Monthly Archives: maggio 2010

Blog e siti di citizen journalism non sono una minaccia ma un complemento dei quotidiani

30 maggio 2010
citizen Uno studio su quasi 200 fonti compiuto da tre università americane rileva che solo il 25% dei siti non professionali pubblicano con cadenza quotidiana e che comunque, anche se vengono aggiornati quotidianamente, non hanno una quantità significativa di articoli e servizi, anche a causa della ristrettezza dei loro budget  ------ Blog e siti d’ informazione che fanno citizen journalism non sono una minaccia per  i siti online dei giornali e non sono assolutamente in grado di sostituirli. Solo il 25% dei siti non professionali pubblicano con cadenza quotidiana e, anche se vengono aggiornati quotidianamente, non hanno una quantità significativa di articoli e servizi, anche a causa della ristrettezza dei loro budget.  Sono i risultati di una Ricerca uscita sull’ ultimo numero del trimestrale Newspaper Research Journaldal titolo "Citizen Journalism Web Sites Complement Newspapers”. Complementi, dunque,  e non concorrenti  minacciosi.   (continua...)

Il Canard non sguazza ancora nel web, per ora…

30 maggio 2010
Canard1 Il sito web ufficiale della centenaria rivista satirica francese serve solo a bloccare il dominio per evitare ‘appropriazioni indebite’ ma non si esclude che un giorno, se venisse a galla un modello economico interessante… - Una intervista a Louis-Marie Horeau, giornalista del Canard dal 1979 e attualmente redattore capo aggiunto del giornale, che si è sempre retto unicamente sulle vendite in edicola (mezzo milione di copie settimanali) ------------ « Le Canard ne vient pas barboter sur le net », il Canard non sguazza ancora in internet.  E’ così che l’ internauta viene accolto sul sito web del Canard enchainé,  la rivista satirica francese famosa per la sua irriverenza nei confronti del potere e per il suo giornalismo d’ inchiesta. Il Canard ha deciso per ora di limitarsi ad occupare uno spazio sul web registrando un sito col suo nome per evitare appropriazioni indebite ma aspetta ad imbarcarsi in una vera avventura sulla Rete, rinviando la costruzione di un sito internet degno di questo nome. Perché? Louis-Marie Horeau, giornalista del Canard dal 1979 e attualmente redattore capo aggiunto, racconta questa scelta in  una intervista a Journalismes.info. (continua...)

Pubblicità: dal 2005 i giornali Usa hanno perso metà dei ricavi su carta

29 maggio 2010
Pubblicità1 Nel primo trimestre di quest’ anno la pubblicità sul cartaceo è calata dell’ 11,4% (contro il 29,7% dello stesso periodo del 2009), ma il fatturato è solo di 5,2 miliardi di dollari, contro i 10,3 miliardi dello stesso periodo del 2005 – Il fatturato nell’ online è invece cresciuto del 4,9% ---------- Newspapers now have lost half of core sales di Alan D. Mutter (da Reflections of a Newsosaur) Il declino della pubblicità sui giornali si sarà pure attutito nel primo trimestre di quest’ anno, ma il settore esce da questo periodo con meno della metà dei ricavi di base che aveva nello stesso periodo del 2005. I ricavi pubblicitari nel settore sono calati dell’ 11,4% nei primi tre mesi del 2010, raggiungendo i 5,2 miliardi di dollari, secondo i dati appena diffusi dalla Newspaper Association of America. Ma comparando questo dato con i 10,3 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2005 si ottiene una perdita del 55,3%. Anche se il calo delle vendite di inserzioni è risultato meno severo rispetto al 29,7% dello stesso periodo dell’ anno scorso, tuttavia si tratta del terzo peggior risultato trimestrale da segnare sul libro nero.

Giornalismo partecipativo: un nuovo esperimento di crowdfunding in Australia

29 maggio 2010
YouCommNews Sulla scia di Spot.Us, YouCommNews punta a realizzare un lavoro di giornalismo investigativo finanziato dai cittadini – Le proposte dei lettori e il processo di finanziamento – L’ obbiettivo è  coniugare le migliori tecnologie emergenti e un nuovo modello economico per il giornalismo --------- Un nuovo esperimento di giornalismo investigativo finanziato dal basso nasce in questi in Australia. Si tratta di YouCommNews, che sta mettendo a punto la sua piattaforma e si muove in piena sintonia con Spot.Us, il progetto realizzato nei mesi scorsi negli Stati Uniti e annunciato anche in Italia. Il meccanismo è comune a quello di molti altri siti di giornalismo partecipativo (come ad esempio YouCapital in Italia). Gli argomenti da approfondire vengono scelti sulla base delle proposte e dei suggerimenti dei cittadini e quelli selezionati verranno finanziati con donazioni da parte degli appartenenti alla comunità raccolta intorno al sito. (continua...)

Giornalismo partecipativo: BayCitizen raccoglie 3,7 milioni di dollari

29 maggio 2010
BayCitizen Nasce nella baia di San Francisco una nuova testata online non-profit che punta a far sopravvivere l’ informazione locale dopo la crisi del principale quotidiano della zona, il San Francisco Chronicle – Oltre alla dotazione iniziale di partenza, il sito ha raccolto in poco tempo 65.000 dollari attraverso piccole donazioni da parte di oltre 750 cittadini ---------- Lanciata in questi giorni Bay Citizen, una nuova testata giornalistica non-profit con sede a San Francisco (California) con una redazione di 25 persone e una dotazione iniziale di investimento per  3,7 milioni di dollari. In più, Bay Citizen ha già raccolto, attraverso la sua campagna di sostegno, altri 65.000 dollari, con piccole donazioni (da 50 dollari in su) da parte di “oltre 750 persone”. Il suo sito, www.baycitizen.org, presenta aerticoli e servizi realizzati dai 14 giornalisti insieme a una rete comunitaria di blogger e di commentatori.  L’ impegno è di stringere un forte legame con la comunità attraverso l’ invito a sottoporre spunti e articoli e ad allargare la rete dei blog collegati ed ospitati sulla piattaforma. Bay Citizen, in precedenza conosciuta come Bay Area News Project, è stata

Twitter in forte crescita come fonte di video

29 maggio 2010
Twitter-video Twitter sta crescendo rapidamente come uno dei maggiori punti di riferimento per la diffusione di video, superando di parecchio Facebook, Yahoo, Google e Bing. Lo ha accertato una ricerca compiuta dall’ azienda TubeMogul. Dato forse ancora più interessante, gli utenti che trovano video via Twitter vi dedicano una maggiore quantità di tempo rispetto agli utenti che usano le altre piattaforme come Google, Yahoo, Facebook and Bing. Twitter-video2

Pubblicità: Usa, torna la ripresa ma non nella carta stampata

28 maggio 2010
AdvertisingGli investimenti pubblicitari negli Stati Uniti sono cresciuti del 5,1% nel primo trimestre di quest’ anno rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, ma la crescita non ha toccato la carta stampata, che continua a mostrare prevalentemente segni di declino. Secondo l’ analisi, realizzata per Kantar Media, il fatturato pubblicitario è cresciuto in 13 dei 19 settori editoriali analizzati, raggiungendo il tetto del 22% di incremento nel campo degli spot televisivi. Complessivamente i ricavi del settore nel primo trimestre 2010 ammontano a 1,5 miliardi di dollari. Nel settore della carta stampata, i ricavi dei giornali locali sono calati del 5,6% (per i giornali nazionali il dato parla di un +9,1% ma solo perché, secondo  Followthemedia, il Wall Street Journal ha messo insieme anche i dati dell’ online). Le riviste registrano ancora un declino, con la strana eccezione dei giornali della domenica in cui le inserzioni sono aumentate del 13,7%. La pubblicità su internet è cresciuta del 5%. Sul piano degli inserzionisti, i dati dimostrano, in particolare, una forte ripresa dell’ industria automobilistica, con la General Motors, che ha investito nel trimestre 118,2 milioni di dollari (il 28,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’

Tv: cresce l’ uso dei Personal videorecorder

28 maggio 2010
PVR Nel Regno Unito il 44% circa delle famiglie possiedono degli impianti di videoregistrazione personale e dedicano alla visione di programmi registrati con i nuovi dispositivi offerti dal mercato il 14% del tempo complessivo dedicato al consump di television. Lo rileva l’ e-media Institute nella sua ultima newsletter, spiegando che nei mercati televisivi più avanzati, la crescente diffusione dei dispositivi PVR (strumenti per la videoregistrazione personale) sta avendo un impatto significativo sul consumo di TV. Si tratta – commenta il centro di ricerche - di una tendenza destinata a rafforzarsi ulteriormente con la maggiore diffusione di questi dispositivi  e  con l’incremento esponenziale della loro capacità di memoria: il più recente dispositivo lanciato da TiVo negli USA è in grado di memorizzare 1.300 ore di video in Standard Definition.

La crescita pericolosa del ‘giornalismo delle pagine viste’

26 maggio 2010
Pagine-viste In un mondo in cui i giornalisti vengono sempre di più pagati non per la qualità del loro lavoro ma per la quantità di traffico che i loro articoli attirano, si profilano dei grossi rischi secondo Tom Foremsky (ex commentatore del Financial Times ed esperto di Silicon Valley) – Questo giornalismo renderà la nostra società tanto più povera quanto meno articoli poco popolari ma importanti verranno scritti e discussi ---------- Molte testate oggi reinterpretano il motto secolare del New York Times - “All the news that’s fit to print” -, con ”All the news that’s fit to drive views,” (tutte le notizie che possono richiamare un’ occhiata, ndr) perché è proprio questa la pressione che viene esercitata su un numero crescente di giornalisti, racconta su ZDNet Tom Foremsky, ex commentatore del Financial Times ed esperto di Silicon Valley. Io – racconta Foremsky - vengo pagato sulla base delle pagine viste su ZDNet, ma non mi metto certo a scegliere i temi dei miei articoli pensando alla loro potenziale popolarità. Ma questo non vale per molti altri colleghi, sottoposti a una costante pressione per accrescere il numero di pagine viste. Sam Whitmore, a

Realizzare una rivista? Un gioco da bambini…

26 maggio 2010
Microkado Un bambino francese di 9 anni ha appena pubblicato un suo magazine su MagMagz, una piattaforma di estrema semplicità che permette di impostare, impaginare e realizzare una rivista totalmente personalizzata. Lenno, 9 anni, vive nei Vosgi ed è un appassionato di videogiochi, ed ad essi ha dedicato questo suo primo magazine, intitolato “Microkado!” (nella foto). E non si tratta di una semplice webzine – precisa TechCrunch Francia –, ma di una rivista tradizionale su carta, che l’ utente può impostare online e poi far stampare e distribuire. MadMagz propone infatti una serie di strumenti utilissimi e ha una ergonomia leggera. E in ogni caso il suo staff si occupa della redazione finale verificando che tutto sia a punto e che il magazine abbia il suo equilibrio. (continua...)