Il progetto-Api dei public media Usa un motore per l’ innovazione del giornalismo

| 11 settembre 2010 |

Npr

I giornalisti delle principali strutture radiofoniche pubbliche (non profit) degli Stati Uniti – American Public Media, Public Radio Exchange, Public Radio International, PBS and NPR – stanno lavorando da diversi mesi per creare un sistema che consenta di condividere e di diffondere i contenuti dei ‘public media’ su qualsiasi piattaforma.

L’ obbiettivo – spiega Poynter.org – è creare una “Public Media Platform” , una  API aperta  (Application Programming Interface API, Interfaccia di Programmazione di un’ Applicazione) che consenta alle redazioni dei media ‘pubblici’ di tutti gli Stati Uniti di condividere i contenuti fra di loro, con gli sviluppatori delle applicazioni e con i produttori ed editori di contenuti  indipendenti.

E che potrebbe diventare quindi un ‘motore di innovazione’ per il giornalismo.

Oltre a dare ai cittadini un più ampio accesso ai contenuti, questa Public Media Platform renderà più semplice l’ aggregazione e la ‘confezione’ di servizi giornalistici diversi su vicende più rilevanti, come l’ esoplosizxione della piattaforma BP o il terremoto ad Haiti.

“Seguire concretamente una vicenda attraverso tutti i produttori dei public media è affatto facile, e invece dovrebbe essero”, osserva  Joaquin Alvarado, vicepresidente e responsabile per l’ innovazione digitale dell’ American Public Media.

“La gente perde un sacco di tempo andando in girto sui vari siti, mentre penso che potremmo cominciare a produrre una sorta di ‘pipeline’ per collegare i siti sulla base dei vari filoni di intervento e di interesse”.

E’ possible curare ogni argomento in maniera manuale – commenta Poynter.org – ma una Api sarebbe una ottima soluzione tecnologica. Sostanzialmente, le Api consentono ai programmi software di comunicare fra di loro, consentendo che i dati vengano condivisi e usati in molti modi.

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