Informazione locale: dai media tradizionali il 95% delle notizie

| 11 gennaio 2010 |

Uno studio del Project for Excellence in Journalism compiuto nella zona di Baltimora (Usa) rivela che, nonostante l’ ampiezza del nuovo ecosistema giornalistico, l’ 83% dei servizi dei media locali sono ‘’sostanzialmente ripetitivi e non trasmettono nuove informazioni’’ e che per la stragrande maggioranza le novità vengono riprese dai vecchi media, soprattutto i grandi giornali (nella foto una copertina del Baltimore Sun)

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Un nuovo studio del Project for Excellence in Journalism, una struttura del Pew Research Center, rileva che l’ 83% dei servizi dei media locali ‘’sono sostanzialmente ripetitivi e non trasmettono nuove informazioni’’.

Lo studio – racconta Richard Perez Pena, un esperto di editoria e giornalismo del New York Times – è stato realizzato analizzando gli articoli relativi alle sei principali vicende registrate nel corso di una settimana a Baltimora nel luglio scorso.

Nonostante la diminuzione di risorse delle redazioni più grosse – rileva Pena – ‘’quasi tutti gli articoli che contenevano informazioni nuove, praticamente il 95%, provenivano dalle testate tradizionali, molte delle quali sono di quotidiani’’. E questi articoli finivano per delineare l’ agenda giornalistica per la maggior parte degli altri media.

Lo studio ha preso in esame 53 diverse fonti dell’ informazione locale – giornali generalisti come Baltimore Sun, Washington Post e i loro siti web, diversi piccoli giornali regionali, televisioni e radio locali oltre a siti online e blog.

La Ricerca ha rilevato anche che la cronaca fatta dai media tradizionali era ispirata in gran parte ai comunicati ufficiali del governo piuttosto che dalla ricerca specifica dei giornalisti.

Per uno degli argomenti più seguiti, le proposte di tagli al budget statale, secondo lo studio complessivamente lo spazio dedicato alla questione era meno di un terzo rispetto a quello registrato in occasione di tagli analoghi compiuti nel 1991, nonostante la presenza di molte nuove testate nella regione.

‘’Non è chiaro se questi risultati – nota Pena – riflettano quello che sta succedendo anche nel rfesto del paese. Ci sono delle zone, come San Diego o Minneapolis, in cui i nuovi siti di informazione online sono diventate delle fonti significative di cronaca originale.

Ma lo studio offre in ogni caso qualche punto a favore dell’ argomento che spesso viene agitato dai media tradizionali, secondo cui, almeno finora, il grosso di quello che le nuove testate digitali offrono è fatto quasi solo di ripetizioni e commenti, e non di nuove informazioni’’.

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