Le norme sui media cambiano in continuazione e la politica ne è sempre più coinvolta
6 novembre 2010
Una campagna per il lavoro autonomo al centro delle iniziative del giornalismo italiano
5 novembre 2010
In occasione della presentazione della Ricerca sulla professione curata da Lsdi, i rappresentanti delle varie istituzioni giornalistiche hanno lanciato l’ impegno per una forte iniziativa su Ministro del lavoro e Parlamento per arrivare a una legge che fissi degli standard minimi di trattamento del lavoro dei free lance – Per quanto riguarda i fondi pubblici, secondo Franco Siddi e Roberto Natale (Fnsi), ‘’condizione qualificante e parametro centrale per le assegnazioni , secondo nuove regole trasparenti e neutrali rispetto a qualsiasi potere, devono essere l’occupazione giornalistica regolare, il rispetto del contratto di lavoro, il giusto compenso e la corretta protezione sociale per le attività professionali richieste ai giornalisti autonomi’’
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E’ assolutamente inaccettabile che il lavoro autonomo venga remunerato con compensi così bassi che la stragrande maggioranza dei giornalisti free lance dichiara un reddito medio annuo inferiore al livello della soglia di povertà indicata dall’Istat. Da qui la necessità di rilanciare una ampia iniziativa che coinvolga i responsabili delle politiche per l’editoria del Governo, il Ministro del Lavoro e il Parlamento per arrivare a una legge che fissi degli standard minimi di trattamento del lavoro dei free lance. Presentando nello stesso tempo agli
Giornalismo, il lato emerso della professione: l’ebook da scaricare
4 novembre 2010 Tag:da, emerso, giornalismo, lato, lebook, professione, scaricare
‘’Giornalismo: il lato emerso della professione. Una ricerca sulla condizione dei giornalisti italiani ‘visibili’ è disponibile qui per essere scaricato gratuitamente da Lsdi.
L'analisi condotta da Lsdi sulla base dei dati forniti dall’ Inpgi (l’ istituto di previdenza dei giornalisti), dall’ Ordine e dalla Fnsi, il sindacato unitario della stampa italiana, è stata presentata nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto il 4 novembre a Roma nella sala ‘’Walter Tobagi’’ della Federazione nazionale della stampa.
Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Pino Rea e a Vittorio Pasteris (che hanno curato l’ ebook), il presidente dell’ Inpgi, Andrea Camporese, il presidente dell’ Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, ill presidente della Casagit, Daniele Cerrato, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale.
Blekko, il motore di ricerca dal tocco umano
2 novembre 2010
Una piccola azienda di Silicon Valley parte in via sperimentale per fare concorrenza a Google, mettendo a punto un mecanismo che consente di nel restringere la ricerca a gruppi di siti che le persone, e non gli algoritmi, hanno pre-selezionato come le migliori fonti di informazioni per i singoli argomenti – Dietro l’ esperimento anche Marc Andreessen e Ron Conway
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Una piccola azienda di Silicon Valley con qualche grosso nome dietro le spalle sta mettendo a punto la versione sperimentale di un nuovo motore di ricerca - Blekko - che, secondo la società, ha l’ ingrediente chiave che manca a Google, il tocco umano.
Di fronte a un Web sempre più saturo di siti spazzatura che su Google scaricano molti più imbonimenti che informazioni, il rimedio secondo Rich Skrenta, l’ amministratore delegato di Blekko, è nel restringere la ricerca a gruppi di siti che le persone, e non i computer, hanno pre-selezionato come le migliori fonti di informazioni per determinati argomenti.
(continua...)
Non sono le notizie soft a portare più soldi
2 novembre 2010
Una analisi condotta da Perfect Market, rivela l' Osservatorio europeo di giornalismo, ha analizzato15 milioni di articoli pubblicati in estate su 21 siti, scoprendo che gli articoli più ‘profittevoli’ sono quelli legati a temi sociali e di pubblica utilità, articoli che affrontano problemi quotidiani con cui tutti noi ci confrontiamo nella vita reale, dalla disoccupazione alle rate del mutuo
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‘’Le notizie morbide spadroneggiano su internet, occupano sempre più spazio sui quotidiani, ma siamo sicuri che le notizie Soft siano quelle che determinano i maggiori ricavi pubblicitari? E’ vero che le notizie leggere, di intrattenimento siano assolutamente indispensabili per incrementare il traffico? La risposta è no, almeno secondo quanto emerso da una recente analisi condotta da Perfect Market, una società di consulenza che aiuta i giornali a trarre il massimo profitto dai propri siti web’’.
Lo osserva Piero Macri sull’ Osservatorio europeo di giornalismo (Ejo), spiegando che Perfect Market ha analizzato i ricavi pubblicitari generati da più di 15 milioni di articoli pubblicati da 21 siti informativi americani nello scorso periodo estivo. Tra questi il Chicago Tribune, il Los Angeles Times e il San Francisco Chronicle.
Il risultato? Gli articoli che
Dal 2017 l’ estinzione dei quotidiani su carta
2 novembre 2010
Ross Dawson ha messo a punto una nuova mappa sulla ‘’morte’’ per irrilevanza dei giornali cartacei disegnando la loro ‘’extintion timeline’’ - L’ ennesima previsione si basa però questa volta sull’ analisi di una serie di parametri internazionali e locali che dovrebbero determinare il processo – Partono Usa, Uk e Irlanda (2017 e 2019), all’ Italia dovrebbe toccare nel 2027 – Il ‘’resto del mondo’’ dal 2040 in poi.
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Nell’ agosto scorso demmo notizia delle previsioni di Ross Dawson, un esperto di media, secondo cui i quotidiani (‘’così come li abbiamo conosciuti finora’’, precisa ora) sarebbero destinati all’ irrilevanza a partire dal 2022.
In questi giorni Dawson ha messo a fuoco meglio la previsione stilando anzi una ‘’extintion timeline’’ dei giornali (un quadro cronologico della loro estinzione) paese per paese e indicando i vari motivi che determinerebbero questa tendenza.
(continua...)
Quotidiani inglesi: la copertura internazionale in caduta libera
2 novembre 2010
Meno 40% in 30 anni secondo un Rapporto del Media Standard Trust – L’ informazione dall’ estero costituisce ormai poco più del 10% dei contenuti delle principali testate britanniche, la metà di quanto era nel 1979 (il 20%) – Per l’ autore del rapporto ‘’il crollo è significativo ma non terminale. I giornali hanno ancora la grande opportunità di reinventare il giornalismo internazionale, ma farebbero meglio a sbrigarsi o saranno soppiantati’’ – A rischio anche la BBC - Un articolo del Guardian
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UK newspapers are covering less world news: report
(Guardian.co.uk)
(traduzione di Andrea Fama)
L’informazione dall’ estero delle quattro principali testate inglesi ha registrato una caduta del 40% negli ultimi 30 anni. Nello stesso periodo, la copertura internazionale nelle prime 10 pagine di Daily Telegraph, Guardian, Daily Mail e Daily Mirror, è crollata dell’80%. A sostenerlo è un rapporto del Media Standards Trust (MST) dal titolo Shrinking World: The decline of international reporting in the British press (Il mondo si restringe: il declino del giornalismo internazionale sulla stampa inglese).
Lo studio rileva che l’informazione estera