Monthly Archives: marzo 2010

2,27: l’ ora del blog per apprendisti giornalisti

12 marzo 2010
Paris Un gruppo di studenti di giornalismo alla Facoltà parigina di Scienze Politiche ha lanciato un blog che, per tre anni, dovrebbe raccogliere una serie di reportage su quello che accade a Parigi alle 2 e 27 di notte. E il blog è stato chiamato infatti 2h27.fr. “ Nell’ ambito di un corso di multimedialità con Philippe Couve – spiegano i dieci autori del blog – abbiamo deciso di esplorare la notte parigina. Quella che si conosce poco: la metropolitana non funziona, i bar abbassano i bandoni e le strade sono deserte. (continua...)

Giornalismo visuale: l’ hockey e il consumo di acqua

11 marzo 2010
Acqua Il comportamento dei cittadini di una determinata comunità in occasione di qualche evento particolare si può illustrare anche con i grafici e in particolare, in questo caso, con una tabella relativa al consumo di acqua che ha un impatto visuale fortissimo e di estrema sintesi. E’ quello che ha fatto Patspaper utilizzando i dati diffusi dalla EPCOR, l’ azienda di distribuzione dell’ acqua di Edmonton, in Canada. La EPCOR ha pubblicato questo grafico sull’ andamento dei consumi il 27 febbraio, giorno normale, e il 28 febbraio, giorno in cui era in programma la finale olimpica di hockey su ghiaccio, di cui i canadesi sono superappassionati. In occasione della partita i consumi sono nettamente calati, con punte di netta ripresa durante gli intervalli della partita e un vistoso picco subito dopo la vittoria del Canada e la cerimonia di consegna della medaglia d’ oro. A conferma che la stima di un 80% di canadesi incollati davanti alla tv a vedere la finale non era affatto azzardata. (via ChartPorn)

Cina: più studio delle teorie marxiste dell’ informazione per diventare buoni giornalisti

11 marzo 2010
La Cina rafforzerà i requisiti necessari per diventare giornalisti lanciando un nuovo sistema di certificazione, che includerà una formazione specifica nelle teorie marxiste e comuniste dell’ informazione. Lo ha detto un rappresentante del governo cinese, Li Dongdong, direttrice dell’ Amministrazione generale per la stampa e l’ editoria, citando ‘’problemi con l’ attuale sistema di formazione’’. La signora Li, secondo l’ Associated Press, ha spiegato al South China Morning Post che alcuni cronisti starebbero macchiando il buon nome del giornalismo cinese per mancanza di un adeguato training. L’ esponente governativa non avrebbe però fatto esempi specifici. Il nuovo sistema di qualificazione, secondo Li, dovrebbe assicurare che tutti i giornalisti imparino le teorie socialiste e marxiste del giornalismo e dell’ etica dei media. "I compagni che stanno per andare a lavorare sul fronte del giornalismo devono imparare le teorie del socialismo cinese e imparare l’ analisi di Marx sull’ informazione, oltre all’ etica del giornalismo e alla disciplina del Partito comunista sull’ informazione e la propaganda” Le teorie comuniste del giornalismo – secondo l’ AP – sostengono che i media devono servire la leadership comunista e non indebolirne le iniziative.

Seadragon: con lo zoom infinito nuovi modi di navigare nel web

10 marzo 2010
Microsoft ha messo a punto una tecnologia che potrebbe modificare profondamente il modo con cui siamo abituati ora a muoverci online, superando il principio dell’ hyperlink, che costringe a uscire da una pagina per vederne un’ altra. Qui invece il principio è nello zoom: zoomare all’ infinito in profondità per raggiungere cose apparentemente invisibili ma restando all’ interno dello stesso “luogo” – Una intera annata di un giornale in una sola immagine - Nuove strade per la pubblicità ---------- Il concetto è semplice: zoomare all’ infinito. E’ basata su questo principio Seadragon, una tecnologia che – come racconta Frédéric Filloux nella sua ultima Monday Note (”The future of content navigation”) -  Microsoft ha acquisito nel 2006 e che ha poi rifinito integrandola ora come uno dei servizi di MSN, qualcosa che chiunque può già utilizzare. (continua...)

Youcapital.it : parte la prima piattaforma italiana per il giornalismo finanziato dal basso

10 marzo 2010
YouCapital La piattaforma di crowdfunding journalism è partita oggi con il primo progetto, presentato da Antonella Beccaria – L’ obbiettivo è analizzare “La strategia della tensione tra Belgio e Italia” - Youcapital intende consentire a giornalisti ed operatori del settore di pubblicare progetti, raccogliere adesioni e sostegno, ma soprattutto il finanziamento proveniente da donazioni ed erogazioni liberali, secondo il modello analogo già sperimentato con successo negli Stati Uniti da Spot.Us -------- “La strategia della tensione tra Belgio e Italia”.  E’ il tema del progetto di inchiesta giornalistica con cui parte oggi Youcapital.it, la prima piattaforma italiana per il crowdfunding nel mondo del giornalismo e dell’ informazione. You-capital, una struttura non- profit, è stato realizzato dall’ Associazione Culturale Pulitzer, che ha l’ obiettivo di promuovere strumenti e attività a sostegno della progettualità individuale e di gruppo, nel mondo del giornalismo, dell’ informazione e della comunicazione. (continua...)

Pubblicità: in Usa vola il digitale

8 marzo 2010
Outsell La pubblicità sul web avrà nel 2010 una crescita del 10% e per la prima volta gli inserzionisti Usa spenderanno di  più nell’ online che sulla stampa. Lo annuncia un articolo su Forbes.com, spiegando che la previsione rientra nella Ricerca annuale realizzata da Outsell, uno dei principali Centri di analisi del marketing e del settore pubblicitario. Stando ai dati raccolti interpellando 1.008 inserzionisti Usa nel dicembre scorso, sui 368 miliardi di dollari che verranno investiti quest’ anno in pubblicità, il 32,5% andranno al digitale e il 30,3% alla stampa. La spesa per l’ online include e-mail, pubblicità video, banner e inserzioni nel campo search. “E’ un momento che farà da spartiacque", commenta il coordinatore dello studio, il vicepresidente di  Outsell , Chuck Richard.

Fotogiornalisti in stato di agitazione, chiesta una verifica dei rapporti di lavoro

8 marzo 2010
FotoLettera aperta a Federazione della stampa e Ordine - Decine di fotografi delle varie regioni d'Italia che si sono trovati senza lavoro o con compensi quasi nulli -  Nel settore imperversano ingaggi di ogni genere ma nessun contratto di lavoro giornalistico - Coinvolti anche i direttori dei principali quotidiani - Si protesta anche rinunciando allo scatto delle foto per distribuire volantini di denuncia ---------- "Una severa verifica sulla legittimità della natura dei rapporti di lavoro che legano i fotoreporter alle agenzie fotografiche e le stesse agenzie agli editori": questa è la richiesta al centro di una lettera aperta inviata alla Federazione Nazionale della stampa (il sindacato dei giornalisti italiani) e all’ Ordine dei giornalisti da svariate decine di fotoreporter di un po' tutta Italia. L’ iniziativa – spiega una nota del Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell'informazione visiva, che fa capo all’ Associazione lombarda dei giornalisti – parte da un tam tam spontaneo lanciato pochi giorni fa in internet da un gruppo di fotocronisti quasi senza lavoro e stanchi di vedere i propri compensi sempre più in discesa e ormai sottocosto. (continua...)

Link e segnalazioni (01-07/03)

7 marzo 2010
- Crisi, ma per quali giornali? L’ andamento dell’ economia e internet stanno uccidendo i grandi quotidiani, ma le pubblicazioni locali e comunitarie stanno andando discretamente e riescono a sopravvivere con qualche accorgimento.  http://www.portfolio.com/industry-news/media/2010/03/01/local-newspapers-lead-the-way-over-big-newspapers/ - Associated Press: una nuova struttura per sviluppare l’ informazione sul “mobile” Si chiama “AP Gateway” e servirà come base di lancio per nuovi prodotti e servizi dell’ AP e di altri editori interessati.  Lo ha spiegato il presidente e CEO della grande agenzia americana, Tom Curley. http://www.editorandpublisher.com/eandp/news/article_display.jsp?vnu_content_id=1004071468 (continua...)

Requiem per i fotogiornalisti in UK: addio copyright e rischi per gli scatti nei luoghi pubblici?

6 marzo 2010
Requiem Un disegno di legge del ministro Mandelson prevede che per conservare i diritti sulle proprie immagini il fotografo debba registrarle presso una apposita Agenzia, altrimenti scatterà il cosiddetto  “orphan work”. Le immagini potranno essere rubate e usate dovunque e da chiunque, dando per scontato che il “ladro” cercherà di fare il minimo sforzo per trovare il vero autore delle foto – Intanto l’ Information Commissioner’s Office (ICO) sostiene che una fotografia scattata in luogo pubblico possa contenere dei “dati privati” e un orientamento in questo senso potrebbe stravolgere completamente il lavoro del fotogiornalista dando una carta straordinaria nelle mani di politici disonesti e pubblici ufficiali corrotti ---------- Monta nel Regno Unito l’ allarme dei fotogiornalisti per due diversi provvedimenti governativi che si profilano all’ orizzonte e che potrebbero radicalmente modificare il quadro della professione. In peggio naturalmente. 1 - I fotografi perderanno la protezione del copyright sul loro lavoro? Questa allarmante e offensiva proposta – commenta Philip Dunn* sull’ Online Journalism Blog, invitando i colleghi alla mobilitazione -  diventerà legge dello Stato (in UK) se passerà il Digital Economy Bill, che attualmente è in discussione in Parlamento. La legge è sponsorizzata

“IdeaTRE60″, un social media italiano

6 marzo 2010
IdeaTre60 Si chiama  ideaTRE60  ed è stato definito “il primo social media italiano’’. Creato dalla Fondazione Italiana Accenture, e presentato nei giorni scorsi a Milano, IdeaTRE60 è “dedicato allo sviluppo dell' innovazione a favore della collettività attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate’’.   La nuova piattaforma – spiega BitCity  - “è il primo open network di comunicazione sociale a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti, istituzioni e qualunque altra organizzazione, pubblica o privata, che si propone di generare un flusso di idee nuove, realizzabili e dedicate al progresso comune”. (continua...)