Il Guardian chiama i blogger a coprire il deficit di informazione locale

| 13 ottobre 2009 |

blog3 Il quotidiano britannico sta cercando a Leeds, Cardiff ed Edinburgo dei blogger da utilizzare come collaboratori freelance per assicurare una buona copertura di cronaca locale – E se avrà successo l’ esperimento sdi allargherà – La qualifica giornalistica non è obbigatoria – Ai blogger selezionati verrà chiesto di fare cronaca su incontri e avvenimenti delle rispettive comunità, dedicando una attenzione particolare alla politica regionale e ai problemi dei cittadini della zona

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Il  Guardian sta cercando a Leeds dei blogger da utilizzare come collaboratori freelance per assicurare una buona copertura di informazione locale dalla zona.

L’ iniziativa, chiamata ‘’Guardian local’’, è un nuovo approccio sperimentale su piccola scala alla cronaca locale – spiega a Mercedes Bunz (in The Digital Content Blog) Emily Bell, direttore del settore sviluppo digitale a Guardian News & Media –, aggiungendo: ‘’Ci stiamo orientando per ora su tre città impegnate politicamente e dovremmo partire operativamente all’ inizio del 2010’’.

Oltre che a Leeds – riferisce Editorsweblog -, il progetto verrà lanciato anche a Cardiff ed Edinburgh, e poi si allargherà se avrà successo. Il giornale così  descrive le caratteristiche della figura ricercata: "Il candidato ideale dovrà essere un blogger sicuro di sé, conoscere la differenza fra uno strillo e un cinguettio, avere interesse e passione per le notizie locali e capire come costruire delle relazioni con la comunità locale’’. Anche se è preferita, la qualifica giornalistica non è obbligatoria.

Sarah Hartley, direttore del Guardian local ha detto: "Seguendo gli sviluppi del giornalismo dal basso, sono rimasta colpita dal livello e dalla profondità della ‘copertura’ informativa fatta da siti web e blog locali. Questo progetto sperimentale riflette allo stesso tempo la natura mutevole del giornalismo e la realtà sul terreno’’.

Ai blogger selezionati verrà chiesto di fare cronaca su incontri e avvenimenti della comunità, dedicando una attenzione particolare alla politica regionale e ai problemi dei cittadini della zona. Dopo la messa a punto, entro novembre, delle applicazioni tecniche necessarie, il progetto dovrebbe partire nel 2010.

L’ annuncio arriva mentre si intensificano le preoccupazioni per la sopravvivenza dell’ editoria giornalistica locale e fioccano i suggerimenti su come si possa affrontare la crisi. La scorsa settimana è stato lanciato in 12 città dell’ UK Fwix  (vedi Lsdi, Si intensificano le esperienze di giornalismo iperlocale) e diverse iniziative non-profit sono state avviate negli Stati Uniti, fra cui Voice of San Diego, Bay Area News Project mentre presto partirà Texas Tribune.  

Il redattore capo del Guardian, Alan Rusbridger,  ha parlato ripetutamente in passato dell’ importanza di preservare le fonti informative locali, anche come strumenti di controllo contro la corruzione. "Mi preoccupa molto che un giorno le varie autorità pubbliche possao operare senza nessun tipo di controllo pubblico sistematico. Non mi pare che i nostri legislatori si siano ancora svegliati di fronte al rischio di un collasso dell’ infrastruttura informativa locale nella stampa e nell’ emittenza radiotelevisiva’’. ‘’Un pizzico di giornalismo cominciano a poterlo fare tutti ormai – conclude Rusbridger -. E quindi, perché non un blogger di Leeds?’’.

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