Pubblicità: crollati del 70% in 10 anni negli Usa i ricavi dai piccoli annunci

| 15 febbraio 2010 |

Pubblicità

Il fatturato del settore è sceso da 19,6 miliardi di dollari del 2000 a 6 miliardi del 2009 – In forte crisi il settore auto e immobiliare, ma c’ è anche qualche segnale positivo – In crescita i necrologi a pagamento, gli avvisi legali e gli annunci relativi agli animali

———–

Non è una notizia che il modello industriale dei quotidiani abbia registrato un precipitoso declino nel campo della piccola pubblicità, ma un calcolo sulla base dei dati contenuti nell’ ultimo State of the News Media, diffuso alla fine di gennaio, ha consentito di quantificarlo.

Il calo è stato del 70% in 10 anni: i ricavi sono passati da 19,6 miliardi di dollari del 2000 a, grosso modo, circa 6 miliardi di dollari nel 2009.

Lo rilevava qualche giorno fa Rick Edmonds, su  Poynter.org,  aggiungendo comunque che qualche dettaglio del Rapporto poteva sembrare intrigante, se non incoraggiante.

La tabella in alto, fra l’ altro, mostra che il settore posti di lavoro rappresentava nel 2009 la decima parte di quanto era, in pieno boom economico, nel 2000. Il calo è avvenuto per due terzi in un paio di anni, fra il 2008 e il 2009. A meno che non si verifichi una nuova recessione, però questo tipo di inserzioni, secondo Edmonds, dovrebbe riprendere spazio, alla fine del 2010 o durante il 2011.

Per quanto riguarda le due principali categorie di piccolo annunci – automobile e mercato immobiliare – in effetti il calo è notevole: 74 e 56% rispettivamente. Ma se si guarda alla voce ‘’altro’’, essa è quasi uguale al livello del 2000. Ed è diventata (da che era la meno rilevante) quella più importante delle quattro categorie. ‘’Tutto il resto si è contratto mentre questo settore è rimasto più o meno stabile’’, commenta Mort Goldstrom, vice president del settore sviluppo della Newspaper Association of America.

I necrologi a pagamento, che fanno parte di questa categoria, sono una grossa componente della relativa ‘’salute’’ di questo settore della piccola pubblicità. Ora sono diventati molto diffusi, mentre lo erano poco nel 2000. Ed è accaduto lo stesso per gli annunci a pagamento di nascite e matrimoni, aggiunge Goldstrom. E vanno bene anche lecompra- vendite di garage, gli avvisi legali e quelli sugli animali.

Leggi anche:

I commenti sono chiusi.