Monthly Archives: luglio 2010

Blog spesso ancora indietro rispetto ai siti dei quotidiani Usa

25 luglio 2010
Missouri Brutti voti per i “citizen journalist” in una ricerca della University of Missouri, che ha studiato le edizioni on-line di 187 quotidiani statunitensi di fama consolidata e le ha messe a confronto con 106 tra blog e siti web pubblicati dai giornalisti-cittadini, diversi dei quali sono stati anche insigniti di premi - Il risultato: i ricercatori hanno attribuito valutazioni più alte alle prime in molte categorie rilevanti ---------- Un team della University of Missouri ha studiato le edizioni on-line di 187 quotidiani statunitensi di fama consolidata e le ha messe a confronto con 106 tra blog e siti web pubblicati dai giornalisti-cittadini, diversi dei quali sono stati anche insigniti di premi. Il risultato: i ricercatori hanno attribuito valutazioni più alte alle prime in molte categorie rilevanti. I media tradizionali non solo hanno prevalso sul fronte dell’interattività – le loro edizioni on-line sono, infatti, molto più aperte da un punto di vista tematico, offrono uno spettro più ampio di informazioni e sono tecnicamente più elaborate. Mentre è stato notato con sorpresa, che i blog dei giornalisti-cittadini, solo raramente, rimandano a link esterni o ad altri servizi d’informazione on-line.

Troppi giornalisti nei quotidiani?

24 luglio 2010
Mondaynote1 In Italia ci sono 127 giornalisti per 100.000 copie di quotidiani e si vendono solo 88 copie per 1.000 abitanti, contro i 136 giornalisti per 100.000 copie e le 440 copie vendute per 1.000 abitanti della Norvegia - In Francia il numero dei giornalisti è triplicato in due generazioni, mentre il numero di copie vendute per 1.000 abitanti è sceso del 66%, da 320 a circa 120 per 1.000 – Frédéric Filloux, basandosi sui dati di una recente ricerca dell’ Ocse, ritiene che troppi contributi comportino bassi profitti operativi e calo di lettori- “Italia e Francia ne sono un perfetto esempio. Paragonata alla Svezia, l’ Italia ha 4 volte meno lettori per 1.000 abitanti, ma 12 volte più contributi per lettore” – “E per quanto riguarda la Francia, i numeri sono leggermente migliori: 3 volte meno lettori e 5 volte più sussidi diretti (secondo una stima prudente, il 10% del reddito dei quotidiani francesi proviene dal sostegno pubblico”) ---------- 127 giornalisti per 100.000 copie e 88 copie per 1.000 abitanti, contro i 136 giornalisti per 100.000 copie e le 440 copie vendute per 1.000 abitanti in Norvegia. L’ Italia risulta all’

Apollo News: sull’ iPad il primo quotidiano personalizzato

24 luglio 2010
Apollo L' applicazione usa un algoritmo che, basandosi su parametri come il tempo consumato nella lettura di articoli, le fonti preferite e i contenuti segnati come interessanti su Facebook e Twitter, filtra blog e siti di informazione e fornisce gli articoli selezionati e suddivisi in  sette categorie ---------- Due ex ingegneri di Bing e un ex addetto di Google-News hanno lanciato in questi giorni una applicazione per l’ iPad, chiamata Apollo News, che fornisce agli utenti un quotidiano personalizzato realizzato con contenuti provenienti da tutto il web. Lo annuncia il sito spagnolo ABC.es . L’ applicazione - spiega una nota di TechCrunch - usa un algoritmo che, basandosi su parametri come il tempo consumato nella lettura di articoli, le fonti preferite e i contenuti segnati come interessanti su Facebook e Twitter, filtra blog e siti di informazione “per aiutare gli utenti a scoprire i contenuti migliori per loro”, Gli articoli selezionati vengono quindi organizzati all’ interno di sette categorie - Top News, Business, Sports, Entertainment, Lifestyle, Funny and News Videos – e il sistema consente al lettore di valutare gli articoli senza uscire dall’ applicazione.

(continua...)

Giornalismo online: la concorrenza diventa spietata

24 luglio 2010
Gawker I contraccolpi sul turnover del vertiginoso aumento di velocità del ciclo dell’ informazione giornalistica - I dati statistici rivelano la presenza nell’ industria dei quotidiani di enormi pressioni con cui un redattore medio non riesce a confrontarsi – Tanto che, ad esempio, a Gawker Media, che ha una forte attenzione al numero di pagine viste per giornalista, è  normale lasciare il posto di lavoro dopo appena un anno e mezzo di lavoro ---------- La cultura e la tecnologia nate intorno al giornalismo online stanno creando un ambiente di lavoro sempre più vertiginoso, che  punta sulla velocità e sulla corsa affannosa a diffondere le notizie per primi. Mentre i redattori stanno cercando di stare al passo con queste tendenze relativamente nuove, cominciano a nascere problemi per l’ impatto che queste nuove pratiche professionali possono avere sul turnover, alzandone il tasso in maniera eccessiva. Il New York Times, segnala  Editorsweblog,  ha recentemente analizzato gli effetti di questa progressiva erosione del numero di addetti a Politico, dove in aprile addirittura una richiesta folle come quella di anticipare alle 5 del mattino l’ arrivo in Redazione era stata presa seriamente dai giornalisti.