Poco editing e poco fact-checking nelle edizioni online delle riviste Usa

| 3 marzo 2010 |

MagazineUsa

Una ricerca sui siti web delle riviste Usa condotta dalla Columbia Journalism Review mostra la presenza di una ampia diversità di standard nel lavoro produttivo nelle edizioni stampate e in quelle online di molte testate.

Lo studio, condotto dall’ ex direttore di Nation, Victor Navasaky, si basa sulle risposte arrivate da 665 magazine (fra cui anche molti giornali ad alta tiratura) e in sintesi – spiega HuffingtonPost – ha mostrato varie criticità.

  • Mancanza, o debolezza, del lavoro redazionale di copy-editing nell’ online rispetto alla stampa (59%).
  • Lavoro di controllo dei fatti e dei nomi (fact-checking) meno rigoroso nel web rispetto alla stampa quando I redattori sono assunti (40%), e a volte mancanza di questa funzione quando i redattori del settore online sono autonomi e decidono loro sui contenuti (17%).
  • Nessuna indicazione ai lettori quando si scopre che in un determinato passaggio c’ era un errore (54%).

‘’Non c’ è ancora un quadro di norme e di pratiche generalmente accettato in questo settore e c’ è una gran confusione’’,  ha detto Navasky al New York Times, aggiungendo di sperare che i risultati di questa ricerca possano essere discussi in un incontro pubblico.

La Ricerca è sul sito di HuffingtonPost e su quello della CJR.

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