Tira brutta aria anche in Spagna nel campo dell’ editoria e della professione giornalistica. Secondo i dati dell’ Observatorio della crisi messo a punto dalla Asociación de la Prensa de Madrid (APM), alla data del 19 gennaio erano 1.845 i posti di lavoro persi nei mezzi di comunicazione madrileni dal giugno 2008, quando vennero avviate una serie di pesanti ristrutturazioni.
Negli ultimi tre mesi – aggiunge l’ APM – sono andati in fumo 333 posti di lavoro: non si tratta comunque solo di giornalisti, ma an che di tutti gli altri impieghi nei settori dell’ amministrazione, della pubblicità, della stampa, ecc. E il numero sarebbe destinato ad aumentare se si contassero anche gli addetti delle riviste professionali e quelli degli uffici stampa e comunicazione.
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