Acta: un documento segreto conferma le preoccupazioni europee

| 25 febbraio 2010 |

Acta

Filtrata, nonostante le cautele, quella che sembra la posizione Usa, che rispecchirebbe gli interessi dell’ industria del divertimento e che punterebbe a trasformare gli operatori Internet  in una sorta di polizia privata della Rete – La Quadrature du Net: ‘’ proposte che vanno in direzione opposta alla legislazione europea e mettono in grave pericolo i diritti e le libertà degli utenti di Internet’’

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Mentre continuano le polemiche e le prese di posizione sulla sentenza con cui il tribunale di Milano ha condannato (con una sorta di riconoscimento di ‘’responsabilità oggettiva’’) tre dirigenti di Google per violazione delle leggi sulla privacy, in Francia è trapelato un documento che, secondo il sito  La Quadrature du Net , potrebbe rappresentare  (e quindi chiarire)  la posizione Usa sul capitolo Internet di ACTA . Il documento, che è filtrato (1) nonostante il segreto in cui si svolgono le consultazioni (vedi Lsdi), confermerebbe le preoccupazioni espresse da un’ ampia coalizione di organizzazioni della società civile (2) di  vedere gli operatori Internet trasformarsi in una sorta di polizia privata della Rete.

‘’I negoziatori dell’ Unione europea – spiega Owni.fr – devono respingere queste proposte che vanno in direzione opposta alla legislazione europea e mettono in grave pericolo i diritti e le libertà degli utenti di Internet’’.

Come previsto – continua la nota – la proposta venuta dal rappresentante del Commercio Usa soddisfa le richieste dell’ industria del divertimento e altera radicalmente la struttura di Internet. Per non diventare responsabili delle infrazioni al diritto d’ autore perpetrato dai loro utenti, i fornitori di accesso e di servizi online non avrebbero altra scelta che inserire dei sistemi di controllo introducendo di fatto un filtraggio del traffico Internet. Tra l’ altro i fornitori di accesso sarebbero costretti ad applicare ‘’volontariamente’’ la ‘’risposta graduata’’ che sfocerebbe alla fine nel ‘’taglio’’ dell’ accesso a internet per gli utenti sospettati di contraffazione.

« Questo documento – commenta Jérémie Zimmermann, portavoce della Quadrature du Net – mostra che Acta punta a imporre a Internet una regolazione dettata dalle industrie americane del divertimento. Le sanzioni civili e penali potrebbero rompetere radicalmente l’ equilibrio raggiunto dalla legislazione europea sugli operatori di Internet (3). I negoziatori europei (4) devono opporsi a questo aggiramento del processo democratico che punta a mettere Internet sotto sorveglianza totale da parte dei soggetti privati ».

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  1. Il documento è intitolato « ACTA digital chapter » o « ACTA chapitre numérique » : http://sites.google.com/site/actadigitalchapter/acta_digital_chapter.pdf…
  2. 90 organizzazioni nazionali e internazionali nonprofit hanno firmato la lettera aperta : http://www.laquadrature.net/fr/acta-menace-globale-pour-les-libertes-let…
  3. La disposizione « simple transport » della direttiva eCommerce esclude in maniera esplicita la possibilità dfi trasformare gli operatori  in ausiliari di polizxia privata.
  4. La divulgazione di un Rapporto recente dimostra che all’ ultimo round di negoziazioni (il settimo), che si è tenuto in Messico hanno partecipato i rappresentanti di: Uk, Filandia,  Svezia, Germania, Italia, Repubblica Ceca (http://www.pcinpact.com/media/Report_7th-round-TPC.doc)

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