“Nessuno raccoglie pezzetti di giornale a caso sparsi sul selciato per comporre il proprio panorama informativo. Più semplicemente entra in una edicola e compra un quotidiano”.
Massimo Mantellini, su Punto Informatico, spiega così che cosa Facebook assolutamente non è: un luogo dove ci si possa informare sulle cose del mondo con un minimo di efficacia e di metodo. Mantellini ne parla analizzando lo sbarco dei giornali nazionali italiani su FB, che giudica fiacco e inadeguato, privo di fantasia e di progettazione.
“Oggi Facebook – ci informano moltissimi report - è il più grande archivio fotografico della rete Internet; con un po’ di fantasia – aggiunge Mantellini - si appresta a diventare il luogo più frequentato nel quale gli utenti di Internet si informano. Questo almeno secondo le valutazioni strabiche che girano in rete”
(continua...)
Facebook: un immenso deposito di informazioni dove informarsi è impossibile
3 maggio 2010
“Nessuno raccoglie pezzetti di giornale a caso sparsi sul selciato per comporre il proprio panorama informativo. Più semplicemente entra in una edicola e compra un quotidiano”.
Massimo Mantellini, su Punto Informatico, spiega così che cosa Facebook assolutamente non è: un luogo dove ci si possa informare sulle cose del mondo con un minimo di efficacia e di metodo. Mantellini ne parla analizzando lo sbarco dei giornali nazionali italiani su FB, che giudica fiacco e inadeguato, privo di fantasia e di progettazione.
“Oggi Facebook – ci informano moltissimi report - è il più grande archivio fotografico della rete Internet; con un po’ di fantasia – aggiunge Mantellini - si appresta a diventare il luogo più frequentato nel quale gli utenti di Internet si informano. Questo almeno secondo le valutazioni strabiche che girano in rete”
(continua...)
Superato il PageRank di Google, ora il ranking passa per Twitter
3 maggio 2010
La crisi crea anche nuove opportunità
3 maggio 2010
Giornalismo investigativo: non solo non-profit, anche la Reuters annuncia successi
2 maggio 2010
Amedeo Vergani morto all’ improvviso
2 maggio 2010
Amedeo Vergani, uno dei fondatori e degli animatori di Lsdi, è morto improvvisamente nella sua casa di Merone di Como. Aveva 65 anni.
Giornalista professionista, dopo essere stato cronista e redattore di quotidiani, dalla fine degli anni ’70 si era dedicato alla realizzazione di fotoreportage come inviato di riviste italiane e straniere (qui il suo sito web). Da diversi anni era impegnato in organismi della Fnsi come rappresentante dei giornalisti dell’informazione visiva e a Milano aveva fondato il Gruppo sindacale dei giornalisti dell' informazione visiva, che faceva capo all' Associazione lombarda dei giornalisti e con cui aveva ingaggiato ripetute battaglie per la difesa degli interessi del giornalismo dell' immagine e, più in generale, per difendere il valore di una qualità alta di tutto il giornalismo.
Di questo avevamo cominciato a parlare da tempo, con Amedeo Vergani, impegnandoci - insieme ad altri colleghi - per realizzare in seno alla Fnsi un Centro di analisi e documentazione sui problemi dell' informazione del giornalismo (come tra l' altro previsto dallo statuto della Fnsi).
(continua...)
Video: si allarga il dominio dei ‘meta-editori’
2 maggio 2010
Nel febbraio scorso, sul mercato britannico dai siti di Google sono stati guardati 2,5 miliardi di video. Per quanto in forte crescita, le offerte degli editori, televisivi e non, non riescono invece ad avere un traffico di tale rilevanza. Nello stesso periodo, BBC ha registrato circa 140 milioni di titoli visti, Channel 4 solo 40 milioni e ITV solo 28 milioni.
Lo rileva e-media Institute, spiegando che ormai “il nuovo mercato del broadband-video è fortemente dominato dalle piattaforme meta-editoriali che giocano sempre di più un ruolo propriamente editoriale, spingendo gli editori in posizione arretrata nella catena dell’ offerta”.
“L’ impatto –aggiunge il Centro di ricerca - è già visibile dal punto di vista dei ricavi pubblicitari. Per quanto l’offerta broadband-video degli editori sia in netta ascesa, pare chiaro che in un ambiente Internet aperto i meta-editori giocheranno un ruolo sempre più decisivo e di assoluto dominio”.