La Russia ancora alle prese col problema della sua identità nazionale

| 22 ottobre 2010 |

RussiaNonostante gli sforzi del potere, manca una immagine univoca della Russia basata su una identità positiva – Una ricerca sulla ‘’Rappresentazione dell’ identità nazionale nella stampa russa’’, realizzata da una ricercatrice moscovita, di cui pubblichiamo ampi stralci  – Gli apparati del potere cercano di costruire una percezione positiva del paese, ma questo modello non trova risposta nella coscienza di ampie masse, come viene testimoniato dalle loro dichiarazioni raccolte e presentate dai media – Un’ analisi degli articoli di due fra i maggiori quotidiani moscoviti fra il 2006 e il 2010

—-

a cura di Valentina Barbieri

Nel settore dell’ informazione russa manca un’ immagine univoca della Russia che sia integrale e basata su un’ identità positiva. Il potere ufficiale cerca di far sì che i russi abbiano un’immagine positiva del paese e di loro stessi (come russi). Questo modello di identità non trova però risposta nella coscienza di ampie masse e ciò è testimoniato dall’immagine del paese che si crea dalle loro dichiarazioni presentate dai media.

E’ la conclusione di una ricerca dal titolo La rappresentazione dell’ identità nazionale nella stampa russa’’, di cui pubblichiamo ampi stralci a cura di Valentina Barbieri.

L’ obbiettivo della Ricerca è di identificare la percezione dell’ identità nazionale russa così come essa viene articolata nei testi giornalistici. Condotta da Ekaterina Toropova Anatol’evna, dottoranda del Dipartimento di “Pubblicità e relazioni con la società” della facoltà di giornalismo dell’Università statale “M.V. Lomonosov” di Mosca, l’ analisi è stata realizzata attraverso lo studio del contenuto informativo degli articoli pubblicati dai quotidiani Kommersant e Izvestiaja tra il 2006 e il 2010.

RussiaL’ immagine del paese che emerge dalle dichiarazioni delle persone riportate sui giornali – osserva la ricercatrice – segue in larga misura una tradizione auto-peggiorativa ereditata dai tempi sovietici e della perestrojka. I motivi per cui le due realtà non coincidono, a nostro avviso, possono essere diversi:

● è passato un arco di tempo insufficiente perché si veda il risultati dei processi di attualizzazione e formazione dell’identità nazionale;

● il lavoro fatto in questa direzione è insufficiente o non coordinato;

● nell’ ambiente intellettuale russo è troppo resistente la tradizionale coesistenza di due modelli polari, caratteristici di un paese sulla via della modernizzazione: se il primo diventa ideologia di stato, il secondo rafforza le posizioni nella sfera sociale.

● il modello di identità nazionale proposto dal potere ufficiale è artificioso, non  tiene conto delle immagini, dei significati e delle valutazioni che son radicate nella coscienza popolare, entra in conflitto con essi;

● c’è una contraddizione tra le parole e la politica reale che nemmeno la coscienza di massa può ignorare.

Chiarire quali di queste cause determinano davvero i problemi attuali dell’immagine interna della Russia è questione di tempo e costituisce il terreno delle prossime ricerche.

Nella sua analisi, in particolare, la ricercatrice ha scelto una serie di fatti accaduti nella vita del paese negli ultimi cinque anni, legati a vari aspetti dell’identità nazionale: la politica, l’economia, la cultura, lo sport, i problemi globali. Un secondo criterio di scelta delle notizie è stato nella maggior parte dei casi la loro importanza dal punto di vista della situazione internazionale.

Qui di seguito la parte principale della Ricerca.

In fondo i link relativi all’ analisi di due dei vari temi affontati dalla ricercatrice: 1) l’ inserimento di nuove norme relative alla lingua russa; 2) il terrorismo.

*****

La rappresentazione dell’  identità nazionale nella stampa russa

di Ekaterina Toropova Anatol’evna
(
katyuester@gmail.com)

E’ stato spesso riscontrato che i media svolgono un ruolo importante nel formare l’immagine che una società straniera ha di un certo paese. La ricerca “Il fattore della notizia nella copertura mediatica globale” [i] ha dimostrato che la Russia è uno dei paesi più spesso menzionati dai mezzi di comunicazione [ii]. Questo elemento ci permette di asserire che la cronaca dei fatti che accadono nel nostro paese ha un ruolo importante nel formare l’immagine del paese nell’arena internazionale.

Una ricerca della facoltà di giornalismo dell’Università statale “M.V. Lomonosov” di Mosca[iii] e un’indagine sui giornalisti stranieri svolta dall’autrice di questo articolo hanno confermato un’idea già nota: l’immagine e l’opinione che all’estero hanno della Russia sono spesso tratte dalle informazioni dei mezzi di comunicazione di massa.

L’idea che ha una popolazione di se stessa, del proprio posto nel mondo, della propria intrinseca differenza dalle altre popolazioni è quanto – in parole povere – possiamo definire identità nazionale. L’obiettivo della ricerca è stato quello di individuare questi elementi nei testi dei media russi. Per questo è stata scelta una serie di fatti accaduti nella vita del paese negli ultimi cinque anni, legati a vari aspetti dell’identità nazionale: la politica, l’economia, la cultura, lo sport, i problemi globali. Un secondo criterio di scelta delle notizie è stato nella maggior parte dei casi la loro importanza dal punto di vista della situazione internazionale.

Queste le notizie e la motivazione della scelta di inserirli nella tabella.

Anno

Avvenimento

Sfera della vita sociale

Requisiti che hanno determinato la scelta del fatto

Periodo di uscita della pubblicazione[iv]

2006 Olimpiadi invernali a Torino (Italia),

10–26 febbraio

Sport

● E’ un avvenimento che tradizionalmente attrae l’attenzione della società mondiale

● La storia dei giochi ha definito la loro percezione nel contesto statale-politico

● Si confrontano tra di loro squadre nazionali. Ciò fa sì che le gare siano viste attraverso il prisma dell’identità

● Tutto questo rende la partecipazione ai giochi olimpici un elemento importante per la formazione dell’immagine di un paese

27 febbraio –

5 marzo

2007 Discorso del Presidente Vladimir Putin alla conferenza internazionale sui problemi della sicurezza a Monaco, 10 febbraio Politica ● Ampia risonanza internazionale

● All’interno del  discorso era presente la questione dell’identità politica della Russia e del suo posto nel mondo

● Contesto: appena dopo il discorso tenuto davanti ai rappresentanti dei paesi occidentali V. Putin partì per  l’Est

12 – 18 febbraio

2008 Riconoscimento ufficiale della recessione al Forum Internazionale di economia a Davos, 23 – 37 gennaio Economia ● E’ un problema internazionale che  ha toccato varie fasce della popolazione

● Cresce l’importanza di Brasile, Russia, India, Cina (BRIC) nel periodo della crisi

● C’è un tentativo di riposizionamento da parte della Russia

24 – 30 gennaio

2009 Apportate nuove norme di uso della lingua russa contemporanea in quanto lingua statale della Federazione Russa

1 settembre

(l’ordine  del Ministero dell’istruzione e della scienza fu pubblicato il  21 agosto)

Cultura

● La lingua russa è una componente importante dell’identità nazionale

● L’interesse mondiale verso la lingua russa è in crescita

1 – 7 settembre

2010 Esplosioni nella metropolitana di Mosca, 29 marzo Il terrorismo come problema globale ● E’ un fatto che ha tutti le caratteristiche della “notizia importante”

● Il terrorismo globale di norma viene interpretato all’interno del paradigma del conflitto  di civiltà e quini sottintende un problema di identità

● I terroristi sono “altri”, in relazioni ai quali bisogna definire la propria identità

30 marzo –

5 aprile

Per la ricerca sono stati scelti «Kommersant»  e «Izvestija», due quotidiani di qualità pubblicati al mattino da cui i media stranieri traggono le informazioni. Oggetto della ricerca sono stati i testi qui pubblicati nel corso delle cinque settimane riferite ai fatti scelti [v].  Il tema della ricerca sono stati i vari tratti distintivi dell’identità nazionale esposti in questi testi. Come metodo di ricerca è stata applicata un’analisi dei contenuti (o content). Nel complesso il lavoro ha coinvolto 3533 articoli, dei quali se ne sono selezionati 172 per l’analisi. Il ventaglio dei temi e delle immagini identitarie che sono oggetto della ricerca è più ampio di quello attualizzato dalle notizie liberamente scelte. Per questo non pretendiamo di avere informazioni esaustive sull’immagine mediatica della Russia. Riteniamo che il nostro compito sia quello di evidenziare alcune tendenze e leggi naturali.

Conclusioni

L’ analisi condotta ha dimostrato che i fatti accaduti nel paese inseriscono il problema dell’identità nazionale nell’ordine del giorno dei testi giornalistici. La sezione di informazioni esaminata ha dimostrato che l’identità nazionale (quale principale componente dell’immagine interna di un paese)  è una struttura a più livelli in cui gli elementi si trovano in una relazione complessa. Su un piano temporale tutte le immagini rilevate si relazionano a tre blocchi della coscienza collettiva: storico, condizionato da un passato recente e contingente[vi]. Quest’ultimo è preponderante, con 26 riferimenti… A ciò si ricollegano le prove di auto-identificazione attraverso le realtà contemporanee: sfera socio-politica, economia, cultura, sport, rapporti internazionali. Si può supporre che questa contingenza sia data da una caratteristica specifica del materiale: sono state analizzate informazioni online. I riferimenti ai tempi sovietici sono abbastanza forti: nell’insieme analizzato sono presenti 16 volte. Le immagini negative vengono utilizzate per caratterizzare la realtà russa attuale, quelle positive sono sempre legate ad una perdita. I riferimenti storici ed eterni sono comparsi otto volte. Fra i temi permanenti legati alla definizione dell’identità prevalgono le immagini “Noi” (11) e gli “Altri” (14). Balza agli occhi il confronto abbastanza frequente tra la Russia e l’Occidente, a cui sono dedicate metà delle frasi riferite a  “Non-noi” (7). I paragoni non sono quasi mai a vantaggio della Russia. È significativo che questa opposizione emerga anche quando non c’è evidente relazione tra il fatto e il tema. Questo dimostra il suo profondo radicamento nella coscienza sociale e testimonia che il pensiero russo non ha fornito un’unica risposta al problema delle relazioni tra Occidente e Russia. Fra i temi già ricorrenti nella tradizione intellettuale russa, anche negli articoli sono presenti delle riflessioni sulla scelta della Russia di un percorso orientale o occidentale (1), sulla sua posizione intermedia: fra l’Europa e l’Asia, fra l’autoritarismo e la democrazia (2), riflessioni sul potere forte e su quanto servilmente la gente si relaziona ad esso (3).

Bisogna mettere in evidenza che nei media sono rappresentati tre gruppi di posizioni: quelle delle strutture ufficiali, quelle dei giornalisti della redazione e quelle dei rappresentanti della società, posizioni che i media esprimono negli articoli e nei commenti. I giornalisti nella maggior parte dei casi evitano le valutazioni e le dichiarazioni categoriche: questo si deduce dall’interpretazione dei fatti, dalla scelta delle citazioni e così via. Le cerchie ufficiali cercano di presentare un’immagine rinnovata del paese e della popolazione, di sollevare l’autovalutazione della nazione. Il loro punto di vista non di rado contrasta con le opinioni più frequenti. Ad esempio, nelle dichiarazioni di V. Putin e D. Medvedev la Russia è rappresentata come un paese democratico che fa parte della società civile.

Gli speakers non governativi, al contrario parlano di mancanza di libertà democratiche e violazioni dei diritti umani. Nelle loro dichiarazioni “Noi” è sempre peggio di “Occidente”, sono stati sprecati tutti i risultati ottenuti nei tempi sovietici e si sono mantenute solo le prassi negative. La gamma delle opinioni individuali è abbastanza ampia, sono definite in base alla visione del mondo del parlante, alla sua appartenenza sociale.

Ma, nel complesso, le immagini sfavorevoli standard, gli auto-stereotipi negativi e l’intera gamma dei difetti russi che si osservano nei media dei paesi stranieri [vii]finiscono nella stampa proprio attraverso i canali della sfera sociale.

Non si può dire che le informazioni negative sul paese siano la maggioranza. Il rapporto tra valutazioni negative e positive dei testi esaminati dalla ricerca è di 13 a 24. Ma, in primo luogo, le informazioni negative sono meglio assimilate. In secondo luogo sono espresse in maniera più intensa, i testi autoriali lo consentono. In terzo luogo queste notizie corrispondono in buona parte alle idee che hanno gli intervistati; ciò significa che sono più facili da notare.

Un’immagine di sé positiva e stabile la si può trovare solo nelle pubblicazioni di cultura e arte elevata. Questo ambito permette di capire l’identità nazionale in un modo più pieno e profondo – su un piano filosofico consueto- e attualizza i temi, i problemi, le questioni tradizionali del pensiero russo.

Sulla base dei dati raccolti si può concludere che nel settore russo dell’informazione manca un’immagine univoca della Russia che sia integrale e basata su un’identità positiva. Il potere ufficiale cerca di far sì che i russi abbiano un’immagine positiva del paese e di loro stessi (come russi). Questo modello di identità non trova però risposta nella coscienza di ampie masse e ciò è testimoniato dall’immagine del paese che si crea dalle loro dichiarazioni presentate dai media.

Quest’immagine segue in larga misura una tradizione auto-peggiorativa ereditata dai tempi sovietici e della perestrojka. I motivi per cui le due realtà non coincidono, a nostro avviso, possono essere diversi:

● è passato un arco di tempo insufficiente perché si veda il risultati dei processi di attualizzazione e formazione dell’identità nazionale;

● il lavoro fatto in questa direzione è insufficiente o non coordinato;

● nell’ambiente intellettuale russo è troppo resistente la tradizionale coesistenza di due modelli polari, caratteristici di un paese sulla via della modernizzazione: se il primo diventa ideologia di stato, il secondo rafforza le posizioni nella sfera sociale.

● il modello di identità nazionale proposto dal potere ufficiale è artificioso, non  tiene conto delle immagini, dei significati e delle valutazioni che son radicate nella coscienza popolare, entra in conflitto con essi;

● c’è una contraddizione tra le parole e la politica reale che nemmeno la coscienza di massa può ignorare ;

Chiarire quali di queste cause determinano davvero i problemi attuali dell’immagine interna della Russia è questione di tempo e costituisce il terreno delle prossime ricerche.

—–

Qui le parti della ricerca relative a:

l’ inserimento di nuove norme relative alla lingua russa;

il terrorismo.


1.      [i] Tiele A., Scherer H. News Factors in Global Press Coverage. Hierarchy and Power in the History of Civilizations. M., 2006.

1.    [ii] Nel 2004 la Russia era preceduta solo da Stati Uniti e l’Iraq.

2.    [iii] Мedi@lmanacco. Мosca, 2007. № 6.

3.    [iv] Sono stati selezionati per l’analisi gli articoli pubblicati nel corso di una settimana dopo il fatto. Se il contenuto della notizia era noto in anticipo, l’esame cominciava dal giorno stesso dell’evento. La proposta di “riforma” della lingua russa è stata descritta in una disposizione del Ministero della cultura e le nuove norme erano contenute in fonti accessibili, dizionari già pubblicati. Negli altri casi, considerando le caratteristiche di produzione dei giornali quotidiani del mattino, la settimana dell’analisi iniziava dal giorno lavorativo successivo al fatto.

4.    [v] Sono state analizzate le versioni online dei giornali in quanto più accessibili per lo spazio informativo globale. Per ottenere la massima intersezione con il pubblico nazionale, si sono scelti i materiali che erano pubblicati nella versione cartacea. Sul sito del giornale «Kommersant» essi sono annotati a parte. Sul sito di «Izvestija» non ci sono informazioni del genere, quindi è stata tolta la sezione “News” poiché tutti i  materiali in esso sono ripubblicati dalle agenzie di informazione.

5.    [vi] Rožkov I., Kismereškin Ja. I brand e l’immagine. Mosca, 2006. 70 pagg.

[vii] Si veda ad esempio: Мedi@lmanacco. Мosca, 2007. № 6.