Neutralità della Rete: il caso è sempre aperto

| 19 novembre 2010 |

Netneutrality

Dagli Stati Uniti all’ Europa si continua a discutere, mentre gli Internet provider stanno già iniziando a imporre qualche restrizione sui servizi offerti – Il dibattito all’ interno del Parlamento europeo

—————–


Net Neutrality: la neutralità della Rete. È davvero possibile preservarla? È davvero la cosa giusta da fare, mantenerla intatta e selvaggia? O sarebbe forse necessaria una regolamentazione in grado di mettere un po’ d’ordine pur tutelando la legittima libertà dei netizen? E ancora, in tal caso, toccherebbe ai governi, alle compagnie telefoniche che gestiscono le infrastrutture o agli operatori del Web decidere sulle sorti di una Rete oggi ancora aperta e neutrale?

Negli Stati Uniti la questione è da tempo molto dibattuta, e sembra tuttora lontana da una conclusione.

In Europa, casi come quello francese e la famigerata legge Hadopi, che  in Italia continuano ad ispirare innumerevoli tentativi di imitazione (Levi-Prodi, D’Alia, Carlucci, e poi Butti, e oggi anche l’AGCOM), mettono un po’ a disagio e fanno sorgere interrogativi di varia natura.

Tant’è che il Parlamento Europeo – che già in passato con il Pacchetto Telecom causò qualche notte insonne ai sostenitori della libertà digitale – continua a dibattere sull’argomento, dividendosi tra neutralità e controllo del traffico, come un vigile urbano alle prese con una Ferrari senza freno a mano.

Dovremo un giorno rinunciare all’internet neutrale e aperto a cui siamo ormai abituati – ci si domanda. Forse sì – è la risposta che giunge a seguito di un vertice “su internet aperto a tutti e sulla neutralità della rete” che la settimana scorsa ha coinvolto esperti di settore, associazioni dei consumatori e autorità di regolamentazione insieme a politici e funzionari dell’UE.

Tra gli argomenti trattati, la qualità dei servizi, la trasparenza di termini e condizioni, i comportamenti contrari alla libera competizione e la gestione del traffico. Specialmente nell’ottica per cui potremmo trovarci tra qualche anno alle prese con seri problemi nel trasferimento dei dati.

Di fatto, mentre sempre più persone navigano su Internet, iniziano ad emergere problemi di gestione del traffico in Rete con un rischio di congestione dei dati. E gli Internet provider stanno già iniziando a imporre qualche restrizione sui servizi offerti.

Qui la sintesi dell’incontro tratta dal sito del Parlamento europeo.

(a. f.)

Leggi anche:

I commenti sono chiusi.