Pubblicità: continua a crescere la quota dell’ online in Europa

| 10 giugno 2010 |

Iab Secondo un recente rapporto anche l’ e-advertising è stata toccata dalla crisi, ma leggermente, registrando “solo” un +4% di incremento – Nel Regno unito ha raggiunto una quota di mercato del 30%, contro il 18-19% di media dei 23 paesi europei presi in esame

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Nonostante il rallentamento generale, la quota della pubblicità online sul totale del mercato pubblicitario ha continuato a crescere in modo significativo in tutta Europa. Nel Regno Unito, internet detiene la fetta più grande e si attesta sul 30%, a seguire, i paesi Nordici (Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia), con una quota tra il 20% e il 25%. Francia e Germania sono invece in linea con la media Europea del 18-19%.

Sono dati dell’ ultimo Rapporto annuale sull’ advertising online in Europa elaborato dagli dagli analisti della società di ricerca Screen Digest e diffusi da IAB Europe, associazione internazionale dedicata allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria.

Ventitre i paesi presi in esame – spiega IAB Italia -, dai mercati più evoluti dell’Europa nord-occidentale a quelli emergenti di Sud e Est Europa, ai nuovi e per la prima volta inseriti nel rapporto 2009, Russia, Bulgaria, Svizzera e Slovacchia.

Dall’ analisi emerge anche che il settore digitale è l’unico a far registrare una crescita in tutto il settore pubblicitario, anche se il tasso di crescita del 4,5% rappresenta un significativo rallentamento rispetto agli anni passati, 2007 e 2008 in particolare, quando gli aumenti erano stati  rispettivamente del 40% e del 20%.

Gli investimenti sulla pubblicità online sono aumentati in quasi tutti i 23 paesi presi in considerazione, raggiungendo un valore totale di 14,7 miliardi di euro (nello stesso periodo, il valore dell’intero mercato statunitense ha raggiunto invece i 16,3 miliardi di euro).

Iab2Come si vede dal grafico, resiste il search advertising. Gli investimenti sui motori di ricerca hanno confermato anche nel 2009 il trend positivo, con un aumento del 10,8%, dato molto consistente anche se inferiore a quello dello scorso anno (+26%). Al contrario, il display advertising rimane sostanzialmente stabile (+0,3%) se non per una flessione in quasi tutti i mercati più maturi quali la Francia (-6%), il Regno Unito e la Svezia (-5%).

Per quanto riguarda le quote di mercato, i sei maggiori mercati d’Europa che rappresentano da soli il 76% dell’online advertising del vecchio continente, hanno tutti fatto registrare un dato in crescita, sebbene a una sola cifra: Regno Unito +4,6%, Francia +1,7%, Germania +5,2%, Olanda +1,9%, Spagna +7,7%, Italia +6,5%. Il tasso di crescita risulta più elevato in paesi come Italia e Spagna, che partivano però da una base di investimenti inferiore.

Di quelli analizzati, solo quattro mercati fanno registrare una crescita a doppia cifra: Polonia, Turchia, Austria e Grecia, tutte nazioni emergenti che partivano da un bassissimo livello di investimenti.

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