Far pagare i contenuti online potrebbe essere una buona scelta ‘’in termini economici’’ ma ‘’sul piano editoriale’’ significherebbe ridurre i propri accessi e la propria influenza. E’ così che il direttore del Guardian, Alan Rusbridger (nella foto), ha spiegato perché ha deciso che il suo giornale lascerà l’ accesso gratuito ai contenuti online.

Rusbridger – riporta editorsweblog – è intervenuto domenica a un incontro (2010 Hugh Cudlipp lecture) sul tema ‘’Esiste il Giornalismo?’’ dedicato a Hugh Cudlipp, un ex direttore del Daily Mirror
“Nessuno attualmente può essere sicuro di un business model per quello che facciamo’’ – ha aggiunto.

‘’L’ industria dei quotidiani deve imparare valutando le strategie di diversi soggetti che sperimentano modelli economici diversi, compreso quello che prevede la gratuità dell’ informazione generalista accanto al pagamento per il mobile o per i contenuti di carattere specialistico’’.

Il testo integrale dell’ intervento di Rusbridger è stato pubblicato dal Guardian qui.

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