Monthly Archives: aprile 2010

Link e segnalazioni (12-18/04)

18 aprile 2010 Tag:
- Twitter: i dettagli del suo modello pubblicitario Un articolo di PaidContent analizza i meccanismi del sistema presentato nei giorni scorsi da Dick Costolo, Chief operations di Twitter, alla Chirp Conference. - Il WP apre un blog di destra Welcome to 'Right Now'. Per chi vuol sapere che cosa accade nell’ area politica dei Conservatori. - Cinque agenzie di stampa adottano nuove norme di trasmissione dei contenuti Il nuovo standard, denominato G2, permette di semplificare gli scambi di informazioni relativi a testi, video, foto, infografia e multimedia. Si tratta di AFP, AP, DPA, PA, Reuters. (continua...)

il Post, un nuovo quotidiano online per migliorare la qualità dell’ informazione

18 aprile 2010
ilPost Martedì debutta in rete la nuova testata diretta da Luca Sofri – Cinque i redattori, scelti via internet, e cinque i soci della società editrice – “Sarà un aggregatore, ma punteremo su qualità e velocità” ----- «Sarà un aggregatore, nel senso che noi non produrremo notizie ma le racconteremo. Competeremo con i giornali nazionali puntando su qualità e velocità, i nostri punti di forza». Luca Sofri presenta così, in una intervista a l’ Unità, Il Post, il nuovo quotidiano online che martedì mattina debutterà sulla Rete e di cui sarà il direttore. (continua...)

Cresce il numero di lettori-a-copia per i quotidiani Usa

17 aprile 2010
giornali
Secondo uno studio di Scarborough Research e Newspaper National Network , negli ultimi 3 anni il numero di lettori per ogni copia di quotidiani diffusi negli Stati Uniti è cresciuto del 7,5%, da 3,07 del 2007 a 3,30 adulti del 2009 – Il dato indicherebbe, secondo il NNN, che “i quotidiani si stanno muovendo in maniera più efficace e stanno ricevendo un buon ritorno per le loro operazioni sul cartaceo mentre continuano ad allargare la propria readership online” ---------- Contrariamente alla convinzione diffusa secondo cui i lettori dei giornali sono diminuiti con la migrazione online, uno studio reso noto  in questi giorni suggerisce che i quotidiani cartacei possono essere considerati ancora più vitali se si fa riferimento a un dato importante: il numero di lettori per ciascuna copia. La ricerca - un’ analisi della diffusione e della readership di 25 grandi quotidiani americani realizzata da Scarborough Research e dal Newspaper National Network (NNN)  -, ha rilevato infatti che il nunmero di lettori per copia dei quotidiani negli ultimi anni è in crescita, e non in calo. In particolare – secondo quanto riporta Mediapost -, negli

Dig_it, giornalismo on demand

17 aprile 2010
digit L’ esperienza di Spot.Us, il sito non-profit di giornalismo investigativo nato in California ed emigrato da poco a Seattle, sembra quella che potrebbe attecchire di più in Europa e viene evocata con maggiore convinzione dai progetti di finanziamento partecipativo del lavoro giornalistico di inchiesta, che si stanno diffondendo in Italia. Dopo la nascita, alcune settimane fa, di You Capital, la prima piattaforma per il crowdfunding journalism, ha appena visto la luce Dig_it, un nuovo sito di giornalismo d’inchiesta che si basa sul finanziamento partecipativo, anche se (rileva ad esempio Senzamegafono) i responsabili nel sito non utilizzano mai il termine crowdfundig, preferendo la dizione di “giornalism on demand”. (continua...)

I media tradizionali non sono morti, e non stanno neanche tanto male…

17 aprile 2010
Tradizionali1 I media tradizionali non sono morti: non ancora almeno e non lo saranno ancora per un po’. Certo, non sono forti come un tempo, ma occupano ancora un posto importante nel panorama mediatico. Lo assicura Samuel Parent Samuel, uno specialista canadese di media interattivi, che sul suo blog,  fornisce una grande quantità di numeri per dimostrarlo. Eccoli. QUOTIDIANI

Civicboom, un nuovo strumento di citizen journalism

17 aprile 2010
civicboom Un nuovo strumento per reclutare cittadini-giornalisti. E’   Civicboom, un prodotto che rinasce sulle “ceneri” di Indico News e che si rivolge a qualsiasi testata gionalistica o sito di informazione. Lo annuncia Journalism.co.uk, spiegando che si tratta di uno strumento utile in particolare per il giornalismo locale. Già inserito sul sito web  dell’ agenzia di informazione locale SWNS.com, il sistema di Civicboom può essere usato per chiedere di fornire notizie ai lettori, che a loro volta possono interagire con la redazione chiedendo informazioni. (continua...)

Twitter: la priorità è generare incassi

15 aprile 2010
Chirp Occhi puntati su Twitter, il cui stato maggiore si è riunito nei giorni scorsi a San Francisco per un incontro con gli sviluppatori della piattaforma, la Chirp Conference. Alcuni degli elementi emersi: - Generare incassi è la priorità Lo ha detto l'amministratore delegato della compagnia Evan Williams, aggiungendo che attualmente il social network ospita il 25 per cento del traffico mondiale (www.ilsole24ore.com) - Oltre 105 milioni di iscritti Secondo il cofondatore Biz Stone, gli iscritti a Twitter avrebbero superato i 105 milioni di unità, ma, secondo le slide di presentazione mostrate al convegno, arriverebbero anche fino a 180 milioni i visitatori unici sul sito. Numeri da capogiro, se paragonati alle stime redatte da comScore, che indicava come Twitter, nel mese di febbraio, avesse 69,5 milioni di utenti unici. Stone ha fornito altre cifre, inerenti il personale interno aziendale: il gruppo ha attualmente 175 impiegati, molti di più rispetto ai 25 dell'inizio del 2009 (www.bitcity.it) (continua...)

Citizen journalism al via anche in Russia

15 aprile 2010
Ria L’ Agenzia Ria Novosti ha aperto una piattaforma online per la raccolta di foto e video di cittadini testimoni di eventi particolari – Il sito si chiamerà “Fai il cronista” – Nei primi mesi dell’ anno sono già arrivati in redazione oltre 100 contributi di utenti – In programma corsi di formazione e seminari, oltre all’ istituzione di premi per i materiali migliori ---------- Citizen journalism anche in Russia. L’ agenza Ria Novosti ha intensificato i suoi sforzi nela Direzione degli UGC, i contenuti generate dagli utenti, con il lancio di un nuovo progetto invitando i cittadini che hanno assistito a episodi particolari a mandare le testimonianze ‘giornalistiche’. Il sito si chiamerà “Fai il cronista” e – spiega una nota stampa dell’ agenzia (secondo quanto racconta Journalism.co.uk) - raccoglierà e pubblicherà immagini e foto delle persone “che sono state testimoni di eventi rilevanti”.  I contributi verranno selezionati e verificati dall’ agenzia prima della pubblicazione e verranno inseriti accanto agli articoli dei corrispondenti. (continua...)

Un barlume di speranza per i giornali: cresce fra i giovani UK l’ interesse per l’ informazione

15 aprile 2010
Giovani1 Una ricerca della McKinsey rileva che in tre anni il ‘consumo’ di notizie è cresciuto del 20% e scopre che le persone sotto i 35 anni, pur preferendo internet alla stampa come fonte di informazione, ritengono i giornali più credibili delle altre fonti  ------------- Il consumo di informazione nel Regno Unito è cresciuto del 20% negli ultimo tre anni, secondo una nuova ricerca della McKinsey. Il tempo di consumo medio complessivo è infatti salito a 72 minuti al giorno rispetto ai 60 minuti del 2006, un aumento determinato quasi interamente dale persone di età inferiore ai 35 anni. Nella fascia d’ età fra i 25 e i 34 anni, in particolare, l’ aumento rispetto al 2006 è stato pari al 37%. Le persone di questo gruppo preferiscono come fonte di informazione internet alla stampa, ma la buona notizia è che essi ritengono i giornali più credibili delle altre fonti: “il 66% ritengono che le inserzioni pubblicitarie sui giornali siano ‘descrittive e ispirino fiducia’, diversamente rispetto al 44% delle tv e al 12% del web”, spiega il Rapporto. (continua...)

Siti online dei magazine Usa: velocità contro qualità. Ancora un “baratro” fra giornalisti della carta e del web

15 aprile 2010
CJR I magazine americani stanno permettendo ai loro siti web di erodere gli standard storici del giornalismo tradizionale. In estrema sintesi è questo il risultato di fondo di una Ricerca sui rapporti fra le riviste Usa e i loro siti web condotta dalla Columbia Journalism Review, attraverso interviste a 665 giornalisti responsabili di varie testate non quotidiane, e pubblicata nel marzo scorso. Secondo Media Trend, che ha presentato in questi giorni un’ ampia analisi dello studio della CJR (di cui pubblichiamo qui sotto la traduzione), “uno dei principali risultati” dell’ inchiesta “è la profondità del ‘baratro’ – come lo definisce uno degli intervistati – che esiste ancora fra i giornalisti della carta stampata e quelli del web. Il testo completo della Ricerca della CJR è qui. ---------- SITES DE PRESSE MAGAZINE: LA VITESSE CONTRE LA QUALITE' “Ogni giorno ai redattori viene ripetuto fino alla nausea ‘siate al servizio dei vostri fans, siate al servizio dei vostri fans, siate al servizio dei vostri fans’, fino a quando non ne sono impregnati”, racconta un anziano capo redattore del sito di  notizie sportive EPSN. I giornalisti della carta non riescono a ritrovarsi in questo