Un motore di analisi semantica per moderare 100.000 commenti al giorno

| 18 giugno 2010 |

Adaptive semantics E’ il lavoro di Adaptive semantics, una piccola azienda che è stata rilevata da Huffington Post – La “macchina” intelligente non solo riesce a individuare affermazioni offensive ed espressioni di odio, ma può aiutare a individuare fra gli autori dei commenti degli esperti in varie questioni

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L’  Huffington Post ha rilevato la sua prima azienda – in contanti – e non si tratta di un altro blog o di un sito di informazione, ma di una giovanissima società di tecnologia pura chiamata Adaptive Semantics.

La Adaptive Semantics, che ha solo due addetti, ha messo a punto un motore di analisi semantica (conosciuto anche come JuLiA) che già veniva usato dall’ Huffington Post per moderare i circa 100.000 commenti che ogni giorno vengono pubblicati sul sito.

Prima dell’ acquisizione comunque, l’ Huff Post era già l’ unico soggetto esterno che aveva investito nella società, rilevandone nell’ Aprile 2009 il 20%.

JuLiA – scrive TechCrunch – usa una speciale “macchina intelligente”, secondo il co-fondatiore dell’ azienda, Jeff Revesz, per eliminare i commenti inappropriati, lo spam e il linguaggio offensivo. Gli addetti umani applicano manualmente dei tag a poche centinaia di commenti, che poi vengono utilizzati dall’ analisi semantica come modelli per’filtrare’ e controllare tutti gli altri commenti.

Si tratta di un processo continuo che consente al sistema di migliorare costantemente. La ‘macchina’ non solo riesce a individuare affermazioni offensive ed espressioni di odio, ma può aiutare a individuare fra gli autori dei commenti degli esperti in varie questioni.

Oltre a moderare i commenti e a controllare il comportamento dei lettori sul sito, questa tecnologuia di analisi semantica può quindi aiutare a far venire a galla i migliori contributi da parte dei lettori.

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