Putin, Medvedev e la ‘guerra’ dei blog

| 25 agosto 2010 |

Putin

In un clima già acceso in vista delle elezioni presidenziali del 2012, la Russia registra la novità dell’ ingresso di Putin a tutti gli effetti nel mondo della comunicazione virtuale – Sebbene il primo ministro già da anni sia presente in internet attraverso i canali ufficiali del governo, fino a questo momento si era limitato ad un tipo di comunicazione standard: immagini, testo e video ma senza interazione – Ma la durissima campagna contro il governo da parte di molti blog russi per l’ inefficienza dimostrata di fronte agli incendi, lo ha spinto a scendere in campo, rispondendo personalmente a uno dei blogger più accesi – Medvedev invece è sempre stato attento al mondo della Rete, essendo egli stesso un blogger molto attivo, ma secondo alcuni osservatori ne uscirebbe l’immagine di un impiego goffo ed encomiastico del mezzo

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di Valentina Barbieri

Alle elezioni presidenziali del 2012 saranno probabilmente concorrenti.

La campagna elettorale, per alcuni aspetti, è già in atto e Dmitrij Medvedev e Vladimir Putin, attuali presidente e primo ministro russo, stanno mirando ad una differenziazione sempre più chiara delle loro proposte.

Questo avviene anche attraverso le varie tipologie di media: mentre Medvedev è molto attento alle nuove tecnologie (ad esempio è un blogger molto attivo), Putin è maggiormente rivolto ai canali tradizionali (televisione in primis).

In questo contesto si inserisce un recente fatto di cronaca che ha visto Vladimir Putin confrontarsi con il mondo a lui poco conosciuto del web.

All’inizio di agosto Runet (il net russo) é stato letteralmente invaso dalle critiche dei blogger al governo per il modo in cui stava gestendo l’emergenza incendi.

Aleksej Venediktov, direttore di radio Echo Moskvy, coglie la palla al balzo, scegliendo la pagina di un blogger di Live Journal e sfidando Vladimir Putin a rispondere a riflessioni dai toni molto accesi.

Scrive Venediktov: “Spettabile Vladimir Vladimirovič, lo sa che la gente è indignata per l’operato del governo rispetto allo spegnimento degli incendi nelle regioni russe? Certo, nessuno Glielo dice in faccia, ma Internet è pieno di critiche e indignazione. (…) EccoLe un esempio di riflessione che si trova sul web e nemmeno la più dura. Come risponderebbe a questa persona?”

Il blogger (che usa lo pseudonimo di Top_lap) è un abitante della provincia di Tver, a circa 153 km da Mosca, nella piena campagna. Per la precisione, le autorità a cui si rivolge Top_lap nel suo intervento sono quelle del distretto di Kaljazin, nella provincia di Tver’. Con un linguaggio fortemente gergale e scurrile, racconta quella che é la sua esperienza degli incendi.

La campana al centro delle polemiche

La campana al centro delle polemiche

Fino a qualche anno fa – stando al blogger – nei dintorni del suo villaggio si trovavano 3 stagni usati a scopi antincendio, una campana e un’ autopompa che riforniva 3 villaggi. Con il passaggio “dai comunisti agli uomini della democrazia” gli stagni sono stati coperti, i terreni edificati e venduti, la campana é stata sostituita con un telefono neppure funzionante.

Chiede Top_lap alla fine delle sue riflessioni “Dove finiscono i nostri soldi? (…) Non voglio un telefono in campagna, rivoglio gli stagni e la campana, ridatemi la mia dannata campana. Riesumatemi lo stagno, mi occuperò io anche di riempirlo se l’amministrazione della regione non ha voglia di occuparsene, datemi solo il posto.”

Concludendo, il blogger propone all’amministrazione di impiegare anche i fondi pensionistici a questo scopo (“io tanto in questo modo non ci arriverò alla pensione e con quei soldi comprerò un autopompa per tre villaggi e dormirò sereno”).

Inaspettatamente, la risposta di Vladimir Putin arriva in tempi molto rapidi, forse anche in virtù di quel clima da campagna elettorale che va man mano instaurandosi.

Con un tono piuttosto formale, che forse tradisce un velato disagio rispetto al mezzo, Putin dichiara di aver letto con con piacere ed interesse la lettera. Nonostante l’ eccezionalità delle temperature raggiunte e un impiego già sufficiente dei fondi statali, il premier riconosce la fondatezza delle critiche e dichiara di apprezzarne la schiettezza (“Nel complesso sono d’accordo con le vostre rilevazioni. Lei é certo una persona incredibilmente aperta e schietta”).

Rispetto alla lingua impiegata dal blogger, Putin sceglie di prendere le distanze impiegando dell’ ironia quasi sarcastica (“Lei è indubbiamente un letterato di talento”) e conclude: “Se ci indicherà l’indirizzo riceverà subito dal governatore la campana”.

Il dialogo tra Top_lap e Vladimir Putin non ha di fatto avuto seguito: i successivi interventi del blogger hanno fatto riferimento alla vicenda ma senza proporsi mai come risposta diretta e lo stesso Putin non é tornato in argomento.

Quella che é la vera novità di questa vicenda é l’ingresso del premier russo a tutti gli effetti nel mondo della comunicazione virtuale.

Sebbene il primo ministro già da anni sia presente in internet attraverso i canali ufficiali del governo, fino a questo momento si era limitato ad un tipo di comunicazione standard: immagini, testo e video ma senza interazione.

Di sicuro, come constata anche il quotidiano Vzgljad, nessuno tre anni fa si sarebbe mai immaginato che l’allora presidente Putin avrebbe risposto via Internet ad un intervento anonimo e così scurrile. Tre anni fa le condizioni erano totalmente diverse: era un presidente già al secondo solido mandato che non necessitava di una campagna elettorale particolare.

Come evidenzia Vzgljad, in Russia “le grandi elezioni si sono sempre basate sulla “gente della televisione”,  su quelli che vedono i candidati nei notiziari serali”, mentre il peso elettorale degli utenti di internet é pressoché nullo.

La presidenza di Dmitrij Medvedev da questo punto di vista è stata innovativa: Medvedev ha iniziato quasi subito a rivolgersi direttamente a questa fascia di popolazione attraverso il mezzo che loro usavano, senza passare per la televisione. Il videoblog del presidente russo viene aggiornato con grande frequenza, impiega Rutube (Youtube russo) e Twitter, apre i luoghi di governo alla popolazione informatizzata.

Nel primo video apparso sul suo blog nell’ottobre 2008, Medvedev dichiara di voler parlare di alcuni delle istanze del mondo contemporaneo e chiarisce la posizione che avrebbe tenuto nella Conferenza internazionale di Evian.

E’ questa una concezione totalmente nuova dell’interazione tra governo e società civile che passa attraverso la rete.

Si apre quindi dopo gli ultimi fatti un nuovo fronte della campagna presidenziale, in cui i due concorrenti si confrontano sugli stessi linguaggi mediatici.

Un altro mezzo comunicativo di cui Medvedev si avvale e che non é ancora impiegato da Putin é Twitter.

Il presidente russo é intervenuto al forum dei giovani vincitori del premio “Proryv” dichiarando di essersi appena collegato su Twitter con Tina Kandelaka, presentatrice e membro della Camera civica russa. Medvedev, incuriosendo alcuni ed infastidendo altri, ha esordito dichiarando: “Ciao a tutti! Oggi è un giorno molto bello. Non importa che non sia così luminoso, che sia gelido, invernale. Oggi sono riuscito a fare qualcosa. Oltre ad essermi occupato di certe faccende, mi sono collegato su Twitter con Tina Kandelaki. E ora vi incontro”

Se da un lato il fatto che il presidente usi Twitter ha dato anche popolarità al mezzo, come spiega Deutsche Welle, alcuni blogger che seguivano i tweet (le brevi comunicazioni inviate attraverso Twitter, appunto) di Medvedev se ne sono dichiarati tutt’ altro che entusiasti. Il blogger steve_serdukov scrive “La pagina Twitter di Medvedev è molto divertente: tutti gli avvisi si interrompono a metà parola, ed è evidente che lo fanno apposta “Dmitrij Medvedev ha incontrato  l’ambasciatore recentemente incaricato della Russ…”, “il 15 dicembre 2009 Dmitrij Medvedev accoglierà il primo ministro Pra…”, “Dmitrij Medvedev si è congratulato con il direttore dell’Ermita…”.

Ne uscirebbe anche qui l’immagine di un impiego goffo ed encomiastico del mezzo.

Come riporta Deutsche Welle, alcuni blogger hanno cercato di verificare quanto dichiarato dal presidente e reperire le tracce della corrispondenza di Medvedev su Twitter ma non a tutti é riuscita l’operazione. L’associazione di stampo sociale Molodaja gvardija ha chiarito che il presidente e la Kandelaki si sono scambiati delle opinioni sul tema del Forum. La Kandelaki infatti si sta occupando all’interno della Camera civica russa di educazione scolastica e studentesca e ha dichiarato di usare attivamente internet e di voler dare alla Camera civica una dimensione decisamente più interattiva.

Interattività e media partecipativi sembrerebbero quindi imporsi come uno degli ambiti di confronto tra possibili modelli di presidenza russa.

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Fonti:

Il governatore della provincia di Tver è pronto a fare sua l’esperienza del blogger che chiedeva la campana, RBK, 19/08/2010

La visione dei blog: la saga di Vladimir Putin, il sovrano delle forze della natura, Deutsche Welle,  Egor Vinogradov, 14/08/2010

Il blogger top_lap: hanno fatto di me un clown e gli incendi non si sono ridotti, Rosbalt, 6/08/2010

La campana!, Michail Bydaragin, Vzgljad, 5/08/2010

Russia’s president video blogging, World News, 10/2008

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