La crisi della stampa Usa ha investito pesantemente anche le riviste che, oltre a registrare una calo della pubblicità, stanno subendo una significativa diminuzione delle vendite nelle edicole.

Secondo l’ Audit Bureau of Circulation – segnala 233grados.com – le 472 testate sotto controllo hanno visto una perdita del 9,1% nelle vendite nell’ ultimo semestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008.

Fra i titoli che hanno registrato il calo più significativo ci sono W (meno 41,7%, con una vendita media di 25.000 copie), Newsweek (41,3%, 62.000 copie), SmartMoney (37%, 26.000 copie), Time (34,9, 90.000), Good Housekeeping (30,7, 395.000) e Redbook (30,1,126.000 copie).

Le vendite nelle edicole – commenta Stephanie Clifford  su mediadecoder, un blog del New York Times – tendono a essere condizionate dalla situazione economica e sono un indicatore puntuale della vitalità di una rivista più degli abbonamenti, su cui incidono altri fattori e che possono anche essere ‘’gonfiati’’ con forti sconti.

La diffusione complessiva, compresi gli abbonamenti, comunque è scesa del 2,23%.

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