Due nuovi progetti di giornalismo finanziato dai cittadini

| 5 febbraio 2010 |

Progetto-Sochi

In Olanda è partita una raccolta di fondi per finanziare il ciclone edilizio che sta cominciando ad abbattersi sulla città di Sochi (Mar Nero), in vista delle Olimpiadi invernali del 2014 (qui accanto lo stato di avanzamento della raccolta), mentre negli Usa Ted Rall, un corrispondente di guerra che utilizza anche il fumetto per i suoi servizi, lancia una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari per tornare in Afghanistan e ‘’colmare la lacuna di notizie andando in quelle parti del paese dove non vanno mai i reporter americani’’

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In un post sul suo blog ”senzamegafono”, in cui pone anche una serie di interessanti riflessioni sul crowdfunding journalism (il giornalismo finanziato dai cittadini/committenti), Lelio Simi, un giornalista toscano esperto di web, cita due nuovi progetti che vale la pena di segnalare.

Il primo – scrive – è The Sochi Project , presentato dal fotografo e documentarista Rob Hornstra e dal filmaker Arnold Van Bruggen entrambi olandesi. La città di Sochi – centro turistico sul Mar Nero – ospiterà i Giochi Olimpici invernali del 2014, e per questo sta per essere radicalmente trasformata. Imponenti finanziamenti, infatti, cambieranno profondamente tutta quell’area del Caucaso nord-occidentale. Il progetto, che unirà fotografia, film e reportage vuole documentare per tutti questi anni – da oggi al 2014 – le trasformazioni e i mutamenti a cui saranno sottoposte le diverse realtà che si trovano in questa area geografica.

‘’Il progetto Sochi è un unico per il suo approfondimento e in quanto tale è un progetto costoso – si legge nell’appello ai lettori-finanziatori che Rob e Arnold hanno pubblicato sul loro sito – Giornali e riviste olandesi non sono in grado di permettersi un progetto di tale portata. Riteniamo che sia importante che un giornalismo indipendente continui ad esistere. È per questo che lo stiamo facendo. È possibile dare il vostro contributo, diventando donatori del progetto Sochi”.

La seconda segnalazione riguarda l’ attività di Ted Rall, 46enne affermato reporter e autore di fumetti americano (è interessante notare come questo tipo di finanziamento ‘dal basso’ venga richiesto e utilizzato anche da parte di autori già affermati e non soltanto, come qualcuno potrebbe pensare,  da giovanissimi freelance sconosciuti… e la cosa, per certi versi, ha anche risvolti preoccupanti – osserva Simi – , ma se anche uno come Rall deve cercare da solo i soldi per i suoi progetti, gli editori chi finanziano?). Il progetto nasce all’interno di Kickstarter, un’interessante piattaforma che utilizza il crowdfunding per finanziare idee innovative in diversi settori, non solo il giornalismo.

Comics-RallTed, che nel 2001 era stato inviato in Afganistan – è stato uno dei pochi reporter a rimanere sul fronte di guerra nelle province Kunduz e Takha – adesso vuole tornare in zona di guerra per documentare questa nuova fase del conflitto e documentare i cambiamenti avvenuti in questi anni. Il tutto unendo lo stile del reportage con la tecnica della graphic novel.

Nel novembre del 2001 – racconta Rall – , The Village Voice e KFI Radio mi hanno inviato in Afghanistan per raccontare l’invasione degli Stati Uniti. Il lavoro che ho realizzato ha ottenuto riconoscimenti da The Nation e Washington Post, che hanno pubblicato il mio lavoro definito “ il migliore giornalismo dall’Afghanistan da parte di un americano”. Quello che ho visto mi ha spinto ad essere  uno dei più convinti oppositori della guerra in Afghanistan. Ora mi piacerebbe tornare laggiù e colmare la lacuna di notizie andando in quelle parti del paese dove non vanno mai i reporter americani . Ci sono già degli editori pronti a pubblicare i miei racconti. Ma riviste e giornali non possono coprire le spese di viaggio perché recarsi in zona di guerra costa decine di migliaia di dollari. Questo è quello che sto cercando di fare qui.

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