Un Festival della Fotografia etica

| 4 marzo 2010 |

Etica La prima edizione si terrà a Lodi dall’ 11 al 14 marzo – L’ obbiettivo è ‘’avvicinare il pubblico a contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendola come strumento di conoscenza e di approfondimento’’

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Il Primo Festival della Fotografia Etica si svolgerà a Lodi dall’11 al 14 marzo 2010. Si tratta di un’ iniziativa (nata dal Gruppo Fotografico Progetto Immagine) senza precedenti né in ambito nazionale né internazionale,  che si propone di avvicinare il pubblico a contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendola come strumento di conoscenza e di approfondimento delle tematiche proposte.

‘’Nonostante le pressioni soprattutto di tipo economico siano schiaccianti  – spiega Sandro Iovine, giornalista e docente di fotogiornalismo, direttore della rivista Il Fotografo e uno degli organizzatori della manifestazione – esistono ancora dei fotografi che mantengono vivo nel proprio lavoro il concetto di fotografia improntata etica e non voglio affermare che siano degli eroi, ma sicuramente le scelte che hanno fatto e rinnovano quotidianamente decidendo di lavorare in un certo modo, non sono di quelle che rendono la vita più semplice a livello professionale. Sono peraltro convinto che se questi fotografi potessero godere di un palcoscenico più ampio nell’editoria riuscirebbero a coinvolgere il pubblico portandolo a riflettere di più di quanto mediamente non faccia, ma forse questo è proprio quello che si cerca di evitare che avvenga. Dal momento che ci riconosciamo in questo modo di intendere la professione abbiamo deciso di non rimanere con le mani in mano e fare qualcosa per consentire uno sbocco di visibilità anche a questo tipo di lavori che tanto faticano ad emergere nella loro integrità’’.

Il programma del Festival prevede un circuito espositivo di quattro mostre: Colombia, voci nascoste, foto di Francesco Zizola per Medici Senza Frontiere, Il costo umano di una catastrofe nucleare di Robert Knoth per Greenpeace e Migranti di Francesco Cocco per Amani e infine Worldless Children di Luca Catalano Gonzaga, vincitore del premio Grand Prix Care du Reportage Humanitairie 2009.

Le mostre sarrano ospitate presso la sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, l’ex Chiesa di San Cristoforo e l’ex Chiesa dell’Angelo.

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