L’ iniziativa, che verrà lanciata all’ inizio del 2011, punta a creare un nuovo modello economico per il fotogiornalismo – La piattaforma si baserà sul sistema del crowdfunding ma innestando l’ incentivo dell’ accesso esclusivo ai visitatori che contribuiscono finanziariamente – I lavori saranno scelti da un gruppo di revisori selezionati fra i maggiori specialisti del settore
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Emphas.is è una nuova e innovativa piattaforma per il fotogiornalismo, che verrà lanciata all’ inizio dell’ anno prossimo.
Propone un legame diretto e unico fra fotogiornalisti e pubblico e su questa base punta a creare un nuovo modello economico per il fotogiornalismo del 21° secolo.
Questo legame diretto è alla base del sistema di crowdfunding su cui dovrebbe reggersi l’ iniziativa. L’ incentivo a contribuire finanziariamente è dato dall’ accesso esclusivo ai lavori dei maggiori fotogiornalisti “accuratamente selezionati da un gruppo di revisori scelti fra i professionisti del settore”. E quest’ ultimo dovrebbe essere un ulteriore aspetto di novità dell’ iniziativa.
(continua...)
Fotogiornalismo: Emphas.is, una nuova piattaforma per un legame diretto fra fotogiornalisti e appassionati
31 agosto 2010
L’ iniziativa, che verrà lanciata all’ inizio del 2011, punta a creare un nuovo modello economico per il fotogiornalismo – La piattaforma si baserà sul sistema del crowdfunding ma innestando l’ incentivo dell’ accesso esclusivo ai visitatori che contribuiscono finanziariamente – I lavori saranno scelti da un gruppo di revisori selezionati fra i maggiori specialisti del settore
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Emphas.is è una nuova e innovativa piattaforma per il fotogiornalismo, che verrà lanciata all’ inizio dell’ anno prossimo.
Propone un legame diretto e unico fra fotogiornalisti e pubblico e su questa base punta a creare un nuovo modello economico per il fotogiornalismo del 21° secolo.
Questo legame diretto è alla base del sistema di crowdfunding su cui dovrebbe reggersi l’ iniziativa. L’ incentivo a contribuire finanziariamente è dato dall’ accesso esclusivo ai lavori dei maggiori fotogiornalisti “accuratamente selezionati da un gruppo di revisori scelti fra i professionisti del settore”. E quest’ ultimo dovrebbe essere un ulteriore aspetto di novità dell’ iniziativa.
(continua...)
Cambiare la definizione di giornalismo?
31 agosto 2010
Su Salon.com Dan Gillmor osserva come attraverso i media digitali la funzione giornalistica si sia diffusa in una miriade di contributi che danno vita a un ecosistema giornalistico nuovo, in cui forse ci sarà bisogno anche di nuove definizioni
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"Poiché i media digitali sono diventati onnipresenti e siamo sempre di più a comunicare e collaborare online, chiunque è in grado di fare qualcosa con un valore giornalistico”, osserva Dan Gillmor* su Salon.com. "In un mondo in cui chiunque può pubblicare quello che scrive – si chiede – chi è un giornalista?" . Ma forse – osserva – la domanda giusta è “che cos’ è il giornalismo?”.
Gillmor – riporta Editorsweblog - cita da una parte BBC News e New York Times come testate che praticano giornalismo a tutto campo, e dall’ altra i social video su YouTube che chiaramente non sono giornalismo. Il problema sorge quando uno guarda “a fondo nei new media e la risposta comincia diventare complicata”. I “commenti di esperti” sono automaticamente giornalismo? E che dire di Facebook? E la pubblicazione sui siti web di notizie sulle condizioni locali da parte di appartenenti alla stessa comunità
I grandi quotidiani assenti dai primi dieci siti web Usa
28 agosto 2010
Tre cinesi su quattro usano il microblogging per informarsi
28 agosto 2010
Le reti sociali sono diventate così popolari in Cina che il 73,5% degli internauti utilizzano i microblog, come Twitter, per informarsi: lo ha accertato una ricerca condotta dal China Youth Daily, secondo quanto riporta l’ agenzia Efe.
Lo studio ha rilevato anche una generale fiducia nelle notizie diffuse da questi siti, visto che il 56,5% dei cinesi credono nelle informazioni diffuse dai microblog. Al contrario il 20,3% li considerano “inaffidabili” mentre il 23,2% restano incerti riguardo alla loro affidabilità, rivela la Xinhua News Agency.
"I microblog possono servire solo come un supplemento ai media tradizionali”, sostiene però Kuan Wenbo, professore di giornalismo all’ Università di Cina. Per lui il problema con questi siti è la difficoltà nel giudicare la veridicità dell’ informazione visto che chiunque può pubblicare qualsiasi cosa.
Lo studio si basa sulle risposte di un campione di 3.282 cittadini di 30 province cinesi. Secondo l’ Efe, la Cina ha 420 milioni di internauti, più di qualsiasi altro paese. Ma è anche una delle nazioni che applica con maggiore durezza la censura di internet.
Realtà aumentata: il Suddeutsche Zeitung Magazine ci crede
26 agosto 2010
Il Süddeutsche Zeitung Magazine è la prima pubblicazione editoriale di massa a sfruttare la realtà aumentata, cioè la sovrapposizione di livelli informativi [elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, ecc.] all’esperienza reale di tutti i giorni.
Pierluca Santoro, nel suo blog Il giornalaio, riprende un video in cui viene spiegato con estrema chiarezza come, con l’utilizzo di uno smartphone [ed un'applicazione dedicata liberamente scaricabile], la rivista di carta
Quotidiani: in Usa lieve crescita della pubblicità a partire dal 2014
26 agosto 2010
Secondo una ricerca di VSS il calo degli investimenti pubblicitari sui quotidiani dovrebbe attenuarsi quest’ anno, con una stabilizzazione della situazione nel 2013 e l’ avvio di una nuova crescita all’ inizio del 2014. Ma, con una spesa di soli 36,76 miliardi di dollari quest’ anno, i giornali non potranno raggiungere il tetto di 66,37 miliardi che l’ industria aveva registrato nel 2005
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Il calo degli investimenti pubblicitari sui quotidiani dovrebbe attenuarsi quest’ anno, con una stabilizzazione della situazione nel 2013 e l’ avvio di una nuova crescita all’ inizio del 2014. Ma, con una spesa di soli 36,76 miliardi di dollari quest’ anno, i giornali non potranno raggiungere il tetto di 66,37 miliardi che l’ industria aveva registrato nel 2005.
Le previsioni sono della Veronis Suhler Stevenson, l’ azienda Usa specializzata in informazioni e servizi sull’ economia. La VSS – riporta Editor&publisher - prevede che gli inserzionisti, visto il declino della diffusione della stampa, continueranno a spostare i loro investimenti verso le piattaforme digitali puntando a “target mirati e a un buon ‘ritorno’ degli investimenti”, riflettendo quindi la migrazione dei giovani consumatori verso i media elettronici.



