Tutti e tre i quotidiani gratuiti spagnoli stanno registrando un calo nella diffusione. Lo rileva Piet Bakker, il maggiore esperto mondiale di free press, che nel suo blog, Newspaper Innovation, compara il period luglio 2009-giugno2010 con l’ interno 2009.
La testata più diffusa, 20 Minutes ora distribuisce 723.000 copie quotidiane (749.000 nel periodo precedente), mentre Qué! è calato a 622.000 (da 652.000). ADN infine ha una diffusion di 591.000 copies contro le 628.000 di prima, precisa Bakker citando il sito Introl/PDG.
Calcolando la diffusione su tutto il 2010, PRNoticias (‘’I gratuiti perdono un milione di copie in 3 anni’’) assegna 703.000 copie per ’20 minutos’, 619.000 per Qué! e 576.000 for ADN. La grafica in alto è di questo sito.
Complessivamente, conclude Bakker, la diffusione dei quotidiani free è di 2,2 milioni di copie, mentre era 2,4 milioni nel 2009 e 4 milioni nel 2008.
Free press: Spagna, cala la diffusione dei quotidiani gratuiti
Tutti e tre i quotidiani gratuiti spagnoli stanno registrando un calo nella diffusione. Lo rileva Piet Bakker, il maggiore esperto mondiale di free press, che nel suo blog, Newspaper Innovation, compara il period luglio 2009-giugno2010 con l’ interno 2009.
La testata più diffusa, 20 Minutes ora distribuisce 723.000 copie quotidiane (749.000 nel periodo precedente), mentre Qué! è calato a 622.000 (da 652.000). ADN infine ha una diffusion di 591.000 copies contro le 628.000 di prima, precisa Bakker citando il sito Introl/PDG.
Calcolando la diffusione su tutto il 2010, PRNoticias (‘’I gratuiti perdono un milione di copie in 3 anni’’) assegna 703.000 copie per ’20 minutos’, 619.000 per Qué! e 576.000 for ADN. La grafica in alto è di questo sito.
Complessivamente, conclude Bakker, la diffusione dei quotidiani free è di 2,2 milioni di copie, mentre era 2,4 milioni nel 2009 e 4 milioni nel 2008.
WikiLeaks: l’ etica hacker danneggia i media partecipativi?
Puntando a «fare la guerra alle superpotenze» e a rivangare obsolete teorie cospirative, WikiLeaks – osserva Bernardo Parrella su Apogeonline - si pone come una sorta di avanguardia interessata soprattutto ai riflettori mediatici, nel bene e nel male. Rischiando così di creare inutili scontri ideologici nello stesso fluire digitale e di provocare un effetto boomerang proprio ai danni di quei netizen che meglio sanno come perseguire ritmi e obiettivi locali
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Nell’odierno villaggio globale – condiviso, partecipato, orizzontale – ha poco senso incensare cyber-elite che svelano al mondo segreti di Stato o i conti offshore dei Vip, veri o presunti che siano. Né conviene a nessuno fare di Assange un eroe dell’etica hacker, per tenerlo invece a più modesto e concreto esempio di trasparenza e attivismo per la vita di tutti i giorni. Quel che conta è tirarsi su le maniche per allargare l’area della partecipazione, passo dopo passo, online e offline.
E’ così che Bernardo Parrella, in un articolo su Apogeonline, analizza l’ impatto che la ‘’filosofia’’ che sta alla base di WikiLeaks potrebbe avere sul giornalismo partecipativo, chiedendosi: L’etica di WikiLeaks nuoce ai citizen media?
La risposta è in gran
Che cosa succede in un minuto su Facebook?
25 comandamenti per i giornalisti
Mettiamo da parte per un attimo le catastrofiche e deprimenti previsioni sulla ‘’morte’’ del giornalismo e immaginiamo che il mestiere continuerà ad esistere e ad avere delle sue buone prassi – Ecco da un veterano del Guardian, Tim Radford, una garbata ma pungente lezione per chi intenda accostarsi alla professione, che ha chiamato ''A manifesto for a simple scribe'' – Consigli apparentemente leggeri, ma molto efficaci e ‘’universali’’, suggeriti con grande ironia e semplicità, segno di quella saggezza che solo una esperienza profonda riesce a far sedimentare – Un racconto che presentiamo integralmente (in versione italiana) anche perché ci sembra una lettura divertente
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Tim Radford, un giornalista che da 32 anni scrive per il Guardian, ha tenuto mercoledì sera all’ Imperial College di Londra una lezione sul giornalismo basandola su una serie di ‘’comandamenti’’ (25 per l’ esattezza, un ‘’Icosipentalogo’’) per chi si avvicina alla professione.
Radford offre una serie di consigli garbati e apparentemente leggeri, ma molto efficaci, suggeriti con grande ironia e semplicità, segno di quella saggezza che solo una esperienza profonda riesce a far sedimentare.
Una ‘’lezione’’ che presentiamo (in versione italiana) anche perché ci sembra una lettura divertente.
Radford
Lettera43, 130mila visitatori al giorno e molti progetti
Il daily magazine diretto da Paolo Madron festeggia i primi 100 giorni di vita con 130.000 visitatori/giorno (una media di 600.000 pagine/giorno viste) e oltre 70 articoli pubblicati quotidianamente – Previsto l’ allargamento dei bacini di interesse con un potenziamento dei canali verticali a tema e, a metà febbraio, il lancio della versione iPad
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130 mila visitatori unici al giorno - con una media di oltre 600 mila pagine viste -; oltre 70 articoli pubblicati quotidianamente, con l'obiettivo - a regime - di arrivare a 100; allargamento nelle prossime settimane dei bacini di interesse, con un potenziamento dei canali verticali a tema e lancio della versione iPad a metà febbraio.
Sono i dati principali del bilancio dei primi 100 giorni di Lettera43.it, il quotidiano online indipendente diretto da Paolo Madron.
Questa primissima fase di vita del giornale ha rispettato la formula del daily magazine, che mescola le notizie con l’approfondimento. ‘’Lavorare in tempo reale – spiega ora il direttore - impone costante attenzione, prontezza di reazione e rapida capacità di contestualizzare. Spesso ci siamo riusciti, talvolta non siamo stati all'altezza dei nostri sforzi. Ma una creatura di
Berlusconi e il facepalm, sconfitta e vergogna
Un osservatore francese studioso di fotografia analizza le scelte iconografiche che stanno accompagnando, non solo in Italia, i resoconti sulla vicenda Ruby - Se Berlusconi ‘’è probabilmente incapace di provare un tale sentimento’’, questa vergogna è in qualche modo diffusa, tanto che senza forzature si potrebbe leggere queste immagini come un messaggio dei media a Berlusconi: ‘’ci vergogniamo di te’’
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Passarsi una mano sul viso in segno di sgomento e di impotenza: è quello che in gergo internettiano viene definito facepalm e che sta trionfando in questi giorni nell’ iconografia che accompagna le cronache sullo scandalo Ruby. Lo rileva Patrick Peccatte, studioso e blogger francese, animatore di un noto sito di cultura visuale – Culturevisuelle.org – avvicinandolo alla prassi del giornalismo fotografico di utilizzare delle ‘’foto insolite, incongrue, a volto poco deferenti nei confronti del soggetto rappresentato’’, diventata ‘’particolarmente visibile nel contesto politico così agitato che stiamo attraversando’’.
Ma il facepalm, in particolare, aggiunge Peccatte, è stato definito come un mème dal sito knowyourmeme, che ne ha recensito più di un centinaio di esempi. E cita il sito scherzoso facepalm.org, che ad ogni visitatore cambia l’
Precario un giornalista su 6 alla France Presse
La nuova direzione generale dell' agenzia sembra intenzionata ad aprire una trattativa ma uno dei sindacati dei giornalisti francesi, il Snj-Cgt, chiede un ''gesto forte'' che dimostri una effettiva volontà di negoziare - Numerosi collaboratori esterni (con contratti da free-lance, pigistes) sono di fatto redattori quasi-stabili a tempo indeterminato, visto che hanno fino a 10 anni di anzianità, e hanno aperto una vertenza, minacciando di investire l' ispettorato del lavoro
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Un sesto dei dipendenti della France Presse, la principale agenzia di informazione francese e una delle maggiori a livello mondiale insieme ad Ap e Ruters, sono in condizioni di precarietà.
Lo sottolinea un documento del SNJ-CGT, il Sindato dei giornalisti francesi affiliato alla CGT, dopo la « decisione » della direzione della testata di aprire una trattativa per risolvere il problema del precariato e sistemare le situazioni illegali.
La decisione è venuta dopo una grossa mobilitazione dei precari, in gran partre ''pigisti'' (cioè con contratti di collaborazione esterna) trasformati in quasi-redattori a tempo indeterminato, che hanno minacciato un' azione collettiva presso l' Ispettorato del lavoro.
(continua...)
Un blog sul diritto comparato dei media in Europa
WikiLeaks: un film e nuovi guai per Julian Assange
Secondo una ricerca compiuta da un’ azienda Usa, una parte dei materiali pubblicati dal sito non sarebbero il ‘’regalo’ di qualche gola profonda, ma potrebbero essere stati prelevati in maniera illegale dalla rete attraverso sistemi di file-sharing - Un elemento che potrebbe impedirgli di utilizzare negli Usa la copertura del Primo Emendamento – La notizia diffusa da Bloomberg
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Mentre già si parla di un film sulla sua vita, per Julian Assange potrebbero profilarsi altri guai, parecchio più seri di quelli in cui è già stato coinvolto. Secondo un lavoro di ricerca realizzato da Tiversa, un’ azienda della Pennsylvania specializzata in sicurezza nel campo del P2P (lo scambio libero di file), WikiLeaks potrebbe aver sfruttato le piattaforme di file-sharing per ottenere gran parte dei documenti riservati che ha pubblicato negli ultimi mesi.
La notizia - spiega il sito Downloadblog.it - è stata diffusa da Bloomberg, secondo cui la stessa Tiversa avrebbe già girato alle autorità del Governo USA le prove dell’ uso di reti peer-to-peer da parte di WikiLeaks.
(continua...)
Financial Times online supera i 200.000 lettori a pagamento
Il quotidiano economico britannico Financial Times ha superato la barriera dei 200.000 abbonati a pagamento sul suo portale online, con una crescita del 71% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. La diffusione dell’ edizione stampata è invece diminuita del 2,64%, toccando le 390.121 copie vendute.
Lo segnala journalism.co.uk, spiegando che FT.com segue un modello 'freemium', secondo cui solo i lettori che frequentano il sito con una determinata frequenza sono tenuti a pagare. Il sito consente invece a tutti i lettori registrati di scaricare gratuitamente un certo numero di articoli gratuitamente. Secondo il sito spagnolo 233.grados.com si tratta di un modello molto simile a quello che viene annunciato per il New York Times.