Pulitzer: la prima volta di un sito di informazione online

| 13 aprile 2010 |

Pulitzer

Il Premio per il giornalismo investigativo è stato assegnato al  ProPublica per un servizio sulla morte  di alcuni pazienti intrasportabili provocata da alcuni medici di un ospedale di New Orleans dopo l’ uragano Katrina – Il presidente del sito: “un segno del fatto che il nostro modello non-profit e imparziale può dare un contributo significativo al bisogno di informazione del popolo americano”

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Per la prima volta nella storia del giornalismo un sito di informazione online ha vinto un Premio Pulitzer. E’ ProPublica, un notissimo sito di giornalismo investigativo, che ha vinto nella sezione investigative reporting,  per una inchiesta su alcune morti controverse avvenute in un ospedale di New Orleans dopo l’ uragano Katrina.

Il servizio erano stato realizzato da Sheri Fink in collaborazione con il New York Times Magazine, che lo aveva pubblicato alla fine di agosto.

Nel suo articolo –  The Deadly Choices at Memorial –  Sheri Fink aveva rivelato come alcuni medici  – nel caos seguito dal tragico passaggio dell’ uragano che aveva completamente tagliato fuori l’ ospedale dal resto del mondo – avessero deciso di iniettare delle sostanze a dei pazienti che avevano giudicato in condizioni tali da non poter essere evacuati.

“Il lavoro di Sheri – commenta Paul Steiger, Presidente e direttore di ProPublica – è un esempio formidabile di quello per cui ProPublica era stata costituita: fare luce su possibili abusi di potere o su fallimenti nella difesa dell’ interesse pubblico, in modo che i cittadini possano imparare e porvi rimedio.

Questo prestigioso premio completa una serie di riconoscimenti  che ProPublica ha ottenuto nel corso del 2009, suo primo anno di attività a pieno ritmo. Fra cui il George Polk Award, il Selden Ring Award  per il Giornalismo investigative e i due premi di Investigative Reporters and Editors.

Si tratta di riconoscimenti che accogliamo con grande soddisfazione – continua Steiger -, ma non sono i premi il nostro obbiettivo. Li consideriamo però un segno del fatto che il nostro modello non-profit e imparziale – con la pubblicazione del nostro lavoro sia sul nostro sito che su altre grandi testate tradizionali – può dare un contributo significativo al bisogno di informazione del popolo americano in un’epoca di esplosive trasformazioni nel mondo dei giornali e degli altri mezzi di comunicazione”.

Un ampio resoconto dell’ ultima edizione del Premio è sul sito online del New York Times

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