Un gruppo di studenti di informatica della New York University punta a sostituire il web sociale centralizzato di oggi con un sistema decentrato, che offra un servizio pratico e di facile utilizzazione per tutti
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Una rete sociale open source privata che restituisca all’ utente il controllo della sua vita privata. E’ l’ anti-Facebook che sta nascendo per mano dell’ equipe che sta dietro il Progetto Diaspora, un gruppo di studenti informatici della New York University che punta a sostituire il web sociale centralizzato di oggi (cioè «Facebook») con un sistema decentrato, che offra un servizio pratico e di facile utilizzazione per tutti.
Lo annuncia ReadWriteWeb raccontando che i quattro studenti che ci stanno lavorando - Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer, e Ilya Zhitomirskiy -, «hanno passato serate intere a costruire un “makerbot”, cioè un robot che costruisce le cose, equivalente geek del “rifare il mondo”, anche se si tratta di un robot che è stato costruito e che si incarica di rifare il mondo a sua volta”).
(continua...)
Il progetto Diaspora: contro il centralismo di Facebook
11 maggio 2010
Un gruppo di studenti di informatica della New York University punta a sostituire il web sociale centralizzato di oggi con un sistema decentrato, che offra un servizio pratico e di facile utilizzazione per tutti
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Una rete sociale open source privata che restituisca all’ utente il controllo della sua vita privata. E’ l’ anti-Facebook che sta nascendo per mano dell’ equipe che sta dietro il Progetto Diaspora, un gruppo di studenti informatici della New York University che punta a sostituire il web sociale centralizzato di oggi (cioè «Facebook») con un sistema decentrato, che offra un servizio pratico e di facile utilizzazione per tutti.
Lo annuncia ReadWriteWeb raccontando che i quattro studenti che ci stanno lavorando - Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer, e Ilya Zhitomirskiy -, «hanno passato serate intere a costruire un “makerbot”, cioè un robot che costruisce le cose, equivalente geek del “rifare il mondo”, anche se si tratta di un robot che è stato costruito e che si incarica di rifare il mondo a sua volta”).
(continua...)
YouTube: 95 video al mese per ogni utente Usa
8 maggio 2010
12,9 miliardi di video visti su YouTube in un mese, per 135 milioni di utenti. In media ogni utente ha visto 95 video di YouTube nel mese di marzo.
Sono gli ultimi dati relativi alla penetrazione dei video online ngli Stati Uniti diffusi da comScore Video Metrix.
In media, rileva ElPais.com, negli USA l’ 84,8% degli internauti consuma video online.
YouTube raggiunge circa il 40% di penetrazione sul totale degli utenti che cedono video in rete. Hulu, la piattaforma messa a punto tre anni fa dalle grandi catane televisive americane, è al secondo posto per penetrazione, con un 3.4% di distacco da YouTube.
Se ai dati di comScore si sommano alcuni studi comparativi sull’ impatto delle inserzioni video online rispetto a quelli delle tv (clicca sull' immagine per allargare),” le aziende – rileva ElPais – hanno una insuperabile opportunità per rafforzare il richiamo, la rilevanza e l’ effetto pubblicitario”.
Giornalismo via webcam: l’ esperimento del Washington Post
8 maggio 2010
Rue89 sbarca anche su carta
8 maggio 2010
Yahoo va controcorrente ed assume giornalisti e blogger
8 maggio 2010
Il grande portale sta progettando il lancio di una serie di blog su politica, sport, spettacolo, finanza e società – L’ obbiettivo, spiegano i dirigenti di Yahoo News, “è di essere un aggregatore migliore” - “Una buona parte di quello che diffondiamo non è organizzato e posizionato correttamente… e puntiamo a valorizzare maggiormente le informazioni che più appassionano le persone”
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Come AOL, che non taglia nelle redazioni e punta al giornalismo di qualità, anche il numero uno dei siti di in formazione Usa, Yahoo, va controcorrente e imbarca giornalisti e blogger, e non dei minori.
Il redattore in capo per i blog, Jamie Mottram, ha confermato nei giorni scorsi al New York Observer di averne già reclutato una dozzina per l’ avvio in estate di una serie di blog, soprattutto su politica, sport, spettacolo, finanza e società.
“Investiamo in un contenuto originale per attirare dei lettori che altrimenti non ci utilizzerebbero – spiega Mottram -. Non si tratta di notizie di agenzia che hanno tutti, ma sarà la nostra voce diversa, sono le nostre piume”.
Con più di 40 milioni di visitatori unici al mese – spiega


