Un anno dall’ uccisione di Markelov e Baburova: forte tensione a Mosca

| 17 gennaio 2010 |

Anche se le autorità russe non hanno dato il permesso, i manifestanti intendono scendere lo stesso in piazza il 19 gennaio, anniversario dell’ agguato in cui furono ammazzati Stanislav Markelov, avvocato e attivista dei diritti umani, e Anastasia Baburova, giovane giornalista della Novaja Gazeta – Un corteo per “onorare la memoria di Markelov, Baburova e delle altre vittime del terrore ideologico e politico’’ e ‘’manifestare contro gli omicidi politici e ideologici, contro la comparsa del razzismo, dell’ostilità internazionale e religiosa, contro lo sciovinismo e la xenofobia nella politica e nella vita sociale” – Ancora in fase di stallo le indagini sul duplice omicidio

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di Valentina Barbieri

Il 19 gennaio cadrà il primo anniversario dalla morte di Stanislav Markelov e Anastasia Baburova.

Markelov era un avvocato e attivista dei diritti umani, ucciso nel centro di Mosca al termine di una conferenza stampa in cui contestava la scarcerazione di Juryj Budanov, ex colonnello russo accusato di crimini di guerra in Cecenia. Con lui è morta anche Anastasia Baburova, una giovane giornalista che scriveva di neofascismo e neonazismo per la Novaja Gazeta.

In occasione dell’anniversario un gruppo di giovani, sostenuto da associazioni per i diritti umani, aveva fondato il Comitato 19 gennaio, responsabile delle manifestazioni in memoria delle due vittime.

Secondo gli organizzatori, il 24 dicembre 2009 è stata consegnata al sindaco di Mosca la richiesta di autorizzazione di un corteo che si sarebbe tenuto il 19 gennaio dalle 19 alle 2030, concludendosi presso il monumento a Griboedov con la visione di un breve filmato. Tra i partecipanti ci sarebbero stati attivisti dei diritti umani, parenti e conoscenti di Markelov e Baburova.

Lo scopo del corteo era quello di “onorare la memoria di Markelov, Baburova e delle altre vittime del terrore ideologico e politico, manifestare contro gli omicidi politici e ideologici, contro la comparsa del razzismo, dell’ostilità internazionale e religiosa, contro lo sciovinismo e la xenofobia nella politica e nella vita sociale”, riporta la Novaja Gazeta.

Ma le autorità di Mosca non hanno autorizzato il corteo, motivando la scelta con il fatto che non fossero state rispettate le norme. La legge sulle iniziative pubbliche prevede che la richiesta debba essere presentata alle autorità non prima di 15 giorni e non oltre i 10 giorni prima della manifestazione. “In questo caso”, scrive Nadežda Prusenkova sulla Novaya Gazeta “sarebbe stato sufficiente che l’ufficio del sindaco fosse stato operativo dal 4 al 9 gennaio. Invece è stato riaperto solo l’11. (…) In questo modo in Russia tutte le manifestazioni e i cortei nel periodo tra il 16 e il 21 gennaio sono stati impediti, perché la gente non ha potuto darne comunicazione: i funzionari erano in vacanza. (…)

Qui la versione del sindaco di Mosca si dimostra discrepante: la richiesta sarebbe infatti stata consegnata in anticipo sui termini e anche quando agli organizzatori è stato proposto di consegnarla nei termini fissati, in quanto gli uffici erano attivi anche durante le ferie, non è stato consegnato alcun documento. Le dichiarazioni rilasciate in merito al permesso negato non corrisponderebbero quindi a verità  e sarebbero una “palese provocazione”.

Il portale Newsru ricorda però che lo scorso febbraio l’amministrazione di Mosca aveva autorizzato solo alla terza richiesta il meeting e il corteo in memoria di Markelov e Baburova.

Ora la risposta del Comitato 19 gennaio e degli altri organizzatori si muove su più fronti.

E’ stata avviata su internet una raccolta firme indirizzata al sindaco di Mosca perché sul luogo dell’omicidio sia posta una targa o un segno in memoria dell’accaduto. Tra le firme compaiono quelle di Ljudmila Alekseeva, Aleksej Simonov, i politici Grigorij Javlinskij e Sergej Mitrochin, gli scrittori Dmitrij Bykov e Nikolaj Šmelev.

Il 14 gennaio il Comitato organizzativo ha tenuto una conferenza stampa dal titolo “Un anno dal giorno dell’assassinio di Stanislav Markelov”, a cui hanno partecipato Ljudmila Alekseeva, del gruppo per i diritti umani Mosca Helsinki, e Lev Ponomarev, direttore esecutivo del movimento sociale russo “Per i diritti dell’uomo” membro di Mosca Helsinki.

I giovani organizzatori rappresentanti il comitato organizzativo si sono presentati all’incontri con i giornalisti con maschere nere calate sul volto, a significare “il rifiuto di rappresentare una o l’altra forza politica o sociale”.

Inoltre, le organizzazioni per i diritti umani si sono rivolte ai tribunali chiedendo di riesaminare l’iter. Come ha raccontato ad Echo Moskvy Lev Ponomarev, leader del movimento “Per i diritti dell’uomo”, la legislazione vigente prevede che la richiesta venga esaminata prima della data della manifestazione.

L’intenzione degli attivisti è quella di dare comunque vita alla manifestazione, anche se il permesso fosse negato. “Abbiamo deciso di fare richiesta per il 19 gennaio di tenere due manifestazioni. Al momento non abbiamo avuto risposta dal sindaco” ha spiegato Ljudmila Alekseeva.

In ogni caso, la manifestazione si terrà, anche se il sindaco ha già chiarito che ogni iniziativa non autorizzata sarà osteggiata.

Nel frattempo, il processo per l’omicidio di Stanislav Markelov e Anastasia Baburova è in una fase di stallo.

Il 3 e 4 novembre sono stati arrestati Nikita Tichonov e la moglie Evgenia Chasis, che sono accusati di “uccisione di due o più persone compiuta da un gruppo organizzato”, secondo il corrispondente articolo del codice penale russo.

Markelov era stato promotore di un’azione legale che ipotizzava una responsabilità di Tichonov nell’uccisione dell’antifascista Aleksandr Rjuchin. Markelov aveva spesso difeso gli interessi di movimenti anarchici e pacifisti in contrasto con le forze dell’ordine, riporta Polit, e si era opposto attivamente a movimenti di ispirazione nazista e fascista. L’uccisione di Markelov sarebbe proprio dovuto a ciò mentre la Baburova secondo l’indagine sarebbe stata una vittima accidentale.

A fine dicembre il tribunale di Mosca ha prolungato fino al 19 aprile, su richiesta degli inquirenti, il provvedimento d’arresto ad entrambi gli imputati, prorogando anche il corso dell’indagine alla stessa data.

Tra le motivazioni della decisione, una delle principali è il rischio che Chasis possa nascondersi ed impedire il regolare svolgimento delle indagini. “Può usare i contatti con conoscenti nei media e in altri organi per ostacolare lo svolgimento oggettivo dell’indagine”.

Per vedere come proseguirà il processo quindi bisognerà attendere. Per sapere se Markelov e Baburova avranno diritto di essere ricordati nel giorno dell’anniversario della loro morte e a quale prezzo basterà invece pazientare qualche giorno.

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FONTI

Gli attivisti dei diritti umani che hanno promesso di tenere la manifestazione in memoria di Markelov e Baburova, hanno dato vita ad uno show in maschera, 15.01.10, Newsru

14 gennaio. Conferenza stampa “Ad un anno dall’omicidio di Stanislav Markelov”, ASI, 14.01.10

Le autorità di Mosca non hanno permesso il corteo in memoria degli uccisi Markelov e Baburova: colpevole il nuovo anno, Newsru, 12.01.10

L’ufficio del sindaco ha negato il meeting in memoria di Markelov, Lenta, 12.01.10

L’accusato dell’omicidio dell’avvocato Stanislav Markelov e della giornalista resta dietro le sbarre, RG, 29.12.09

Gli attivisti per i diritti umani russi chiedono di costruire un monumento all’avvocato Markelov, Radio Svoboda, 13.01.10

Le autorità di Mosca non hanno autorizzato il corteo in memoria di Stanislav Markelov e Anastasia Baburova, Novaya Gazeta, 13.01.10

Gli attivisti per i diritti umani contestano il divieto delle autorità di Mosca al meeting in memoria di Markelov, Rosbalt, 13.01.10

L’arresto dell’accusata nell’omicidio di Markelov è prorogato al 19 aprile, RIA Novosti, Andrej Stenin, 29.12.09

Gli attivisti per i diritti umani fanno ricorso contro la mancata autorizzazione al meeting in memoria di Markelov e Baburova da parte dell’ufficio del sindaco, Polit, 13.01.10

Le autorità di Mosca hanno spiegato le richieste per le manifestazioni in memoria di Markelov e Baburova, Interfax, 14.01.10

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