La carta igienica 2.0? Non sarà di carta

2 marzo 2009 Tag:, , ,

carta-igienica.jpg Qualche giorno fa il blog francese ‘’Presse sans presses’’ (Stampa senza rotative), che fa capo a ‘Rue 89’, ha pubblicato un curioso apologo del blogger americano Jeff Jarvis che, analizzando l’ industria della carta igienica, dimostrava come il suo futuro sarà senza carta – Per dire all’ industria dei quotidiani: è forse tempo che i giornali dimentichino la carta e si chiedano qual è il loro vero mestiere.

Jeff Jarvis – via Presse sans presses.

 

Ho cominciato a riflettere su che cosa sarebbe la carta igienica 2.0 dopo aver visto una pubblicità per la carta il cui unico argomento di marketing era che essa non lasciava piccoli pezzettini cartacei sul vostro sedere.  Come per i giornali, che si devono rendere conto che non producono carta ma informazione, è forse tempo che l‘ industria della carta igienica dimentichi la carta e si chieda qual è esattamente il suo mestiere.
Forse la pulizia?

Le toilette ipnotizzanti

A Davos, c’ era una cosa che mi ha sorpreso (quasi più di ritrovarmi in mezzo a quei grandi padroni e capi di stato): scoprire dei gabinetti automatici e autopulenti nel Centro conferenze. Una volta che uno tira lo sciacquone, esce un braccio automatico e pulisce intorno la seggetta. Ipnotizzante. Ne ho anche fatto un video. (Vedi qui)

L’ attività di questa azienda non è la carta igienica: è la pulizia della seggetta.

Il business dei sederi puliti

Toto, un fabbricante di materiali idraulici giapponese, è andato più in là. Ha deciso che quello che vendeva non era né carta gienica, né delle seggette pulit, ma dei sederi puliti e della felicità. Ha così inventato il Washlet, dei gabinetti automatici e informatizzati. Una meraviglia tecnologica che riscalda la seggetta a una temperatura di 40 gradi e vi asperge di acqua calda e pulita appena avete finito. E poi vi asciuga con aria a secco cancellando qualsiasi odore. (Vedi il video)

Gabinetti post-carta igienica

Prima che scoppiate a ridere, sappiate che Toto ha venduto 17 milioni di esemplari del suo Washlet. Su YouTube ci sono decine di video consacrati ad esso, con centinaia di migliaia di clic. L’ attore hollywoodiano Will Smith si è vantato alla televisione di possederne la version più alta, da 5.000 dollari, e di non spendere un dollaro in carta igienica.
Ecco qui un esempio di convergenza perfetta fra un problema e la sua soluzione, fra l’ hardware e il software, la tecnologia e la vita.

3 Risposte “La carta igienica 2.0? Non sarà di carta”

  1. manzelli paolo

    COMUNICATO STAMPA . ed INVITO.

    Il giorno 03 marzo 2010 15.01, Paolo Manzelli ha scritto:

    All’ incontro per anno della Biodivesita a Firenze in Palazzo Strozzi al Vieusseux sala Ferri ( 10/03/10 ) il prof Vinvenzo Vecchio del CeRA – Universita di Firenze ,vedi :http://www.eurosportelloconfesercenti.it/sites/default/files/locandina.pdf introdurra al tema – OGM: LA PATATA IMMANGIABILE della BASF . La sua relazione si terra Relazione nel pomeriggio del 10/03/10 (ore 15.00)

    La patata a Transgenica chiamata “AMFLORA” e’ stata creata per la produzione industriale della carta , ed e’ immangiabile dall’ uomo , mentre i residui della produzione industriale sono ancora mangiabili dai ruminanti.

    La patata Amflora e’ resistente agli attacchi del batteri perche’ progettata per essere resistente agli antibiotici e cio puo’ essere un pericolo per le modificazioni dell’ humus del terreno dove vengono coltivate.

    Pertanto la Commissione Europea prendendo (02/FEB10) la decisione di concedere la possibilita’ di coltivare in tutta Europa la parata transgenica Amflora, ha permesso di vanificare il “Principio di Precauzione” per ragioni esclusivamente economiche, senza prendere in alcuna considerazione al esigenza dello sviluppo di una ricerca pubblica nel settore della sicurezza alimentare .

    info: Paolo Manzelli

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