Monthly Archives: marzo 2010

E’ arrivato il ‘vero’ giornalista-robot

27 marzo 2010
Robot Non è un programma ma una macchina autonoma, realizzata in Giappone dai ricercatori dell’ Intelligent Systems Informatic Lab (ISI) alla Tokyo University - Può registrare volontariamente e in maniera indipendente i cambiamenti nell’ ambiente che lo circonda, decidere se essi sono rilevanti e scattare delle fotografie - Può chiedere informazioni alle persone che sono nel suo campo d’ azione e cercare su internet informazioni su una determinate questione. E, se trova delle notizie che gli sembrano interessanti, può farne un breve articolo e pubblicarlo -  E qualcuno pensa già di utilizzarlo in aree troppo pericolose per gli umani ---------------------    E’ un vero giornalista robot. Si muove, chiede informazioni e scrive. Non come il widget che pesca fra i tweets di Twitter, i blog e tutti i materiali dei servizi pubblici di una città e pubblica via via le informazioni raccolte (Nozzle Media). O come Stats Monkey, il programma messo a punto a Chicago da Infolab, il laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University, che “scrive’’ il resoconto di una partita di baseball: raccoglie i risultati, le descrizioni delle principali azioni dell’ incontro, i vari dati statistici, inventa un titolo e allega una

Pubblicità: i ricavi dei giornali nel 2009 crollati in Usa al livello del 1986

25 marzo 2010
Ad I ricavi pubblicitari dei giornali in Usa sono precipitati del 27% l’ anno scorso ritornando al livello più basso registrato dal 1986. Lo annuciano  i dati  diffusi in questi giorni. I quotidiani – rileva l’ Associated Press -  hanno venduto complessivamente (carta e online) spazi per un valore di 27,6 miliardi di dollari nel 2009, contro I 37,8 miliardi dell’ anno precedente (2008), secondo la Newspaper Association of America. Il quadro è ancora più sgradevole se si calcola l’ inflazione: i 27 miliardi fatturati nel 1986 corrispondono a circa 53 miliardi di dollari di oggi. Le cose dovrebbero essere migliorate verso la fine dell’ anno scorso, inducendo la speranza che il peggio sia passato. Nell’ ultimo trimestre del 2009 i ricavi sono calati del 24%, a 7,7 miliardi di dollari, il calo più piccolo fra tutti i trimestri dell’ anno. Sebbene i siti web dei quotidiani avessero mostrato finora un piccolo ma continuo tasso di crescita, anche questo è stato travolto dalla recessione. I ricavi delle inserzioni online sono calati del 12%, a 2,7 miliardi nel 2009, rispetto al 2% di crescita nel 2008. Le perdite

Verso un sistema ibrido dell’ informazione, quale equilibrio economico?

25 marzo 2010
Il valore economico generato dall’informazione, oggi garantito in misura massiccia dalla carta, sarà in prospettiva generato da una molteplicità di componenti – pubblicitarie e  di accesso – che verranno applicate attraverso modelli di business eterogenei. Anche se non sarà faciletrovare un punto di equilibrio economico-finanziario che possa garantire la sostenibilità di un sistema editoriale ibrido basato su carta e online”. Lo afferma l’ Osservatorio europeo di giornalismo in un documento di aggiornamento della ricerca Giornali e Internet, come uscire dalla crisi? pubblicata nel maggio del 2009 e di cui Lsdi aveva dato un’ ampia sintesi. Ma come arrivare all’ equilibrio se, come ricordava ad esempio giorni fa Al Varian, economista capo di Google, in media, solo il 5% del fatturato pubblicitario dei giornali viene garantito dalle edizioni online (un valore che, per giunta,  non corrisponde alla crescita progressiva di internet conosciuta negli ultimi 5 anni)? (continua...)

Grandi sinergie fra gli editori norvegesi per sfruttare al meglio iPad e e-reader

25 marzo 2010
NorvegiaCirca 160 giornali e riviste, 180 siti web e una quindicina di radio e televisioni norvegesi hanno costituito una Associazione per  realizzare una piattaforma comune e sperimentare nuove forme di modelli economici – Crisi della pubblicità e boom del social networking ------------- Circa 160 giornali e riviste, 180 siti web e una quindicina di radio e televisioni norvegesi hanno deciso di unire le forze e lavorare insieme per approfittare meglio delle opportunità offerte dai lettori elettronici tipo iPad. Lo annuncia Mediawatch.afp, spiegando che gli editori hanno costituito una Associazione dei media norvegesi  (MBL) per realizzare una piattaforma comune, capire meglio la posta in gioco e sperimentare varie ipotesi per trovare i migliori modelli economici legati a questo nuovo supporto, come ha spiefato a Afp Geir Eugen, il direttore dell’ associazione. (continua...)

Per un Giornalismo umano

25 marzo 2010
Giornalismo-umanoNato in questi giorni su iniziativa del Premio Pulitzer Javier Bauluz Periodismo Humano, un giornale online che si occuperà di temi di solito trascurato dai media tradizionali dando voce alle organizzazioni sociali che attualmente non trovano spazio – Il sito si baserà su sottoscrizioni e donazioni dei cittadini – Un Manifesto del giornalismo umano ---------- Con una serie di ampi servizi su temi di grande rilevanza sociale ma di solito oscurati dai media tradizionali, è nato in questi giorni Periodismo Humano un nuovo giornale online messo a punto da Javier Bauluz, premio Pulitzer nel 1995. La testata, rilevava Il Giornalaio, oltre a una redazione centrale avrà una folta rete di corrispondenti [fissi e saltuari] che da

Fotografare non è reato

25 marzo 2010
Fotografare Photography is Not a Crime, un blog aperto da un fotoreporter Usa per documentare la sua vicenda giudiziaria dopo l’ arresto da parte di cinque agenti di polizia fotografati (ma in luogo pubblico) senza la loro volontà, è diventato un vasto spazio di documentazione e di dibattito sulle violazioni al Primo Emendamento ai danni dei fotografi in tutto il paese – Entro la fine dell’ anno le pagine viste dovrebbero toccare i 3 milioni – Condannato in primo grado solo per resistenza (ma senza violenza) a pubblico ufficiale, Carlos Miller,il fotogiornalista protagonista della vicenda, sta preparando il processo d’ appello e chiede contributi sia per le spese legali che per tenere in piedi e sviluppare il sito ---------- PINAC, cioè Photography is Not a Crime (Fotografare non è reato). E’ un blog che in 15 mesi  ha superato i 2 milioni di pagine viste e che vorrebbe doppiare i 3 milioni alla fine di quest’ anno. Non è un sito generalista, come si capisce dal nome, ma uno spazio di nicchia che sta registrando un interesse sempre più forte. Costruito con determinazione da Carlos Miller, un fotoreporter che, dopo essere stato arrestato

Notizie dietro le sbarre: il giornalismo carcerario

24 marzo 2010
Carcere Una ricerca di uno studente di Scienze della Comunicazione a Padova analizza la vasta produzione giornalistica (una settantina di giornali) prodotta in carcere nonostante le durissime limitazioni mostrando come il giornalismo carcerario abbia portato a nuovi stili e a nuovi linguaggi nel mondo dell’ informazione, riuscendo ad affiancare i tradizionali media e proponendosi come fonte affidabile di notizie ed esperienze – Ma la ricerca, che Lsdi pubblica integralmente, affronta anche un altro aspetto della questione: le ragioni di quella incompletezza informativa che caratterizza nei media mainstream la trattazione dei temi sociali in generale e di quelli carcerari in particolare ----- Telefonate? Una al mese, da richiedere con anticipo e per iscritto. Lettere? Controllate da e per l’esterno. Visite? Solo se autorizzate dall’Amministrazione Penitenziaria, che ne stabilisce orari e durata. Mezzi a disposizione? Molto pochi. Internet? Vietato. Stiamo parlando di una normale redazione. Del carcere. Ci si chiederà come sia possibile parlare di giornalismo date le condizioni in cui si svolge il lavoro. Eppure – spiega Gianluca Modolo*, uno studente padovano di Scienze della Comunicazione in una Ricerca realizzata nell’ambito del corso di Linguaggio Giornalistico tenuto dal professor Raffaele Fiengo - i giornali

Un decalogo in arrivo per i fotogiornalisti italiani

23 marzo 2010
La prossima seduta del Consiglio nazionale dell’ Ordine sarà dedicata anche alla discussione su una bozza di manifesto deontologico specifico per i giornalisti visivi – Ma la stragrande maggioranza di chi opera nel fotogiornalismo è fuori dall'Odg e quindi non può essere sottoposta alla sua disciplina – E allora, si chiede Amedeo Vergani (di cui pubblichiamo la relazione presentata nel marzo scorso a uno speciale gruppo di lavoro sull’ argomento), che senso ha pensare di aggiungere nuovi codici o decaloghi a quanto già c'è sul fotogiornalismo, mentre si lascia che continui invece a non esserci, o quasi, la categoria alla quale applicarli? Aggiornamento con il testo della bozza definitiva del "decalogo" ---------------- Ci sarà  molto presto anche un decalogo per i fotogiornalisti tra le Carte e i protocolli deontologici coi quali l'Ordine nazionale dei giornalisti ha approfondito e sviluppato i principi etici basilari fissati nel 1963 dal Parlamento italiano quando varò la legge che governa la professione di giornalista. Così almeno stando alla notizia secondo cui nei giorni scorsi è stata presentata ai consiglieri nazionali dell'Odg  la bozza di un decalogo che dovrebbe essere discussa nel corso dellla seduta con la quale, tra

Link e segnalazioni (15-21/03)

21 marzo 2010
Google, Sony e Intel: insieme per la Google tv Google, Logitech, Sony e Intel. Intel mette l'hardware, Sony il proprio ramo di sviluppo televisivo, Logitech le periferiche; Google, da parte sua, ci mette Android, i programmatori e tutto quel che concerne il lato software e dei servizi online. http://www.webnews.it/news/leggi/12612/logitech-sony-e-intel-insieme-per-la-google-tv/ My Space in vendita? News Corp. smentisce La News Corp. è impegnata in MySpace e non sta cercando un acquirente, ha affermato la compagnia di Rupert Murdoch. Intanto… http://www.thewrap.com/ind-column/myspace-sale-news-corp-says-no-15367 (continua...)

Global Voices: il punto sull’ edizione italiana

21 marzo 2010
Global Voices"Si è creata una bella community, una entusiasta squadra di traduttori e collaborati nostrani sparsi nel mondo, come di regola, che in questo primo anno e mezzo ha curato oltre 1300 articoli sul sito italiano http://it.globalvoicesonline.org". In una intervista a nazione indiana, Bernardo Parrella, coordinatore dell' edizione italiana di Global Voices, fa il punto sull' attività dell' organizzazione editoriale e sulle iniziative in corso nel nostro paese. (continua...)