Monthly Archives: maggio 2010

Facebook: un immenso deposito di informazioni dove informarsi è impossibile

3 maggio 2010
Facebook2 “Nessuno raccoglie pezzetti di giornale a caso sparsi sul selciato per comporre il proprio panorama informativo. Più semplicemente entra in una edicola e compra un quotidiano”. Massimo Mantellini, su Punto Informatico, spiega così che cosa Facebook assolutamente non è: un luogo dove ci si possa informare sulle cose del mondo con un minimo di efficacia e di metodo.  Mantellini ne parla analizzando lo sbarco dei giornali nazionali italiani su FB, che giudica fiacco e inadeguato, privo di fantasia e di progettazione. “Oggi Facebook – ci informano moltissimi report - è il più grande archivio fotografico della rete Internet; con un po’ di fantasia – aggiunge Mantellini - si appresta a diventare il luogo più frequentato nel quale gli utenti di Internet si informano. Questo almeno secondo le valutazioni strabiche che girano in rete” (continua...)

Superato il PageRank di Google, ora il ranking passa per Twitter

3 maggio 2010
Wikio La progressiva diminuzione dell’ uso dei link e l’ avvio di un nuovo sistema di valutazione della pertinenza dei contenuti attraverso le citazioni dei social media – Intanto nasce Twikio, cioè Twitter+Wikio, un nuovo algoritmo che realizza  le classificazioni degli articoli attraverso i “re-tweet”  - Un articolo di Benoit Raphael su “Demain tous journalistes?” ----- Col passaggio “da un web dei sedimenti  a un web in tempo reale” e con la progressiva diminuzione dell’ uso dei link, il ranking delle pagine web basato sui link diventa sempre meno efficace per valutare la pertinenza di un contenuto,  mentre si comincia già a profilare un nuovo sistema, basato sulle citazioni che un determinato contenuto ottiene su Twitter o sugli altri social media . Ne è convinto Benoit Raphael, che su Demain tous journalistes? cita in particolare la nascita di Twikio, l’ ultima innovazione dei  laboratori di Wikio. Twikio – che significa Twitter+Wikio – “è un nuovo algoritmo, che – spiega Raphael - permetterà al celebre aggregatore di media di classificare i contenuti dei blog non solo in funzione dei backlink ( cioè i link che puntano verso di essi) ma anche in funzione

La crisi crea anche nuove opportunità

3 maggio 2010
i Un giovane giornale portoghese, ‘i’ (da informaçao),  vince il premio europeo di design per il suo modello elegante, da rivista patinata, ma anche maneggevole e di facile lettura - Una giuria di designer dell’European Newspaper Congress lo ha selezionato fra 241 giornali di 27 paesi - Tra l' altro, il suo sito online (accesso gratuito) nel gennaio 2010 ha registrato piu’ di 1,4 milioni di accessi e 4 milioni di pagine visitate, che gli sono valsi il ventisettesimo posto nella classifica di NetScope ------ Krisen schaffen Startchancen Eine junge portugiesische Zeitung gewinnt einen europäischen Designpreis (da Nzz.ch) Il giornale portoghese “Informacao” e’ nato nel bel mezzo della crisi. E, nato da un anno appena, si e’ gia’ fatto notare anche all’estero. Grazie al suo modello. Elegante, maneggevole, di facile lettura e con quell pizzico di stile caratteristico delle riviste patinate: cosi’ si e’ presentato il giornale, nato nell’anno della crisi, il 2009. Per il foglio portoghese il nome e’ un programma. Si chiama “informacao” – “i” in breve – e ha fatto il suo debutto sul mercato il 7 maggio 2009. Porta  il titolo del miglior quotidiano nazionale dell’anno. “Informacao” e’ stato indicato

Giornalismo investigativo: non solo non-profit, anche la Reuters annuncia successi

2 maggio 2010
Reuters A un anno dall’ avvio del suo impegno nel settore l’ agenzia di stampa annuncia un piano di rafforzamento dei suoi sforzi nel settore – Secondo i vertici dell’ agenzia i lettori ‘divorano’ i servizi d’ inchiesta, che risultano i più letti rispetto agli altri settori nella misura di 10 a 1 – Un segnale di speranza per le altre testate che hanno tagliato nel campo dell’ investigazione   ---------- Un anno dopo l’ avvio del suo impegno nel giornalismo investigativo, la Reuters ha annunciato un piano per rafforzare le sue attività in questo campo spiegando che la decisione è stata determinata soprattutto dalle richieste degli utenti. Secondo il direttore del settore informazione online dell’ agenzia, Keith McCallister, - spiega Business Insider -  i lettori hanno ‘divorato’ i servizi di giornalismo d’ inchiesta. Secondo McCassilster gli articoli di questo taglio “vengono letti più frequentemente di qualsiasi altro servizio dell’ agenzia nella misura di 10 a 1”. (continua...)

Amedeo Vergani morto all’ improvviso

2 maggio 2010
Amedeo Amedeo Vergani, uno dei fondatori e degli animatori di Lsdi, è morto improvvisamente nella sua casa di Merone di Como. Aveva 65 anni. Giornalista professionista, dopo essere stato cronista e redattore di quotidiani, dalla fine degli anni ’70 si era dedicato alla realizzazione di fotoreportage come inviato di riviste italiane e straniere (qui il suo sito web). Da diversi anni era  impegnato in organismi della Fnsi come rappresentante dei giornalisti dell’informazione visiva e a Milano aveva fondato il Gruppo sindacale dei giornalisti dell' informazione visiva, che faceva capo all' Associazione lombarda dei giornalisti e con cui aveva ingaggiato ripetute battaglie per la difesa degli interessi del giornalismo dell' immagine e, più in generale, per difendere il valore di una qualità alta di tutto il giornalismo. Di questo avevamo cominciato a parlare da tempo, con Amedeo Vergani,  impegnandoci - insieme ad altri colleghi - per realizzare in seno alla Fnsi un Centro di analisi e documentazione sui problemi dell' informazione del giornalismo (come tra l' altro previsto dallo statuto della Fnsi).  (continua...)

Video: si allarga il dominio dei ‘meta-editori’

2 maggio 2010
Video-google Nel febbraio scorso, sul mercato britannico dai siti di Google sono stati guardati 2,5 miliardi di video. Per quanto in forte crescita, le offerte degli editori, televisivi e non, non riescono invece ad avere un traffico di tale rilevanza. Nello stesso periodo, BBC ha registrato circa 140 milioni di titoli visti, Channel 4 solo 40 milioni e ITV solo 28 milioni. Lo rileva e-media Institute, spiegando che ormai “il nuovo mercato del broadband-video è fortemente dominato dalle piattaforme meta-editoriali che giocano sempre di più un ruolo propriamente editoriale, spingendo gli editori in posizione arretrata nella catena dell’ offerta”. “L’ impatto –aggiunge il Centro di ricerca - è già visibile dal punto di vista dei ricavi pubblicitari. Per quanto l’offerta broadband-video degli editori sia in netta ascesa, pare chiaro che in un ambiente Internet aperto i meta-editori giocheranno un ruolo sempre più decisivo e di assoluto dominio”.