Yearly Archives: 2010

Pubblicità: da febbraio in Uk il product placement in tv

30 Dicembre 2010
Product Dal 28 febbraio 2011 le reti televisive del Regno Unito potranno utilizzare il sistema pubblicitario del ‘product placement’, il riferimento esplicito a prodotti o servizi durante le trasmissioni di intrattenimento. Lo ha deciso la Ofcom, l’ autorità di controllo delle comunicazioni in UK, spiegando che la misura ‘’consentirà alle reti televisive commerciali di accedere a una nuova fonte di ricavi, mantenendo però la protezione del pubblico’’. Resteranno infatti alcune restrizioni –come spiega la Bbc, a cui questa pratica sarà vietata  – per quanto riguarda le trasmissioni per bambini, quelle di carattere religioso e i servizi di informazione. Ma saranno esclusi anche alcuni tipi di prodotti: tabacco, alcool, latte per bambini, medicinali, gioco d’ azzardo, cibo e bevande a forti contenuti di grassi, sali o zuccheri, lasciando fuori quindi grandi marchi come Coca-Cola, Pepsi, McDonald e Burger King. Sono bandite anche agenzie di escort e venditori di armi (che in ogni caso non possono fare neanche inserzioni classiche). Negli Stati Uniti il ‘product placement’ in televisione è consentito da tempo. In Italia è stato introdotto col cosiddetto ‘’Decreto Urbani’’ del luglio 2004.

Il Washington Post è il quotidiano Usa che ha più sinergie con Facebook

30 Dicembre 2010
Fb La classifica di Biving Report – Intanto secondo Fb le sezioni on line dei media che hanno “collaborato” con il social network avrebbero ottenuto un incremento medio del 100% del traffico ai loro siti ------------ Numero di fan, grado di interattività, varietà e numero di commenti per ciascun articolo. Sulla base di questi tre parametri il Washington Post si è piazzato al primo posto fra i quotidiani americani più ‘’vicini’’ a Facebook stilata da Biving Report. Il WP riesce a compensare il suo terzo posto per numero di fans con la sua spiccata interattività: 41 ‘’mi piace’’ e 55 commenti per ciascun articolo. Ed è stato anche premiato l’ uso di Hootsuite per organizzare l’ informazione, rileva Journalisme.info. Al secondo posto il Chicago Tribune, che avrebbe fatto della sua presenza su Facebook ‘’una scienza’’. La testata farebbe un buon uso delle rubriche, con una home page divisa in sottosezionui e una pagina di discussioni molto ricca di domande poste dai lettori. Il tutto arricchito da foto e grafici. (altro…)

Anche nei videogame il giornalismo del futuro?

30 Dicembre 2010
Newsgames1Mentre la vicenda di Wikileaks è già diventata materia di un radical game, ‘’Leaky World, a playable theory’’, un libro di tre ricercatori americani, Newsgames: Journalism at Play, analizza la possibilità di combinare assieme gioco e giornalismo - Un nuovo canale per trasmettere notizie e ricostruzioni di vicende, anche complesse, che  sfrutta anche il valore aggiunto del divertimento e stimola la costruzioni di comunità – In sei settimane ‘’Call of Duty: black Ops’’ ha registrato 600 milioni di ore di gioco - La sperimentazione degli sviluppatori indipendenti di ‘’Molle industria’’ ----- I videogame come nuovo canale per trasmettere notizie e fatti. Mentre la vicenda di Wikileaks è già diventata materia di un radical game, Leaky World, a playable theory, che – come racconta Corriere.it – ‘’coinvolge il giocatore non soltanto in una sfida ludica ma lo invita a guardare la realtà con occhio critico’’, cominciano a risuonare diverse voci sull’ ipotesi che il metodo che sta alla base dei videogame possa dar vita al giornalismo del futuro. Ad esempio, Michael Humphrey, in un interessante post su Forbes, citava il Ceo di Activision, Bobby Kotick, che

Internet in Europa, 70% delle abitazioni collegate alla Rete

29 Dicembre 2010 Tag:, ,
Internet0 Nel 2006 la percentuale era del 49% - I dati del Rapporto Eurostat sull’ uso di internet nei 27 paesi dell’ Unione europea – Le abitazioni con  banda larga sono il 61% (il 30% nel 2006) – Per quanto riguarda l’ uso di internet per attività di informazione, l’ Italia è al quintultimo posto, con una percentuale di poco inferiore al 40%, mentre il paese in cui gli internauti usano maggiormente il web per informarsi è la Danimarca, con l’ 85% - Globalmente però l’ utenza italiana è in costante crescita, con un incremento dell’ 11% nell’ ultimo anno (44% del totale della popolazione), ed è all’ avanguardia sul fronte degli apparecchi mobili (11 milioni, più 31% sul 2009, nel terzo trimestre del 2010 gli utenti di telefonia mobile che accedono ad internet attraverso il proprio cellulare). ----- di Andrea Fama È stato recentemente pubblicato il rapporto Eurostat 2010 sull’uso di Internet nell’Unione Europea a 27. Tra i dati di interesse contenuti nelle otto tabelle illustrate nel rapporto spiccano quelli relativi all’accesso ad Internet ed alla banda larga, all’utilizzo della Rete in merito ad informazione ed apprendimento on-line, alla ricerca di

Undici ore al giorno dedicate ai media per il cittadino Usa

28 Dicembre 2010
emarketer1 Una ricerca di eMarketer – Nel 2008 il monte-tempo mediatico era di 10,6 ore – Cresce la fetta di tempo dedicata a internet (dal 21,5 al 23,5%) e agli apparecchi mobili (dal 5 al 7,5%), mentre il tempo per la carta stampata oscilla fra  l’ 8,5 e l’ 11,5% ----- Il cittadino Usa adulto dedica ogni giorno 11 ore del suo tempo all’ uso dei media. Lo ha calcolato eMarketer incrociando alcune dozzine di ricerche realizzate in questi mesi da varie aziende con diverse metodologie. Il monte-tempo mediatico ha registrato una crescita rispetto al 2008 quando era attestato sulle 10,6 ore. TV e video (ma senza quelli online) continuano a fare la parte del leone, con il 40% circa del tempo, mentre la parte dedicata a internet è cresciuta dal 21,5 al 23,5%, così come quella destinata agli apparecchi mobili, passata dal 5 al 7,5%. Il tempo dedicato a quotidiani e riviste oscilla fra l’ 8,5 e l’ 11,5%, mentre la radio e gli altri media registrano un calo. (altro…)