Monthly Archives: maggio 2010

Il progetto Diaspora: contro il centralismo di Facebook

11 maggio 2010
Diaspora Un gruppo di studenti di informatica della New York University punta a sostituire il web sociale centralizzato di oggi con un sistema decentrato, che offra un servizio pratico e di facile utilizzazione per tutti ---------- Una rete sociale open source privata che restituisca all’ utente il controllo della sua vita privata. E’ l’ anti-Facebook che sta nascendo per mano dell’ equipe che sta dietro il Progetto Diaspora, un gruppo di studenti informatici della New York University che punta a sostituire il web sociale centralizzato di oggi (cioè «Facebook») con un sistema decentrato, che offra un servizio pratico e di facile utilizzazione per tutti. Lo annuncia ReadWriteWeb raccontando che i quattro studenti che ci stanno lavorando - Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer, e Ilya Zhitomirskiy -, «hanno passato serate intere a costruire un “makerbot”, cioè un robot che costruisce le cose, equivalente geek del “rifare il mondo”, anche se si tratta di un robot che è stato costruito e che si incarica di rifare il mondo a sua volta”). (continua...)

YouTube: 95 video al mese per ogni utente Usa

8 maggio 2010
ComScore 12,9 miliardi di video visti su YouTube in un mese, per 135 milioni di utenti. In media ogni utente ha visto 95 video di YouTube nel mese di marzo. Sono gli ultimi dati relativi alla penetrazione dei video online ngli Stati Uniti diffusi  da comScore Video Metrix. In media, rileva ElPais.com, negli USA l’ 84,8% degli internauti consuma video online. YouTube raggiunge circa il 40% di penetrazione sul totale degli utenti che cedono video in rete.  Hulu, la piattaforma messa a punto tre anni fa dalle grandi catane televisive americane, è al secondo posto per penetrazione, con un 3.4% di distacco da YouTube. Se ai dati di comScore si sommano alcuni studi comparativi sull’ impatto delle inserzioni video online rispetto a quelli delle tv (clicca sull' immagine per allargare),” le aziende – rileva ElPais – hanno una insuperabile opportunità per rafforzare il richiamo, la rilevanza e l’ effetto pubblicitario”.

Giornalismo via webcam: l’ esperimento del Washington Post

8 maggio 2010
Live-WaPo Il Washington Post ha appena lanciato una piattaforma video, Live Q&A,  che permette ai suoi giornalisti di filmarsi con la webcam mentre presentano notizie o commenti  da diverse sezioni del sito del quotidiano. I giornalisti che sperimenteranno questa nuova piattaforma – spiega Journalisme.info - potranno affrontare i temi di attualità e rispondere direttamente alle questioni poste dai lettori. Il primo ad affrontare la webcam è stato il giornalista economico FranK Ahrens. Ma sono seguiti in queste ultime due settimane diversi redattori e commentatori delle varie sezioni del giornale. L’ obbiettivo è di aprire questa finestra diretta e continua con i lettori anche a personalità ed esperti esterni alla redazione del giornale.

Rue89 sbarca anche su carta

8 maggio 2010
Rue89 Un nuovo esperimento di passaggio dal web alla carta vedrà protagonista Rue89, il sito online francese di informazione, che a partire dal mese prossimo dovrebbe arrivare in edicola con un mensile. La rivista, secondo Journalismes.info, si chiamerà Rue89 e dovrebbe essere messa in vendita al prezzo di 5 euro. In un centinaio di pagine raccoglierà gli articoli più interessanti pubblicati sul sito web, oltre a infografie, foto e contenuti prodotti specificamente per la carta, come segnala CB News. Rue89 spera di vendere in edicola fra le 15 e le 20.000 copie, mentre il punto di equilibrio si dovrebbe situare intorno alle 13.000 copie. Su un milione di euro di fatturato annuo della testata, il 55% proviene dalla pubblicità, il 20& da prestazione di servizi e il 25% dall’ attività di formazione per le imprese editoriali lanciata l’ anno scorso. Se tutto andrà bene, come spera il direttore di Rue89, Pierre Haski, l’ attività editoriale dovrebbe andare in pareggio alla fine di quedst’ anno e raggiungere l’ attivo nel corso del 2011.

Yahoo va controcorrente ed assume giornalisti e blogger

8 maggio 2010
Yahoo Il grande portale sta progettando il lancio di una serie di blog su politica, sport, spettacolo, finanza e società – L’ obbiettivo, spiegano i dirigenti di Yahoo News, “è di essere un aggregatore migliore” - “Una buona parte di quello che diffondiamo non è organizzato e posizionato correttamente… e puntiamo a valorizzare maggiormente le informazioni che più appassionano le persone” ---------- Come AOL, che non taglia nelle redazioni e punta al giornalismo di qualità, anche il numero uno dei siti di in formazione Usa, Yahoo, va controcorrente e imbarca giornalisti e blogger, e non dei minori. Il redattore in capo per i blog, Jamie Mottram, ha confermato nei giorni scorsi al New York Observer di averne già reclutato una dozzina per l’ avvio in estate di una serie di blog, soprattutto su politica, sport, spettacolo, finanza e società. “Investiamo in un contenuto originale per attirare dei lettori che altrimenti non ci utilizzerebbero – spiega Mottram -. Non si tratta di notizie di agenzia che hanno tutti, ma sarà la nostra voce diversa, sono le nostre piume”. Con più di 40 milioni di visitatori unici al mese – spiega

Il declino della carta stampata si allarga ai magazine

8 maggio 2010
Newsweek Newsweek, una delle maggiori riviste americane, è stato messo in vendita e rischia di chiudere – L’ approccio di nicchia non ha funzionato e l’ anno scorso i ricavi pubblicitari sono scesi del 30%, mentre per quest’ anno si profila una emorragia di circa 20 milioni di dollari – Nei mesi scorsi era toccato a Gourmet e Portfolio, due grandi nomi della Condé Nast, chiudere i battenti, mentre Business Week è stato acquistato per 5 milioni di dollari da Bloomberg – Con Newsweek potrebbe succedere lo stesso visto che sembra interessata all’ acquisto un’ altra importante agenzia, la Reuter’s -------------
diMatteo Bosco Bortolaso New York - Newsweek, uno dei maggiori magazine americani, è in vendita, e rischia di chiudere. La società che controlla la rivista, proprietaria anche del Washington Post, ha gettato la spugna. Un paio di anni fa aveva tentato il rilancio con un approccio “di nicchia”, avvicinandosi a modelli più “intellettuali” come il britannico The Economist o gli americani The Atlantic e The New Yorker, rimanendo pur sempre con un taglio generalista. Le email spedite costantemente dal team di Newsweek – importanti quanto lo erano gli articoli nella lontana era

NewsTilt, per rendere il giornalista il fulcro dell’ informazione

6 maggio 2010
Newstilt Paul Biggar, cofondatore di NewsLabs, ha messo a punto una piattaforma online che dovrebbe consentire ai singoli giornalisti di promuovere il proprio “marchio” individuale – NewsTilt offre una infrastruttura editoriale per la gestione dei contenuti, permettendo quindi al giornalista di concentrarsi sulla produzione – Ma, secondo l’ European Journalism Observatory, non riesce ad essere più che un tradizionale raccoglitore di micrositi -------------- Se molti continuano a predire la ‘morte’ della professione giornalistica, Paul Biggar, cofondatore di NewsLabs, ritiene invece che il futuro delle notizie ruoti attorno alla figura del singolo giornalista. Lo segnala l’ European Journalism Observatory, ipotizzando che saremmo di fronte a una vera e propria “rivoluzione copernicana”, visto che “le notizie non dipendono e non graviteranno più attorno a una testata editoriale, ma diventeranno espressione del singolo giornalista che le promuove attraverso uno spazio proprio”. (continua...)

I nuovi militanti dell’ informazione “positiva”

5 maggio 2010
BonneNouvelle Così titola su Journalisme.info Fatna Messaoudia un articolo in cui racconta come l’ informazione “positiva”  stia cominciando ad invadere il paesaggio mediatico. Almeno in Francia. Sulla piattaforma dei blog di leMonde.fr  è nato infatti “Bonne nuovelle” ( “Buone notizie” diremmo noi), che ne ha fatto il suo tema principale. Lo hanno creato e lo curano due giornalisti, Antoine Blin e Mathilde Serrel, impegnati a raccontare al mondo un nuovo scenario, con titoli e articoli su argomenti c ome “La rivista erotica per i ciechi”, o “Delle autostrade per le biciclette” oppure “I patiti del baffo”. Certo la nostra non è una informazione “essenziale” – spiega Serrel in una intervista a Journalisme.info -. Il nostro blog è un piccolo elemento di un sito di informazione molto ampio, dove l’ essenziale è largamente trattato. Noi non facciamo altro che mettere sul tavolo un po’ di luce, un punto di vista, un tocco di ottimismo. Non siamo un media globale, ma un blog! (continua...)

Parte il 14 luglio il sistema AP per tracciare i contenuti usati illegittimamente online

5 maggio 2010
Ap L’ Associated Press, la più grande agenzia di stampa al mondo, lancerà il 14 luglio il News Registry, un programma in grado di ‘taggare’ e tracciare sui vari siti i contenuti originali consentendo di scoprire se verranno usati senza permesso o senza il pagamento dei diritti. Dalla fine di aprile, quando è stato annunciato il suo lancio, circa 200 testate giornalistiche hanno siglato con l’ agenzia un accordo per sperimentare il servizio e a partire dal 14 luglio – spiega Business Insider – gli editori che useranno il sistema dovrebbero essere 600. Secondo l’ AP, l’ uso illegittimo dei suoi contenuti avrebbe  provocato un mancato introito per decine di milioni di dollari in termini di inserzioni pubblicitarie.

Il governo Usa apre sempre più i suoi archivi agli internauti

5 maggio 2010
Pew2 Le agenzie govermative americane stanno rendendo sempre più accessibili i loro dati – bilancio economico spese, progetti di legge – su internet. E, secondo uno studio del Pew Research Center, gli internauti americani accolgono questi progressi con molto interesse. Più di 40% degli utenti di internet hanno ammesso di aver già consultato delle informazioni sull’ attività della pubblica amministrazione direttamente alla fonte. Per esempio – spiega Atelier.fr – consultando i piani federali di copertura finanziaria o scaricando un testo legislativo. (continua...)