo storico
23 marzo 2011
Secondo una ricerca di Zenith Media, a livello globale fra il 2012 il 2013 la spesa dovrebbe crescere a un ritmo fra il 4,6 e il 5,2% - In calo la carta stampata, in forter crescita internet per cui sono previsti incrementi al ritmo del 50%
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Gli investimenti pubblicitari su scala globale dovrebbero crescere a un ritmo fra il 4,6 e il 5,2% nei prossimi anni, soprattutto per la crescita continua di mercati come la Cina o i paesi dell’ America latina e per lo sviluppo dei media digitali. Lo prevede uno studio di Zenith Media, secondo il quale nel 2012 si dovrebbe tornare al livello della spesa pubblicitaria mondiale del 2008, quando venne registrato il massimo storico.
Gli investimenti nel settore della stampa (quotidiani e magazine) scenderanno prevedibilmente fra il 2010 e il 2013 di un 2% a causa della migrazione di lettori verso Internet, che dovrebbe invece crescere a una media vicina al 50%. La radio dovrebbe vedere un incremento del 10%, mentre la televisione continuerà a registrare la maggiore quota di mercato: un 41,8% di tutti gli investimenti pubblicitari nel 2013, mentre le spesa su internet dovrebbe raggiungere la