Ancora molto diverse le agende di vecchi e nuovi media

| 26 maggio 2010 |

Pej

I media tradizionali mostrano ancora scarso interesse per l’ agenda dei social media, che hanno dei tempi di concentrazione diversi  anche se i link dei blog provengono ancora in gran parte dagli articoli dei media mainstream – Come gli internauti si fermano poco sui vari siti, così i nuovi media si concentrano poco sulle singole vicende, anche quelle importanti – Una ricerca del Project for Excellence in Journalism

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I social media e i media tradizionali seguono delle agende diverse, e i primi registrano dei tassi di attenzione molto più brevi dei secondi quando si tratta di notizie giornalistiche.

Questi alcuni dei principali elementi emersi da New Media, Old Media, una ricerca condotta da Project for Excellence in Journalism del Pew Research Centre, che per oltre un anno ha analizzato la copertura dell’ informazione giornalistica da parte dei due campi.

In particolare – racconta Roy Greenslade su Guardian.co.uk – lo studio sottolinea che, come gli utenti non si soffermano molto sui siti web, così i social media “non si fermano a lungo su ciascuna vicenda”.

Sui blog il 53% delle vicende più importanti restano ‘in pagina’ non più di tre giorni alla settimana. Su Twitter questo è verso per il 72% dei casi e in più della metà di essi (52%) restano d’ attualità per appena 24 ore.

Così come accade per la difformità nelle agende, la ricerca ha rilevato che “i blog si basano ancora parecchio sulla stampa tradizionale – e per alcuni di essi essa è addirittura la fonte prioritaria – per la loro informazione”.

Più del 99% degli articoli linkati nei blog provengono da vecchie testate come giornali e reti televisive. E solo quattro di esse –  BBC, CNN,  New York Times e Washington Post – ‘pesano’ per l’ 80% di tutti i link..

Solo Twitter sembra meno legato ai vecchi media, con solo il 50% di link provenienti dale quattro testate citate prima e il 40% da testate giornalistiche solo online.

Un altro risultato interessante:

Ciascuna piattaforma sembra avere la sua propria personalità e funzione… I blogger sono orientate di più verso vicende che stimolano emozioni, relative a diritti individuali o collettivi oppure che scatenano passioni ideologiche…

I social media tendono a soffermarsi su vicende che richiamano meno attenzione sulla stampa tradizionale. E quando quest’ ultima le affronta… lo fa con meno trasporto.

In conclusione, almeno per il momento, i media tradizionali stanno dimostrando uno scarso interesse per l’ agenda dei social media.

Il Rapporto del Project è scaricabile da  journalism.org.

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