Cina: più studio delle teorie marxiste dell’ informazione per diventare buoni giornalisti

| 11 marzo 2010 |

La Cina rafforzerà i requisiti necessari per diventare giornalisti lanciando un nuovo sistema di certificazione, che includerà una formazione specifica nelle teorie marxiste e comuniste dell’ informazione. Lo ha detto un rappresentante del governo cinese, Li Dongdong, direttrice dell’ Amministrazione generale per la stampa e l’ editoria, citando ‘’problemi con l’ attuale sistema di formazione’’.

La signora Li, secondo l’ Associated Press, ha spiegato al South China Morning Post che alcuni cronisti starebbero macchiando il buon nome del giornalismo cinese per mancanza di un adeguato training. L’ esponente governativa non avrebbe però fatto esempi specifici.

Il nuovo sistema di qualificazione, secondo Li, dovrebbe assicurare che tutti i giornalisti imparino le teorie socialiste e marxiste del giornalismo e dell’ etica dei media.

“I compagni che stanno per andare a lavorare sul fronte del giornalismo devono imparare le teorie del socialismo cinese e imparare l’ analisi di Marx sull’ informazione, oltre all’ etica del giornalismo e alla disciplina del Partito comunista sull’ informazione e la propaganda”

Le teorie comuniste del giornalismo – secondo l’ AP – sostengono che i media devono servire la leadership comunista e non indebolirne le iniziative.

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