Le strategie online dei quotidiani stanno pagando?

| 18 febbraio 2010 |

Australia

Lo sostiene, un po’ controcorrente, una Ricerca di The Newspaper Work un centro di analisi e di marketing australiano, secondo cui  i giornali ‘’sono diventati più forti e più rilevanti nell’ era digitale, con i siti web che rappresentano un complemento all’ edizione stampata e rafforzano il rapporto fra testate e lettori’’ –  Il 78 per cento degli interpellati dicono che i siti web dei giornali forniscono una copertura aggiornata, mentre il 60% afferma che i quotidiani cartacei ‘’hanno allargato la loro conoscenza’’
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Fra le tante ricerche che scandiscono questo periodo così pieno di allarmi e incertezze per i quotidiani, ne arriva una del tutto eccentrica, all’ insegna di un netto ottimismo.

Arriva dall’ Australia e sostiene che i giornali oggi sono diventati dei marchi multimediali situati strategicamente nel panorama digitale e in possesso di grandi quantità di quella moneta corrente che sono le notizie.

Si tratta di Nespapers Today Part 2, uno studio realizzato da  The Newspaper Works, un centro di analisi e marketing editoriale.

Lo riporta Sfnblog spiegando che secondo il Rapporto  ‘’i quotidiani sono diventati più forti e più rilevanti nell’ era digitale, con i siti web che rappresentano un complemento all’ edizione stampata e rafforzano il rapporto fra testate e lettori’’.

Lo studio recente fa seguito a un precedente Rapporto, diffuso nel 2007, e destinato agli editori dei giornali australiani.


I principali risultati:

I giornali e I loro siti web guidano gli altri mainstream media essendo i più ‘’avvincenti, dinamici e prestigiosi’’.

l’ 85 per cento delle persone cercano notizie e contenuti di attualità
il 78 per cento degli interpellati dicono che i siti web dei giornali forniscono una copertura aggiornata, mentre il 60% afferma che i quotidiani cartacei ‘’hanno allargato la loro conoscenza’’.
La stampa è preferita per le questioni relative agli investimenti finanziari, alle compravendite immobiliari e al mercarto delle auto, mentre i siti web danno aggiornamenti immediati in settori in cui ‘’la circolazione dell’ informazione è importante’’.
Le testate dei giornali “condividono tutti gli attributi dei grandi marchi tradizionali’’, come Nike, Apple, McDonald’s e Cadbury.

Secondo i consumatori,  “i brand dei quotidiani sono alla pari’’ con marchi solo digitali come YouTube o Google.

E’ anche importante sottolineare, continua Sfnblog, che, secondo la ricerca, i siti online dei giornali non stanno distogliendo lettori dale edizioni cartacee.

“Sebbene la ricerca non spieghi quante persone abbiano abbandonato un mezzo per un altro, Newspaper Works conclude che la combinazione dei due media ha reso i quotidiani più rilevanti e li hanno rafforzati’’,  ha commentato il Sydney Morning Herald.

Le persone vanno deliberatamente sui siti web, non navigando casualmente in internet, ha spiegato Brendan Hopkins, presidente di Newspaper Works e direttore di APN News & Media, al quotidiano di Sideney. ‘’Se riusciremo a conservare la qualità dei nostri prodotti su carta a livelli alti come quelli attuali e ad assicurare ai cittadini la sicurezza del marchio, i lettori andranno verso di essa dovunque sarà, su carta, su mobile o sulla Rete’’.

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