Anche su Libération un ‘mirror’ per Wikileaks

| 13 dicembre 2010 |

Libé

In un editoriale sul sito online del quotidiano francese, il direttore Laurent Joffrin sostiene che ‘’attaccare illegalmente WL, come stanno facendo diversi Stati, è una minaccia che tutti i giornali liberi devono denunciare’’

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Anche Libération ospita sui suoi server il sito di Wikileaks. Il quotidiano francese lo ha annunciato con una nota sulla sua edizione online spiegando che, ‘’come migliaia di altri siti, Libération.fr ha deciso di partecipare al movimento di sostegno  che si sta sviluppando sulla Rete replicando quasi alla lettera il contenuto di Wikileaks. Questi siti detti  ‘mirror’ possono essere ospitati da chiunque dispone di abbastanza spazio sui propri server. Cosa che – aggiunge il giornale – noi abbiamo fatto per impedire che scompaiano dalla Rete  le informazioni di Wikileaks selezionate insieme ai giornali partner’’.

Oggi il direttore Laurent Joffrin, in un editoriale dal titolo ‘’Perché Libé ospita Wikileaks’’, spiega il perché.

Libération testata online anarchica? Ospitando il sito Wikileaks, obbiettivo di una caccia su scala mondiale, ci sacrifichiamo all’ ideologia della trasparenza assoluta, in cui Michel Foucault vedeva una forma insidiosa di totalitarismo? Assolutamente no. Gli Stati democratici hanno il diritto di custodire dei segreti e di agire, in forme legali, al riparo delle regole riconosciute di riservatezza.

Ma gli organi di informazione, sulla Rete o altrove, non sono e non devono essere dei prolungamenti degli Stati. Sono invece dei contro-poteri. La loro funzione è quella di informare il cittadino e, per farlo, si sforzano di comprendere quello che accade dietro le quinte delle organizzazioni, pubbliche o private.

In modo radicale, è quello che fa WikiLeaks, che ha scelto, bisogna sottolinearlo, di rimettersi a delle testate famose e rispettate della stampa mondiale per rendere pubbliche le informazioni che si è procurato.

Gli attacchi portati contro WLcontinua Joffrin – non hanno nessuna base legale.

Ed è chiaro: in democrazia il diritto all’ informazione prevale sulla logica dei poteri: fatte le debite proporzioni, ; attaccare in maniera  illegale Wikileaks è come mettere in piedi una sorta di Guantanamo virtuale. Una minaccia che tutti i giornali liberi dovrebbero denunciare.

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