Dig_it, giornalismo on demand

| 17 aprile 2010 |

digit L’ esperienza di Spot.Us, il sito non-profit di giornalismo investigativo nato in California ed emigrato da poco a Seattle, sembra quella che potrebbe attecchire di più in Europa e viene evocata con maggiore convinzione dai progetti di finanziamento partecipativo del lavoro giornalistico di inchiesta, che si stanno diffondendo in Italia.

Dopo la nascita, alcune settimane fa, di You Capital, la prima piattaforma per il crowdfunding journalism, ha appena visto la luce Dig_it, un nuovo sito di giornalismo d’inchiesta che si basa sul finanziamento partecipativo, anche se (rileva ad esempio Senzamegafono) i responsabili nel sito non utilizzano mai il termine crowdfundig, preferendo la dizione di “giornalism on demand”.

2010: si cambia. L´editoria tradizionale – racconta Dig_it nella home-pageattraversa una delle più devastanti crisi di tutti i tempi, poca pubblicità, vendite dimezzate. Su Internet comincia il lento processo di traghettamento dell´informazione a pagamento. Nel frattempo la gente continua a chiedere buon giornalismo, e soprattutto è stanca di pagare per avere in cambio giornalismo capzioso, urlato, partigiano. Inventiamo allora un diverso rapporto fra lettore e operatore dell´informazione senza intermediazioni di gruppi editoriali più o meno schierati. Da una parte il giornalista, dall´altro il suo unico editore vero (idealmente): il lettore.

Ecco allora Dig-It. To dig, scavare, in inglese. Dig it, scava più a fondo. Ma anche – in gergo – mi piace. Dig it come Digit, digitale.

Dig-It propone inchieste giornalistiche, l´utente della Rete decide se sono interessanti e le “compra”. Ogni inchiesta o reportage ha un suo costo che viene dunque pagato dagli utenti. Dig-It propone temi, ma soprattutto accoglie e rilancia proposte: l´utente suggerisce un´idea, se questa piace agli altri utenti che sono disposti a pagare per far partire il lavoro, il lavoro parte. Dig-It molto umilmente è una sorta di giornale/non giornale. Non ci sono rubriche, non ci sono sezioni. Ci sono articoli, approfondimenti, commenti. Decisi insieme a chi li paga. L´utente non acquista un prodotto deciso e confezionato da altri: il Direttore di Dig-It è la Rete, l´Editore di Dig-It è la Rete.

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