Russia: la tv come strumento di costruzione della realtà

| 10 aprile 2009 |

ntvLo studio di un ricercatore russo analizza il modo con cui la cronaca degli eventi socio-politici nei telegiornali russi sia stata utilizzata come strumento di costruzione della realtà – Come la statalizzazione delle tv ha modificato la realtà mediatica trasmessa attraverso una costante manipolazione del flusso informativo in funzione degli interessi della elite al governo

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“He who controls the present, controls the past. He who controls the past, controls the future.”
Una verità amara ed innegabile, che si avvale nel XXI secolo di strumenti sempre più subdoli e tecnologici. Controllare il presente in questo senso vuol dire controllare la percezione che le persone hanno della realtà, influendo sulla loro interpretazione degli eventi.
In realtà in cui il possesso dei mezzi di comunicazione è concentrato in mano a pochi gruppi di potere, la televisione si presenta come uno strumento particolarmente adatto allo scopo.
La televisione infatti colpisce vari sensi dello spettatore ed è capace di influenzarlo pesantemente sul piano emotivo ed intellettivo.
In Russia i principali canali televisivi sono solidamente in mano dello Stato, che li ha spesso utilizzati per plasmare la conoscenza e la coscienza della popolazione.

Su questo tema è incentrato il saggio di Nikolaj N. Starobachin, un ricercatore della Facoltà di giornalismo dell’Università Statale di Mosca, che si basa sull’ analisi della cronaca di vari avvenimenti socio-politici nella televisione russa e che presentiamo su Lsdi in traduzione italiana.

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