Una ricerca sulla cultura giornalistica in 18 paesi

| 6 gennaio 2010 |

Journalism Distacco, non coinvolgimento, diffusione ai cittadini delle informazioni necessarie per prendere decisioni politiche, oltre al ruolo di controllo e di critica del governo: sono le funzioni del giornalismo di maggiore richiamo a livello globale, secondo i primi risultati di una ricerca internazionale intitolata “Worlds of Journalism” che punta ad analizzare la cultura giornalistica di 18 paesi del mondo (Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Cile, Egitto, Germania, Indonesia, Israel, Messico, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia, Uganda e Usa).

Seguono, fra i principali valori della cultura giornalistica emersi nel corso della ricerca – condotta con 1.800 interviste ad altrettanti giornalisti professionali dei 18 paesi – l’ imparzialità, l’ affidabilità e l’ aderenza ai fatti, come pure l’ adesione a principi etici universali. I diversi aspetti del principio di obbiettività, come l’ importanza di tenere separati fatti e opinioni, sembrano giocare invece in maniera diversa nei diversi paesi.

I giornalisti occidentali in generale sembrano meno impegnati esplicitamente nel sostegno e nella promozione di determinati valori, idee e cambiamenti sociali, mentre aderiscono maggiormente ai principi universali nelle loro decisioni etiche.

Lo studio è finanziato principalmente dalla German Research Foundation (DFG) e dalla Swiss National Science Foundation (SNSF).

I risultati della ricerca verranno presentati via via che l’ iniziativa procederà. Comunque una selezione di slides e di documenti sono disponibili sulla sezione Publications & Slides del sito web.

La metodologia della ricerca è descritta qui.

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