Monthly Archives: dicembre 2010

Il giornalismo robotizzato come valore aggiunto?

25 dicembre 2010
Robot1 Il racconto di un giornalista non potrà essere sostituito dal testo generato da un computer, ma il prodotto delle analisi automatizzate potrebbe essere sperimentato e usato per ambiti in cui i dati sono fondamentali come la finanza o la politica - Anche quando il giornalista è presente all’evento l’ ausilio del computer può dare un valore in più all’ articolo – In un’ analisi sul World Editor Forum Emma Heald, attraverso diverse voci,  analizza StatSheet, il software che trasforma i dati statistici in articoli e di cui avevamo già parlato nelle scorse settimane ----- StatSheet: giornalismo automatizzato per lo sport di Emma Heald (da Editor’s Weblog) (traduzione a cura di Claudia Dani) Adam Hochberg dell’ Istituto Poynter, ha studiato StatSheet, una piccola compagnia che trasforma le statistiche in articoli di giornale, usando i computer. È stato lanciato a novembre e ha nel frattempo creato una rete di 345 siti web, ognuno sviluppato e dedicato ad una diversa squadra di basket che appartiene ad una singola Università statunitense. Il software ideato dalla società mette insieme statistiche e risultati delle partite e crea un testo per ogni partita. Hochberg ha parlato con il fondatore

Huffington Post: 26 milioni di visitatori/mese per raggiungere i primi profitti

22 dicembre 2010
Huff Ci ha messo 5 anni per raggiungere un profitto e se si pensa che per arrivare a questo traguardo l’ Huffington Post ha dovuto raggiungere la cifra iperbolica di 26 milioni di visitatori al mese, molti di coloro che guardano al web come a una facile opportunità di guadagno rimarranno scoraggiati. Come racconta Piero Macri sul sito dell’ Osservatorio europeo sul giornalismo, i ricavi stimati per il 2010 sono pari a 30 milioni di dollari, ma la testata fondata da Arianna Huffington nel 2005 ha obbiettivi ancora più ambiziosi, puntando a raggiungere nel 2012 un fatturato di 100 milioni di dollari. Il successo dell’ Huffington Post è fatto di un fortunato equilibrio di componenti diverse: con una media di 300 articoli ripresi da altre testate e un analogo numero di ‘pezzi’ prodotti autonomamente. Un grosso volume di contenuti, che attira ogni giorno 4 milioni di visitatori attivi, che commentano e interagiscono con la redazione. Novantasette giornalisti a tempo pieno, in grado, fra l’ altro, di sfruttare al meglio le potenzialità dei social network. Macri fa l’ esempiuo di un post pubblicato l’8 dicembre da Aaron Sorking su Sarah Palin: è stato

Pubblicità: sorpasso ‘storico’ dell’ online sulla carta

22 dicembre 2010
eMarketer La pubblicità online sorpasserà quest’ anno quella sulla carta stampata, che continua a perdere anche in termini di diffusione e di lettori. Le ultime stime di eMarketer sono state accolte da molti con entusiasmo, come un ‘’sorpasso storico’’. Si tratta in effetti di un incrocio fra due linee di tendenza  che segna ‘’un cambiamento di orizzonte ormai ineluttabile’’, come osserva Giacomo Dotta su Webnews.it. Anche perché su alcuni mercati squilibrati , come quello Usa, il peso delle inserzioni sui quotidiani cartacei sull’ insieme dei ricavi è pari a circa l’ 80%. (continua...)

WikiLeaks: la quantità delle informazioni sul web non porta automaticamente alla ‘Verità’

22 dicembre 2010
WikiLeaks1 Uno dei pionieri del movimento ‘hacker’, Jason Lanier, prende spunto dalla vicenda dei Cablegate per riproporre le sue dure critiche ai rischi della ‘’supremazia dei nerd’’, dell’ utopia tecnicistica secondo cui il web sarebbe una "forma di vita superiore, nuova, singolare, globale, post umana", oppure che ‘’aggiungere più informazioni a internet renda in modo automatico il mondo migliore e le persone più libere" ----- La tempesta provocata dall’ ultima ondata di documenti più o meno confidenziali diffusi da Wikileaks ha riportato alla ribalta le preoccupazioni che un esponente di punta della rivoluzione digitale come Jaron Lanier da qualche tempo va esprimendo in relazione alla presunta deriva dell’ inyernet attuale rispetto alle aspettative iniziali dei pionieri. In un lungo articolo su The Atlantic, Lanier, ex hacker e teorico della realtà virtuale, autore del celebre saggio dal titolo ‘’Tu non sei un gadget’’, prende spunto dalla vicenda WikiLeaks per rafforzare la sua critica del presente digitale: ‘’I rischi della supremazia nerd’’, è il titolo del suo intervento. Dove in questo caso – spiega Luca Dello Iacovo sul Sole24ore – ‘nerd’ indica soprattutto gli attivisti tecnologici. (continua...)

Lo strano gioco del partner russo di Wikileaks

21 dicembre 2010
MOsca Secondo alcuni osservatori i documenti diffusi dal sito di Julian Assange sarebbero stati utilizzati a Mosca come ‘’parte di una nuova campagna di disinformazione’’ – Mentre infatti in tutto il mondo i giornali pubblicano documenti relativi al conflitto fra Russia e Georgia che riportano varie testimonianze a favore della Georgia, il Russkij Reporter segue una linea completamente diversa, marcatamente filo-russa ----- di Valentina Barbieri “Quando tutti i principali giornali del mondo pubblicavano articoli di approfondimento in relazione a Wikileaks, in Russia il Russkij reporter pubblicava un articolo in cui sosteneva che era stata la Georgia ad aver dato inizio all' aggressione (contro la Russia, ndr). Poiché dalla relazione dei diplomatici americani è risultato l'esatto contrario, l' economista Andrej Illarionov ha persino ipotizzato che l'articolo di quel giornale sia parte di una nuova campagna di disinformazione.” E’ così che Aleksandr Pljuščev, giornalista di Echo Moskvy, commenta la stranissima direzione che ha preso in Russia l’ affare WikiLeaks. Mentre infatti in tutto il mondo i giornali pubblicano i nuovi documenti di Wikileaks relativi al conflitto fra Russia e Georgia, che riportano varie testimonianze a favore della Georgia, il partner russo di Wikileaks, la rivista Russkij Reporter, segue

Usa: a Groupon si assume, ma il giornalismo è un’ altra cosa

21 dicembre 2010
Groupon Il portale specializzato in web coupon ha una redazione di 100 persone, come un quotidiano medio, ma è veramente il caso di festeggiare? Scrivere inserzioni per vendere buoni di risparmio per un dolce o un capo di abbigliamento può essere considerata davvero formazione al giornalismo? ----- Groupon –il portale dominante nel mercato dei  web coupon che aveva attirato l’ attenzione di Google, con la sua offerta di acquisto da 6 miliardi di dollari – ha nel suo staff più di 100 redattori , un numero maggiore di quelli di un quotidiano medio. In un articolo intitolato ‘’Dimenticate le scuole di giornalismo e registratevi alla Groupon Academy’’, la rivista progressista Usa The Atlantic nota come le istituzioni del giornalismo dovrebbero felicitarsi per il fatto che l’ azienda stia assumendo giornalisti e redattori. Ma, si chiede Mathew Ingram su GigaOm, è veramente il caso di festeggiare? (continua...)

Cronache dei processi via Twitter

21 dicembre 2010
Lord I vertici della magistratura britannica hanno stabilito che email e social network potranno essere utilizzati nel corso delle udienze, fatta eccezione per i processi in cui le notizie diffuse online potrebbero influenzare le versioni fornite in aula dai testimoni ----- Nel tribunali britannici i giornalisti potranno usare Twitter per fare una cronaca in diretta dei processi attraverso il Web. Il Lord Chief Justice of England and Wales, il primo responsabile della magistratura, ha deciso che email e social network potranno essere utilizzati nel corso delle udienze, fatta eccezione per i processi in cui le notizie diffuse online potrebbero influenzare le versioni fornite in aula dai testimoni. Lo annuncia ilPost.it, riportando che – come spiega il Guardian - , giornalisti e agenzie di stampa potranno ottenere particolari accrediti per comunicare via Internet, anche se i permessi saranno concessi sulla base dei singoli casi e a discrezione dei giudici che seguiranno i diversi casi. (continua...)

WikiLeaks: Manning in isolamento rischia di impazzire

19 dicembre 2010
Manning Il Guardian raccoglie l’ allarme lanciato da un amico del giovane soldato Usa accusato di aver passato ad Assange una grande quantità di documenti segreti – L’ isolamento a cui è sottoposto da sette mesi in un carcere militare in Virginia ne starebbe minando l’ equilibrio psichico – Denunciate le ‘’attenzioni’’ pressanti da parte di funzionari statali, arrivate fino a tentativi di corruzione ----- Ma in tutto questo, che fine ha fatto Bradley Manning, l’ ex analista dell’ intelligence militare Usa sospettato di aver passato a Wikileaks grandi quantità di documenti confidenziali? E’ vero che dopo sette mesi di cella isolamento rischia di perdere il senno? L’ allarme è stato lanciato, fra gli altri, dal Guardian, che in un articolo di venerdì riporta i racconti di un amico che lo ha visitato recentemente in prigione – una cella in una base militare in Virginia – e che sarebbe rimasto molto colpito dal deterioramento delle sue condizioni mentali. (continua...)

Twitter vale più del doppio del New York Times

18 dicembre 2010
Twitter Il valore di Twitter si è quadruplicato negli ultimi 18 mesi. La società di venture capital Kleiner Perkins Caufield Byers, che è entrata nell’ azionariato dell’ azienda con una iniezione di capitali di 200 milioni di dollari, ha assegnato alla rete sociale un valore di 3.700 milioni di dollari. Più del doppio  – segnala 233grados.com - del valore che gli veniva attribuito solo un mese fa, che era vicino a quello del New York Times: 1,293 miliardi di dollari contro i 1.150 milioni di dollari delle azioni di Twitter.

Scuole di giornalismo, una fabbrica di illusioni?

18 dicembre 2010
Campania Secondo un sondaggio compiuto dal Coordinamento Giornalisti Precari della Campania sugli iscritti alle scuole di giornalismo della regione, oltre il 60% degli interpellati hanno spiegato di essersi iscritti a una scuola per "l'impossibilità di ottenere il praticantato in un'altra forma" – Una percentuale ancora maggiore non ha nemmeno il tesserino da pubblicista – Il 30% degli interpellati guadagnano meno di 500 euro mensili ----- Oltre il 60% degli aspiranti giornalisti che hanno frequentato le scuole di giornalismo in Campania lo hanno fatto per "l'impossibilità di ottenere il praticantato in un'altra forma". E’ uno dei dati di un sondaggio sull’ argomento compiuto dal Coordinamento Giornalisti Precari della Campania nell’ ambito di un dossier  presentato ieri a Napoli. Dal sondaggio – racconta Ciro Pelegrino su Cronisti.info – emerge il profilo di un giovane sui 30 anni, precario e insoddisfatto, che ritiene le scuole di giornalismo ‘’ una fabbrica di illusioni’’. (continua...)