Time: un “controspin” del governo Usa per ribaltare gli effetti dei diari afghani di Wikileaks

| 5 agosto 2010 |

Time

Secondo l’ Osservatorio europeo sul giornalismo la foto shock sulla copertina di Time sarebbe stata fatta filtrare alla redazione da spin doctor dell’ amministrazione per ‘nobilitare’ la guerra a Kabul dopo i contraccolpi delle rivelazioni di WikiLeaks

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Non conoscendo le tecniche dello spin, i giornalisti diventano strumenti inconsapevoli degli spin doctor.

E’ quello che sarebbe accaduto, secondo Marcello Foa, dell’ Osservatorio europeo sul giornalismo (Ejo), per la copertina di Time con la foto shock di una donna col volto sfigurato che tanto ha fatto discutere in questi giorni.

La foto – secondo Foa – sarebbe un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del governo americano.

Ovvero: la vicenda dei file diffusi di Wikileaks sulla guerra in Afghanistan ha causato un danno enorme alla Casa Bianca e al Pentagono, innanzitutto di immagine: dopo queste rivelazioni è più difficile continuare a giustificare la guerra e  tra i cittadini americani si diffondono il malumore, la perplessità, che sfociano  nell’avversione.

Dunque il governo americano, che ha appena stanziato nuovi fondi per l’intervento in Afghanistan, doveva contrastare questo sentimento. Come? Facendo appello non alla ragione, ma ai sentimenti, all’inconscio, all’emotività.

La foto di Time suscita orrore, compassione, traccia una linea netta tra il bene e il male, ci ricorda che in Afghanistan c’è gente che, nel 2010, subisce ancora punizioni orribili come questa. Ovvero: rinobilita la guerra. Il messaggio è: i soldati americani sono lì per una giusta causa.

Operazione riuscita. Sia chiaro: Time non ha preso ordini dal Pentagono, ipotizzarlo sarebbe offensivo nei confronti dei colleghi di una rivista prestigiosa. L’influenza è stata indiretta, e per questo molto più efficace: gli spin doctor governativi hanno fatto filtrare a Time questa foto usando intermediari insospettabili o ricorrendo alla fuga di notizie apparentemente incontrollata o facendo leva sui rapporti personali. Un amico(del governo) che passa una dritta a un altro amico (giornalista). Gli spin doctor sanno come ragionano i giornalisti; dunque sapevano che Time si sarebbe interessato. E così è stato.

Un caso da manuale. Eppure – conclude Foa – pochi se ne sono accorti. E’ una storia che si ripete: non conoscendo le tecniche dello spin, i giornalisti diventano gli strumenti inconsapevoli degli spin doctor.

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