Twitter, a caldo o a freddo uno strumento importante del giornalismo web 2.0

| 4 aprile 2009 |

twitter1 Come tutte le mode ha un suo limite, l’ importante è saperne coglierne gli elementi interessanti. E nel caso di twitter ce ne sono. Certo, all’ istantaneo twitter, vero e proprio nescafé del giornalismo Web 2.0, sarebbe meglio un sano caffè con la moka: informazione in diretta adattata ai propri bisogni

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di Adriano Farano
(www.cafebabel.com )

Twitter di qua, twitter di là… Il Figaro del giornalismo 2.0 che promette microblogging a volontà sta soppiantando Facebook nel dibattito pubblico Usa (ma non solo), fino a divenire la «next big thing tra i legislatori di Washington» come l’ ha definita, tra il serio e il faceto, la trasmissione televisiva statunitense Daily Show in una simpatica satira.

Ma come usare twitter nel campo giornalistico? Innanzitutto servendosi dei «tweets» (letteralmente cinguettii), vale a dire dei messaggi di 140 caratteri massimo, in stile sms dunque, inviati da testimoni oculari di eventi di particolare rilievo tramite il sito twitter.com o via telefonino.

Come suggerisce Philippe Couve nella sua sempre interessante trasmissione radiofonica francese, L’ Atelier des Médias, è interessante l’ uso di twitter fatto dal canale all news France 24. Durante la strage dell’ 11 marzo in un istituto superiore della cittadina di Winnenden, in Germania, infatti, il giornalista della tv francese ha individuato un’ impiegata proprio grazie a twitter. La ragazza, testimone del clima di panico in atto nella località della Germania sud-occidentale, è stata poi intervistata dal giornalista via Skype. Naturalmente però si pone un problema per quanto riguarda la verifica dell’ informazione. Il giornalista di France 24 sostiene di aver ascoltato i rumori delle sirene, quanto basta a suo avviso per sincerarsi della buona fede della testimone. Ma è sufficiente per essere sicuri di non parlare con un mitomane? Probabilmente no. Nell’ era dei tagli al giornalismo, però, neanche il gigante dei media Springer può permettersi di avere corrispondenti a Winnenden, 28.000 anime. Twitter e altri social network restano quindi spesso l’ ultima spiaggia per chi vuole coprire un evento in tempo reale.

Oltre alla copertura di eventi “caldi” in tempo reale, twitter serve anche come strumento più “freddo”. Ad esempio per effettuare un monitoring sulle ultime tendenze di questo o quel settore. Come? «Seguendo» gli opinion leader della nicchia di nostro interesse.

Secondo il blog statunitense Read Write Web twitter è utilissimo per il giornalismo perché permette di: «scoprire eventi di attualità calda, realizzare interviste (come quella al fondatore di Facebook, Marc Zuckerberg), assicurare la qualità di una pubblicazione (via twitter i lettori possono segnalare errori di stampa, suggerire informazioni ecc.) e, soprattutto, promuovere i propri articoli». «Quando ho scoperto twitter», continua l’autore del post su Read Write Web, «ho pensato che 140 caratteri fossero troppo pochi per dire qualcosa di interessante. Oggi, dopo averlo masticato, sono convinto che sono abbastanza per comunicare praticamente qualsisasi tipo di messaggio».

Ma a quale bisogno risponde twitter per un giornalista e per un lettore di informazione? Innanzitutto quello della spontaneità e della reattività. Ma, non ce ne voglia Read Write Web, per coprire ultimamente la prima uscita pubblica del neo-Segretario di Stato Hillary Clinton in Europa, noi di cafebabel.com abbiamo sentito il bisogno di realizzare una diretta sul nostro sito. Concretamente un nostro inviato da Bruxelles, inviava via cellulare dei brevi report sulla domande fatte da un parterre di giovani europei e le risposte apportate dalla Clinton. Dall’ altra parte, a Parigi, un team internazionale traduceva nelle 6 lingue del sito i brevi report aggiornando regolarmente la pagina. Risultato: copertura in tempo reale di un evento di grande importanza. Ma perché non abbiamo usato twitter? Innanzitutto perché 140 caratteri non sono abbastanza per riassumere un concetto di politica estera in modo esaustivo. E poi perché il traffico, le pagine viste vanno tutte su twitter. Ovviamente twitter è stato usato per far conoscere prima, durante e dopo, l’esperimento di copertura in diretta in 6 lingue. Ciò non vuol dire che twitter non sia interessante. Ma come tutte le mode ha un suo limite. L’importante è saperne coglierne gli elementi interessanti. E nel caso di twitter ce ne sono. Certo, all’istantaneo twitter, vero e proprio nescafé del giornalismo Web 2.0, a scegliere, io preferisco un sano caffè con la moka: informazione in diretta adattata ai propri bisogni.

http://www.thedailyshow.com/video/index.jhtml?videoId=219519&title=twitter-frenzy
http://twitter.com/farano
http://www.readwriteweb.com/archives/twitter_for_journalists.php
http://www.cafebabel.com/ita/article/29093/trans-hillary-clinton-en-europe-suivez-le-direct.html

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